Archivio | Spettacolo

In scena “Il primo processo di Oscar Wilde” di Roberto Azzurro

In scena “Il primo processo di Oscar Wilde” di Roberto Azzurro

NAPOLI (di Anita Laudando)  - In scena al Teatro il Primo da Giovedì 3 a domenica 13 Maggio “Il primo processo di Osca Wilde” è un progetto di Roberto Azzurro, con la drammaturgia di Massimiliano Palmese tratta dall’omonimo libro edito da Ubulibri, diretta da Franco Quadri a cura di Paolo Orlandelli e Paolo Iorio.

Gli interrogatori, autentici e di sicuro mai noiosi, saranno disegnati nell’aria dai ritmi ironici fra Roberto Azzurro (nelle vesti, anzi nelle carni, di Oscar Wilde) e di Pietro Pignatelli (in rappresentanza dell’avvocato Edward Carson) e le parole, come pietre, si scaglieranno sulla società dei tabù. Oscar Wilde nel carcere di Reading condannato a due anni di lavori forzati con l’accusa di sodomia, scrisse una lunga lettera, che conosciamo col titolo di “De Profundis”.. Roberto Azzurro riporterà di nuovo l’eco di questa vicenda, nel Salotto della Prosa di Via del Capricorno 4 ai Colli Aminei, grazie al felice ritrovamento di un manoscritto presso la British Library avvenuto nel 2000. Info e prenotazioni 081 592 18 98 Prezzo Biglietto: 10 €.

Share

Situato in SpettacoloComments (0)

De Crescenzo ritorna, in chiave jazz

De Crescenzo ritorna, in chiave jazz

MILANO – Ieri sera, sul palco del Blue Note a Milano, e’ tornato sulle scene, dopo una lunga assenza, Eduardo De Crescenzo, cantante napoletano diventato famoso nel 1981 con il brano ‘Ancora’. Trent’anni dopo, con alle spalle un percorso originale fra contaminazioni e pop, e a sei anni dall’ultima uscita discografica, De Crescenzo riporta in auge il suo repertorio con un progetto nuovo, ‘Essenze Jazz Tour’. ”Nelle mie ultime esibizioni – racconta il cantante – avevo provato a contaminare le mie canzoni con l’opera, portando sul palco i coristi del San Carlo di Napoli; ora sento il bisogno di ripulire tutto, di tornare all’essenza”. L’idea di ‘Essenze’ e’ di snellire gli arrangiamenti: affiancato da un quintetto jazz insolito (fiati, batteria, piano, contrabbasso e violoncello) quanto ineccepibile (Scannapieco, Di Leonardo, Sabatini e Pietropaoli sono jazzisti di livello internazionale, il violoncellista Curtoni un talento della classica), De Crescenzo porta i suoi successi (‘Mani’, ‘E la musica va’, ‘Amico che voli’) fra il Free-jazz di alcune introduzioni e il Soul delle linee vocali, fra il latino sincopato delle sezioni ritmiche e le improvvisazioni canore nella tecnica ‘scat’. A questo si unisce il contributo di De Crescenzo alla fisarmonica, suo primo amore (”ancora oggi compongo con quella”). ”Forse ne nascera’ un disco – ha detto De Crescenzo – ma mi piacerebbe inserirci alcuni inediti scritti in questi anni: purtroppo oggi la discografia si e’ adeguata ai gusti del pubblico, anziche’ guidarli, e artisti come me si ritrovano a dover fare tutto da soli”. Il tour di ‘Essenze’ proseguira’ a Roma (4 maggio) con un’anteprima alla Casa del Jazz e debuttera’ ufficialmente al Teatro San Carlo di Napoli (11 giugno) dove e’ gia’ registrato il sold-out.

Share

Situato in SpettacoloComments (0)

“La Venere Dei Terremoti”, l’opera del drammaturgo Manlio Santanelli

“La Venere Dei Terremoti”, l’opera del drammaturgo Manlio Santanelli

NAPOLI (di Anita Laudando) – «Ci sono innamorati felici (rari) e innamorati infelici (in soprannumero) ». E’ accaduto ieri, domenica 22 Aprile al Palazzo de’ Liguoro in via Arena alla Sanità 12, dove l’opera del drammaturgo Manlio Santanelli, La Venere Dei Terremoti è stata interpretata dalla forza scenica di Roberto Azzurro. Sottotitolato come Il cimento amoroso di Luigino Impagliazzo e Fortuna Licenziati, si tratta di un racconto nato per la pagina scritta perché la narrazione come forma di comunicazione è «la più antica la più contemporanea, la più rischiosa, la più seducente» spiega Santanelli. Il set è una Napoli che stizza l’occhio ad un popolo barocco che ha la teatralità nelle vene. Così Roberto Azzurro, attore e regista che profondamente conosce drammi e commedie esplosi dalla penna di Manlio Santanelli, ha interpretato gli svariati personaggi di una città fotografata negli anni ottanta tra gli esoterici viaggi nella psiche di Luigino che si racconta abbia visto aprirsi e richiudersi le porte del Paradiso. Un lavoro teatrale a tre dimensioni per spessore, continuità e rischio, che «punta soprattutto su una lingua che non disdegna le più spericolate trasgressioni e, pur levandosi tanto di cappello al cospetto di Madama Grammatica, si concede ogni sorta di licenza, altalenando da termini obsoleti a forme idiomatiche innovative per vocazione, a totale vantaggio di un interprete dalla tecnica impeccabile» Illustrato da Francesco Landi, per la l’esperimento è stato presentato da Ortensia T e AltArt.

Share

Situato in SpettacoloComments (0)

Trianon, Monica Sarnelli apre la megarassegna musicale

Trianon, Monica Sarnelli apre la megarassegna musicale

NAPOLI – È Monica Sarnelli l’artista che apre la volata finale della megarassegna Trianon music live. Domenica 27 aprile, alle ore 21, la cantante va in scena nel teatro pubblico Trianon con Neapolitan nu_classic live tour, l’ultimo suo progetto concertistico e discografico prodotto da Bop and Pop.

Monica Sarnelli

La accompagnano Carlo Fimiani alla chitarra, Alfredo Di Martino al piano, Pasquale De Angelis al basso e Vittorio Riva alla batteria. Dopo una parentesi negli anni ’90, in cui ha inciso in italiano (Romantica, 1994 e Le cose che non dirò, 1995) e in inglese (Plays…, 1993), Sarnelli è tornata alle origini, riscoprendo le sonorità napoletane, con i due album Lazzare felici (2004 e 2007) e la raccolta antologica Neapolitan power I feel, in cui interpreta brani come Campagna di Senese e Del Prete, Lazzarella di Pazzaglia e Modugno, canzoni napoletane classiche e tanti brani del suo “mito” Pino Daniele, come Terra mia.

Nel programma della serata vi sono quindi brani della tradizione, come ‘O surdato ‘nnammurato e Maruzzella, e classici moderni come Chesta sera di D’Angelo e A me me piace ‘o blues di Daniele, tutti arrangiati da Gigi De Rienzo.

Il biglietto costa 15 euro, ridotto a 10 per il loggione. In alternativa è possibile sottoscrivere un pratico abbonamento a tre concerti a scelta a 30 euro. Vendita dei biglietti online sul sito del Trianon www.teatrotrianon.org. Informazioni telefoniche allo 081-225 82 85 . Approfondimenti informativi su radio Marte, media partner ufficiale del teatro (www.radiomarte.it).

Dopo il concerto di Sarnelli, Trianon music live riprenderà con Daniele Sepe & Rote Jazz Fraktion (martedì 24 aprile), Enzo Gragnaniello (venerdì 27) e Capone & BungtBangt con Lucariello (sabato 28), sempre alle 21.

Share

Situato in SpettacoloComments (0)

Omaggio ad Annibale Ruccello e nel ricordo di Stefano Tosi

Omaggio ad Annibale Ruccello e nel ricordo di Stefano Tosi

NAPOLI – Mercoledì 18 aprile alle ore 11.00 il Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Sergio Sciarelli ed il Direttore Giovanna Cassese presenteranno la retrospettiva teatrale “Omaggio ad Annibale Ruccello e nel ricordo di Stefano Tosi” a cura di Stefano De Stefano e Tonino Di Ronza.

Per l’occasione Giulio Baffi, Manlio Santarelli, Mario Santella, Pierpaolo Sepe, Cristina Donadio, Antonella Morea, Rino di Martino, Stefano De Stefano presenti alla manifestazione daranno vita ad un aperto dibattito sul ruolo dell’opera di Annibale Ruccello nell’evoluzione del teatro del novecento.

Accademia delle bvelle arti a Napoli

Con tale iniziativa l’Accademia di Belle Arti intende unirsi alle celebrazioni, per i 25 anni dalla morte del giovane commediografo, attore e regista stabiese prematuramente scomparso insieme al fraterno amico e collega Stefano Tosi al cui ricordo e’ indirizzata la rassegna. Nel teatro Antonio Niccolini saranno portati in scena per l’occasione gli spettacoli “Mamma” interpretato da Rino di Martino con la regia di Antonella Morea “…da questo tempo e da questo luogo…25 rose dopo” di e con Cristina Donadio. La scelta operata dai curatori della rassegna intende offrire agli spettatori il messaggio diretto dell’opera di Ruccello. Con lo spettacolo “Mamma” una delle sue ultime produzioni (1986) che segue i successi di Ferdinando (1985) per il quale vinse il premio IDI per migliore testo teatrale e migliore messinscena (1986), Ruccello mette in scena la pluralita’ di aspetti,  e di comportamenti, di un unico ruolo quello di madre. Attraverso la presenza di un singolo, Rino di Martino, l’autore da vita al racconto di tre madri le cui differenti vite sono unite nel loro ruolo antico e contemporaneo al tempo stesso. Cristina Donadiomoglie e collega di Stefano Tosi  con “…da questo tempo e da questo luogo…25 rose dopo” porta in scena se stessa, le sue emozioni, il fatto di cronaca che investe la sua vita privata ed artistica. L’attrice ed autrice allo stesso tempo affida al palcoscenico la storia di tre individui che il destino unisce per sempre.

Share

Situato in SpettacoloComments (0)

Iaia Forte in “Interno familiare”, da un racconto di Anna Maria Ortese

Iaia Forte in “Interno familiare”, da un racconto di Anna Maria Ortese

Sarà in scena alla Sala Assoli di Napoli, da martedì 17 aprile 2012 alle ore 20.30 (repliche fino a domenica 22), lo spettacolo Interno familiare, tratto da un racconto di Anna Maria Ortese, interpretato da Iaia Forte e presentato da PigrecoDelta.
Feroce ritratto di una perdente assoluta, una donna che mai ha conosciuto l’amore, Interno familiare, racconto tratto dalla raccolta “Il mare non bagna Napoli”, capolavoro della Ortese, si svolge nel giorno della vigilia di Natale dove, in una grande casa nel quartiere di Monte di Dio, un’adulta zitella, Anastasia Finizio, scopre che è tornato in città, dopo anni di assenza, un giovane di cui era stata innamorata.

 

Iaia Forte

Questa notizia le risveglia i sogni sopiti, le fa immaginare la possibilità di una “vita nuova” aprendola a un amore che però si rivelerà illusorio.
Tra il brusìo dei parenti, che si preparano al pranzo di festa, la giovane donna ascolta distratta il mondo intorno a sé, mentre, ansiosamente, s’interroga sul proprio futuro. Nel suo cuore speranze disattese, corse in avanti dell’immaginazione, fughe all’indietro dei rimpianti.
Intraprende, così, un viaggio dell’immaginazione di ricerche affannose in avanti, diserzioni nel passato costellato di rimpianti: un percorso interiore che, “nell’orrore di un interno familiare”, le schiude le porte di un amore ingannevole.
Rinunciandovi, però, rinuncerà anche a se stessa, e la sua vita ritornerà ad essere scandita solo da “casa e lavoro, lavoro e casa”.
Intorno a lei una famiglia atroce, in cui gli egoismi e le invidie condannano i personaggi a una solitudine amara e incosciente.
“Ho sempre avuto – chiarisce Iaia Forte – una grande passione per Annamaria Ortese, per la ricchezza della sua lingua non naturalistica, per il suo modo di sentire il mondo, vibrante ma mai sentimentale. E mi ha sempre affascinato il suo sguardo su Napoli, perché la durezza con cui ha saputo raccontarla rivela una passione reale per questa città. Spesso, la bonomia con cui si rappresenta, cela indifferenza, mentre gli amori veri devono contemplare anche il conflitto”.
E’ un nero presepe, in cui la Ortese fa muovere con prepotente violenza, verità ma anche con passione queste icone di un’effimera felicità domestica, microcosmo e metafora di Napoli stessa.
Proprio in quella fatidica notte di Natale, Anastasia s’illude su quell’uomo, che un tempo le regalò un possibile amore, e che possa ritornare. Un sogno che, come una bolla di sapone, s’infrangerà, facendola ripiombare nella sua “galera”, il negozio di vestiti, il sostentamento dei fratelli e della madre tiranna.

Uno sguardo implacabile sulla famiglia, dove spesso, recluso tra mura domestiche, nell’inconsapevolezza più totale, il dolore può abitare per sempre, trasformandola in “luogo di solitudine e follia”.

Share

Situato in SpettacoloComments (0)

“Dieci Lune, il Festival d’autore” a Napoli

“Dieci Lune, il Festival d’autore” a Napoli

NAPOLI – “Effetto Napoli” annuncia con orgoglio di essere “media partner” della seconda edizione di “Dieci Lune – Festival dell’Autore”, che si svolgerà a Napoli dal 13 al 15 aprile 2012, presso la Domus Ars – Centro di Cultura (ex convento di San Francesco delle Monache, via S. Chiara 10) diretto da Carlo Faiello. Il Festival, ideato da Armando Rotondi, direttore editoriale delle edizioni “Bel-Ami” di Roma (promotrice dell’evento insieme alla stessa Domus Ars), uno dei più interessanti eventi culturali sorti nel capoluogo partenopeo negli ultimi anni, riunisce in tre giorni un cospicuo parterre di ospiti e di iniziative riguardanti i più svariati campi artistici, la letteratura in primis, ma anche cinema, musica, arti visive. Nella giornata di apertura si segnalano una interessante tavola rotonda sul cinema indipendente, Cinema no e low budget: come fare cinema con poche risorse”, che vedrà la partecipazione, per la moderazione di Salvatore Iorio (“Effetto Napoli”) di Gaetano Di Vaio (reduce dall’exploit di “Là-bas”, da lui prodotto con la sua “Figli del Bronx”), Sandro Dionisio (regista de “La volpe a tre zampe” ed ora in uscita con un nuovo lungometraggio), Stefano Simone (giovane cineasta autore di horror low budget che hanno attirato l’attenzione della critica nazionale), Paolo Speranza (direttore di “Quaderni di Cinemasud”) che ripresenterà per l’occasione il volume (edito dalla rivista) dedicato ad Alberto Grifi, “Alberto Grifi – Oltre le regole del cinema”, omaggiando così il grande padre del cinema sperimentale italiano. Ospite “clou” della giornata è lo scrittore Diego De Silva: l’autore di “Certi Bambini”, “Non avevo capito niente” e del recente “Sono contrario alle emozioni” presiederà alla consegna del Premio Nazionale per le opere di narrativa e saggistica promosso da Bel-Ami.

Punti forti della seconda giornata, sabato 14, sono invece due seminari: Racconti e città di mare tra cinema, letteratura e nuovi media”, pensato in collaborazione con il “K.lit”, il festival internazionale dei blog letterari, con la presenza di Claudia Verardi (traduttrice), lo scrittore Angelo Petrella, lo storico del cinema Giuseppe Borrone ed il produttore Giuliano Caprara; e “Nuova drammaturgia e nuove tendenze nel dopo Ruccello a Napoli”, con la partecipazione del drammaturgo Arnolfo Petri (il seminario è preceduto da un “reading” tratto dal suo “Camurrìa”) e dei critici teatrali Giulio Baffi, Franco De Ciuceis Stefano De Stefano.

Prima di concludersi nel seminario di domenica 15, “Il diritto d’autore 2.0: come la rete può rinnovare i modelli di tutela e circolazione delle opere”, altri eventi arricchiscono il palinsesto di Dieci Lune: le mostre di illustrazioni“Travelling in” di Mariateresa Conte e “Outskirts” di Sergio Figliolia (esposte per tutto l’evento dalle 11 alle 19), moduli professionali gratuiti organizzati da Bel-Ami, reading poetici e teatrali (in collaborazione con il laboratorio LAAV – Officina Teatrale), incontri con gli autori ed altre iniziative collaterali.

Il programma completo della manifestazione è consultabile al sito:http://www.festivaldiecilune.it

Share

Situato in SpettacoloComments (0)

“Viviani La Nuit”: Versi, prosa e musica di Raffaele Viviani

“Viviani La Nuit”: Versi, prosa e musica di Raffaele Viviani

NAPOLI (di Anita Laudando) – Nato a Castellammare di Stabia e contemporaneo di Eduardo de Filippo, Raffaele Viviani è «una figura portante della città di Napoli». È con questa consapevolezza che Carmine Gambardella ripropone « Viviani La Nuit » presso il Teatro Il Primo dal 12 al 22 aprile . «Dopo l’esperienza di Castellammare di Stabia ad agosto 2011 alle Terme, io e Mario Aterrano decidemmo di riproporre lo spettacolo a Napoli allargando il cast con artisti di spessore, nonostante questo sia un momento di grande crisi per il teatro». I due atti che saranno suddivisi in quadri che possano raccontare in toto «Un grande autore figlio del popolo di Napoli e delle sue difficoltà, perché è ancora di grande attualità, penso ad esempio alle morti sul lavoro descritte con FRAVECATURE» sottolinea Carmine Gambardella che sarà interprete insieme a Anna Spagnuolo, Patrizia Spinosi, Virgilio Brancaccio, Marco Palmieri e  Francesca Stizzo. Per la regia di Mario Aterrano il genio analfabeta di Viviani, sarà accompagnato dagli arrangiamenti di Michele Bonè, con la collaborazione del Maestro Di Colandrea. Giovedì, venerdì e sabato alle 21.00 e domenica alle 18.30. Per informazioni e contatti 081 592 18 98. Un’occasione da non perdere con « ’a rumba d’ ‘e scugnizze ca s’abballa a tutte pizze»!

Share

Situato in SpettacoloComments (0)

Giuseppe Ayala racconta la sua verità al teatro Bellini

Giuseppe Ayala racconta la sua verità al teatro Bellini

NAPOLI – A vent’anni dal drammatico 1992 che vide la tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Giuseppe Ayala raccontala sua verita’ in teatro: Al Bellini di Napoli sabato 14 e domenica 15 aprile il magistrato racconta la storia di quegli anni e la straordinaria esperienza vissuta al fianco di Falcone e Borsellino, con i quali condivise la vita professionale quotidiana, ma soprattutto una profonda amicizia. Sul palco con lui Francesca Ceci.

Giuseppe Ayala

Il racconto da vita ad un ‘incontro-spettacolo’ che pone l’attenzione sulla Sicilia, su Cosa Nostra, sulla politica e la giustizia italiana di allora come di oggi. E’ una storia di vittorie enormi, di alcuni fallimenti, di speranze deluse e tanti luoghi comuni, primo fra i quali che ‘le stragi fermarono il pool anti-mafia’. “Il nostro lavoro non si arresto’ per la reazione di Cosa Nostra -dice Ayala nel suo racconto- noi fummo fermati da pezzi delle istituzioni dello Stato! E’ venuto il momento di chiarirlo”. I testi sono di Ayala con la collaborazione di Ennio Speranza, la regia e’ di Gabriele Guidi. Giuseppe Maria Ayala, magistrato, e’ nato il 18 Maggio 1945 a Caltanissetta ed abita tra Roma e Palermo. Dopo la laurea in giurisprudenza, conseguita all’Universita’ degli studi di Palermo, esercita la professione di sostituto procuratore della Repubblica. E’ stato Pubblico Ministero al primo maxi-processo. Nell’aprile 1992 inizia la carriera politica (con il Partito Repubblicano e poi con i DS) per due legislature alla Camera e due legislature al Senato. Ha rivestito il ruolo di Sottosegretario di Stato Grazia e Giustizia dal 1996 al 2000. E’ rientrato in magistratura e esercita presso la Corte d’Appello a L’Aquila.

Share

Situato in SpettacoloComments (0)

Apertura ufficiale del Public Event Village con il taglio del nastro del Governatore Caldoro

Apertura ufficiale del Public Event Village con il taglio del nastro del Governatore Caldoro

NAPOLI – Con l’apertura dei cancelli della Villa Comune di Napoli, domani sabato 7 alle ore 11.30, sarà ufficialmente aperto l’evento delle World Series America’s Cup. Ad inaugurare il Public Event Village, tagliando il nastro all’ingresso, sarà il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, unitamente al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, al presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro e a Paolo Graziano, amministratore unico di ACN. SE il Cardinale Crescenzio Sepe benedirà l’area espositiva.

Conferenza stampa America's cup

Il protocollo dell’inaugurazione prevede un cerimonia semplice, voluta dalle Istituzioni, per consentire a tutti di accedere a quella che per nove giorni sarà il “salotto” di Napoli e che cittadini e visitatori, presenti in città, potranno godere in ogni sua parte. Una passeggiata lungo i 700 metri di lunghezza, per visitare i 14.000 mq totali dell’area espositiva organizzata dalla Jumbo Grandi Eventi, che le Autorità percorreranno a piedi osservando le diverse aree allestite che sono dedicate allo spettacolo, allo sport, alla cultura, alle eccellenze enogastronomiche, ma anche alla moda e alla cultura, il tutto con quella commerciale dei grandi marchi internazionali presenti.
Al termine del percorso ci sarà un incontro, presso lo stand delle istituzioni, ed in particolare in quello della Regione Campania, dove il Governatore Stefano Caldoro sarà protagonista di un confronto sul tema “Il mare senza sponde”, al quale parteciperanno i Comandanti delle Capitanerie di Porto di Napoli e Salerno, rispettivamente, il CA Domenico Picone e il CV Andrea Agostinelli, oltre i presidenti delle Autorità Portuali napoletana e salernitana: l’ammiraglio Luciano Dassatti e l’avvocato Andrea Annunziata.

Tornando al Public Event Village, che sarà aperto tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 24 con accesso libero e gratuito a tutti, nella prima giornata si potranno seguire, per lo sport, le esibizioni dimostrative dei campioni nelle discipline di calcio tavolo, tennis tavolo e scherma. Ma il pubblico potrà anche provare l’emozione del Virtual Sail: simulatore di vela a diposizione dei visitatori e domani saranno presenti i 14 finalisti del concorso “VELA diamo noi l’America” che presentano i progetti ad Andy Hindley, responsabile tecnico America’s Cup. Grande attenzione alle 19, all’area food, per l’evento di show coking con il maestro chef Raffaele Esposito e lo chef Diego Nuzzo, che realizzeranno un piatto tipico della provincia di Salerno.  Nell’area spettacolo, alle 22 nella zona della Cassa Armonica, si svolgerà il concerto live gratuito di Roy Paci & Aretuska, mente alle 23 i Dj e Vocalist, sulle note di Radio Ibiza, inviteranno a ballare tutti sotto le stelle.

Share

Situato in SpettacoloComments (0)



Napoli Urban Blog

Sara Picardo Net @t Work, storie di lotte di uomini e donne in Rete

Seguici su FaceBook

Meteo

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.
This site is protected by WP-CopyRightPro