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Baby rock…quando la musica è ‘un gioco da bambini’

Baby rock…quando la musica è ‘un gioco da bambini’

NAPOLI - La seconda edizione della mostra ROCK! – che si avvale del Patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, del Consolato Britannico di Napoli e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germaniaospiterà da VENERDI 4 FEBBRAIO 2012 [dalle ore 11.00 alle ore 12.00] gli appuntamenti settimanali con BABY ROCK! nell’omonima sala presso il secondo piano del PAN – Palazzo delle Arti Napoli

 l’area ‘Baby Rock’ aprirà i suoi battenti a bambini di età compresa tra i 4 e i 9 anni: le attività grafico-pittoriche saranno coordinate dalla prof.ssa Irene Manco, docente presso il Liceo d’Arte e presso la Scuola dell’Infanzia dell’Istituto ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli, partner della mostra e delle attività-rock del sabato destinate al mondo dell’infanzia.

Ogni incontro è destinato ad un massimo di 20 bambini, i quali dovranno essere accompagnati da un genitore o da entrambi i genitori: i genitori dovranno garantire la loro presenza per l’intera ora di attività.

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Eleonora, una donna e due amori

Eleonora, una donna e due amori

Ritorna, in una versione nuova, la storia di Lenòr. Passioni, amori, tradimenti e attese in una Napoli di duecento anni fa ma terribilmente simile a quella di oggi; fatto salvo – forse – il traffico.
La Compagnia HORA SECUNDA invita i suoi amici a vivere per la prima volta o a rivivere ancora una vicenda che B&B hanno costruito per divertire il pubblico e perchè, alla fine, resti almeno la memoria di una città che non seppe liberare se stessa e che ballò sotto la forca di Lenòr.
“L’esempio forse servirà”

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Teatro, in scena “Don Pasca’ fa’ acqua ‘a pippa”

Teatro, in scena “Don Pasca’ fa’ acqua ‘a pippa”

NAPOLI – Sarà il debutto dello spettacolo Don Pasca’ fa’ acqua ‘a pippa di Gaetano Di Maio, venerdì 3 febbraio 2012 alle ore 21.00 (repliche dal venerdì alla domenica, fino al 19 febbraio) a inaugurare “Il Teatro di Luisa Conte”, un progetto triennale che prevede la messa in scena di tre classici del repertorio del teatro Sannazaro, presentato da Lux Artis

Tre allestimenti che appartengono al periodo di massimo splendore della storica sala partenopea, tra gli anni ’70 e gli anni ’90, e che le permisero d’essere “Teatro dell’Attore”, fra i più vitali d’Italia.

Il progetto mira a rivitalizzare la memoria della Conte, in una sorta d’ideale “passaggio” di testimone con la nipote Ingrid Sansone. Per i primi tre anni la scelta è “caduta” su tre storici allestimenti: “Don Pasca’ fa acqua ‘a pippa”, testo di Gaetano Di Maio da Petito, rappresentato per la prima volta nella stagione teatrale 1975/76, poi nel 1977 ed ancora nell’ 1989; “Madama quatte solde” di Gaetano Di Maio da Guarini, rappresentato nella stagione 1974/75 e poi nell’ 1983 e “Mprièsteme a muglièreta” di Gaetano Di Maio da Guarini, nella fortunatissima stagione 1973/74, in cui lo spettacolo che raggiunse ben 200 repliche.

“Il mito di Luisa Conte – rivela Ingrid Sansone – è ancora forte a Napoli e in provincia, e mi è sembrato naturale, dunque, stabilire un ponte tra le esperienze professionali della cara nonna e il teatro che intendo proporre oggi. Vorrei creare una continuità artistica e programmatica, fondata su tre elementi imprescindibili: Luisa Conte, il suo repertorio di commedie elaborate da Gaetano Di Maio e il teatro Sannazaro”.

In questa “avventura” artistica saranno coinvolti l’attore e regista Mario Brancaccio (già interprete di alcune commedie nella storica compagnia di Luisa Conte), Gino Cogliandro, Patrizia Spinosi, Simona Patitucci, Antonio Izzo, Giorgio Pinto e tanti altri nomi che si affiancheranno in seguito.

Il primo allestimento a debuttare, Don Pasca’ fa’ acqua ‘a pippa di Gaetano Di Maio, vede alla regia Mario Brancaccio, anche fra gl’interpreti con Ingrid Sansone, Gino Cogliandro, Patrizia Spinosi e Antonio Izzo, Giorgio Pinto, Gioia Fusco, Titta Troise, Virgilio Brancaccio, Giosiano Felago, Emilia Maisto e con Simona Patitucci. Le scene sono a cura di Francesco Felago, le musiche del maestro Antonio Di Francia, i costumi di Luisa Gorgi Marchese.

Il testo è, in ordine di tempo, una delle ultime elaborazioni di Gaetano Di Maio da Don Pasca’ “passa ‘a vacca di Antonio Petito, scritta per il teatro Sannazaro e per l’inimitabile attrice e amica Luisa Conte. L’impianto drammaturgico di Di Maio lascia il canone da Commedia dell’Arte di Petito per dipingere l’affresco di un “basso” napoletano negli anni del Dopoguerra. La commedia si svolge, in maniera esilarante attorno al quesito: ma Cesarino è tornato dall’America ricco o più povero e “sfrantummato” del fratello Ciccillo? “Al pubblico l’ardua sentenza!”. Per esaltare l’immancabile lieto fine, come nell’originale petitiano, la compagnia intona il memorabile matrimonio di “Zeza” accompagnando gli spettatori al banchetto nuziale.

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Pan, giornata dedicata alle band underground

Pan, giornata dedicata alle band underground

NAPOLI – La seconda edizione della mostra ROCK! – che si avvale del Patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, del Consolato Britannico di Napoli e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germaniaracconta la musica e il linguaggio che hanno fatto la storia degli ultimi decenni. Ospitata negli spazi del PANPalazzo delle Arti Napoli (via Dei Mille 60), l’esposizione ospiterà MERCOLEDI 1 FEBBRAIO 2012 un lungo pomeriggio dedicato alla musica della Napoli del Terzo Millennio, raccontata attraverso una selezione di video di recentissima produzione e con uno showcase da non perdere. 

Fabrizio Fedele

Dalle ore 16.45, la sala ‘ROCK ANNIVERSARY USA’ della mostra ospiterà i giornalisti Carmine Aymone e Michelangelo Iossa – ideatori e direttori culturali – che presenteranno i nuovi video dei Foja, degli April Fools, di Roberto Giangrande, di Pino Ciccarelli – Concerto Musicale Speranza, dei Radical Kitsch, degli ‘A67 con Joe Sarnataro, degli Ansiria, dei JFK & La sua Bella Bionda e dei Bad Jokes.

Dalle ore 18.00, la mostra darà spazio allo showcase ufficiale di presentazione di ASHES 1989 – PART I, il primo tassello di un viaggio sonoro in due parti che prende le mosse da una serie di brani composti proprio nel 1989 dal chitarrista Fabrizio Fedele con la complicità del bassista Davide Sorrentino e del batterista Sergio Scaletti.

A 23 anni dalla prima stesura di questi brani e a poco più di due anni dal suo ultimo capitolo discografico – Brotherhood of the Wine [2009] – Fabrizio Fedele pubblica un nuovo album, co-prodotto dallo stesso chitarrista e da Davide Sorrentino e pubblicato dall’etichetta discografica MATERIA PRINCIPALE di Napoli.

Il disco verrà presentato ufficialmente nel corso di uno showcase che vedrà protagonista il Fabrizio Fedele Trio: accanto al quarantunenne chitarrista suoneranno Corrado Calignano [basso] Davide Ferrante [batteria] e i due ospiti Pino Ciccarelli [sassofono] e Fabio Renzullo [tromba].

Il mini-album è costituito da quattro brani: First Oriental Composition [di Fedele / Sorrentino], Cerasa [di Fedele / Sorrentino / Scaletti], Fish Market [del solo Fedele] e una rilettura di Lullaby dei Cure, inserito nell’album Disintegration, pubblicato proprio in quel 1989 che ha visto nascere i brani di ASHES

L’artwork dell’album è stato elaborato dall’illustratrice napoletana Rosaria Iorio mentre il graphic layout delle illustrazioni, dei testi e delle impaginazioni è stato curato da Lucia Franciosa ‘Lucy Themeethes’. La Franciosa ha realizzato anche il promo-video delle highlights dell’album e del brano Lullaby, scelto come primo singolo del disco: i video verranno presentati al pubblico nel corso dello showcase del 1° febbraio al PAN – Palazzo delle Arti Napoli.

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“Anime migranti” a luce di candela

“Anime migranti” a luce di candela

NAPOLI (di Anita laudando) – A  luce di candela, martedì 31 gennaio  a partire dalle ore 20:00,  l’ Associazione culturale “Macchia di colore” presso caffè Teranga presenta Anime Migranti. Racconti, poesie e musica  di ragazzi italiani e stranieri.

Con il té sul fuoco,in un’atmosfera etnica in vico Belvedere a Pignatelli 11, vicino l’Università “L’Orientale”, gli incontri previsti dall’iniziativa “ANIME MIGRANTI” vogliono creare  momenti di dialogo condiviso sulla condizione di estraneità – di non appartenenza, di isolamento, di solitudine – che assale tutti i cittadini delle città contemporanee, con particolare riferimento a persone di diversa provenienza geografica ed etnico/culturale rispetto al contesto di riferimento.

Ogni incontro si incentrerà su tematiche specifiche come l’amore, il futuro, il viaggio, la famiglia.

Cosa accade nel nostro corpo, quanto siamo liberi di muoverci nella società in cui viviamo, quanto ci sentiamo liberi di esprimerci col corpo nei confronti degli altri, immigrati e non, ma comunque a noi estranei, quindi altro da se stessi.

Quali sono le nostre emozioni. A quali emozioni non concediamo di manifestarsi agli altri e di vivere dentro di noi. Quali sono i motivi per cui blocchiamo alcune emozioni. Il nostro passato, la cultura da cui proveniamo, l’educazione che abbiamo ricevuto ci hanno insegnato a vietare le emozioni? Quali sono le connessioni delle nostre emozioni dell’ambiente sociale ed umano in cui viviamo.

 

Tema del primo incontro: Il mio nome, il mio destino

Seguirà proiezione del film “Il destino del nome”(The Namesake, 2006) di Mira Nair.

BUFFET etnico con sottoscrizione.

“ANIME MIGRANTI”, a cura di Simona Chiapparo e Ouango Kiswendsida Judicael, è un’iniziativa realizzata all’interno del progetto “Osservatorio sulle Migrazioni” promosso da ARIETE OnlusAssociazione Macchia di ColoreAssociazione Nazionale Sociologi/Dipartimento Regione CampaniaAccademia delle Scienze, delle Comunicazioni e delle Arti Mediterranee,Cooperativa Sociale La Tempra.

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“La Morsa” di Luigi Pirandello

“La Morsa” di Luigi Pirandello

NAPOLI – Sarà il Teatro Nuovo di Napoli a ospitare, martedì 31 gennaio 2012 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 5 febbraio), il debutto partenopeo dello spettacolo La Morsa di Luigi Pirandello, con Sandro Lombardi, Sabrina Scuccimarra, Arturo Cirillo, che ne firma anche la regia, e presentato dalla Compagnia Sandro Lombardi.

Alcune scene della rappresentazione teatrale

La morsa è un atto unico giovanile che Pirandello faticò a portare sulle scene. A tutt’oggi, rimane poco rappresentato, ma, di fatto, racchiude in sé tutti quegli elementi deflagranti attraverso i quali il drammaturgo agrigentino scompaginò la sintassi del teatro. E’ un testo breve fatto di frasi spezzate e di battute allusive, dove il non detto prevale sul detto e dove tutto è già avvenuto in precedenza.

L’adulterio diviene spunto per evidenziare i rapporti di potere che legano un lui, una lei e l’altro, impegnati in un atroce processo ai propri sentimenti. La stanza borghese descritta dalle didascalie che gli attori enunciano come parte integrante del testo, diviene spazio metaforico dello stadio avanzato di disfacimento non soltanto dei valori del matrimonio e della famiglia, ma anche del mondo interiore dei personaggi.

Tra algide teche di vetro, simbolici sarcofaghi borghesi di un decoro domestico compresso in vergognosa formaldeide, si dipana il particolarissimo testo pirandelliano, che, già alla fine del IXX sec., suggeriva, con spietata lucidità e clinica preveggenza, quanto i sentimenti muliebri econiugali, pur preservati dalla diamantina presunzione di un’inconfutabile ed implicita purezza, sono soggetti all’inarrestabile consunzione del tempo e delle cose. Quello scorrere e trascorrere della stessa vita che tutto inghiotte nel divenire delle forme, che tutto trasforma nel continuo movimento del senso e delle prospettive.

La lingua di Pirandello – rivela Arturo Cirillo – è tutta inventata, tutta mentale. E’ la prima volta che l’incontro e trovo affascinante e difficile la sua enorme letterarietà. Pezzi di frase che sono come apici di un iceberg, di cui la parte più consistente è nascosta, non scritta, sprofondata nel mare dell’inconscio”.

La morsa è la messa in scena di quanto di più atroce, e forse ovvio, la famiglia riesca a produrre. La morsa non è solo la stretta interrogazione che un marito fa a una moglie che lo tradisce, ma è una condizione fisica e mentale nella quale tutti e tre i personaggi della vicenda sono compressi, coatti e costretti.

L’eterno gioco dell’amore e del disamore si svela in un breve dramma della gelosia, dell’adulterio e del tradimento, temi cari a Pirandello, in cui dubbio e paura attanagliano i personaggi della pièce fino a farli sprofondare nell’abisso delle loro solitudini.

Centro della vicenda è l’ipocrisia della media borghesia italiana, come solo Pirandello è in grado di descriverla e di farla parlare: con quella lingua tutta allusiva, sospesa, sincopata, in cui appare un mondo di mediocri, incapaci di grandi sentimenti e generosità.

L’allestimento si avvale delle scene di Dario Gessati, i costumi di Giovanna Buzzi, le luci di Gianni Pollini e il suono di Antonio Lovato


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Napoli strizza l’occhio al…Rock!

Napoli strizza l’occhio al…Rock!

E’ nata la compilation Napoli strizza l’occhio al…ROCK! (SuonidelSud – Edel), un ampio lavoro discografico legato alla mostra ROCK!, ideata e organizzata dai giornalisti musicali Carmine Aymone e Michelangelo Iossa.

La seconda edizione della mostra – che si avvale del Patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, del Consolato Britannico di Napoli e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germaniaracconta la musica e il linguaggio che hanno fatto la storia degli ultimi decenni. Ospitata negli spazi del PANPalazzo delle Arti Napoli (via Dei Mille 60), l’esposizione ha registrato un ampio successo di pubblico e critica e oggi, in collaborazione con l’etichetta discografica SuonidelSud di Peppe Ponti e con il contributo di MagicSolution (CityUp, Magic Store), ha deciso di racchiudere in questo CD (graphic designAngelo Formisano |produzione esecutiva Antonio De Gugliemo) – che prende il titolo proprio da un’area della mostra – una parte del meglio del sound ‘e Napoli, un tassello rappresentativo di quella parte della ‘città che suona’.

Dal r’nb’ degli Showmen alla fusion dei Napoli Centrale (feat. Lucio Dalla) e di Tullio De Piscopo, dal progressive-rock degli Osanna (con David Jackson dei Van der Graaf Generator), di Gianni Leone & Balletto di Bronzo e di Jenny Sorrenti & Saint Just Again, alla world music di Tony Esposito (feat. Rino Zurzolo), Enzo Avitabile (feat. Khaled), Alan Sorrenti, dai suoni ‘contaminati’ dei 99 Posse (feat. Speaker Cenzou e Jovine), di Daniele Sepe, di Jovine, dei Sud Express (feat. Raiz e Daniele Sepe), al rock di Edoardo Bennato, di Mario Fasciano (feat. Ian Paice dei Deep Purple, Don Airey dei Colosseum e Rob Townsend dei Genesis) e dei Moby Dick passando per la poesia di Enzo Gragnaniello.

Diciassette brani, diciassette “gioiellini” che faranno la gioia degli appassionati: una “foto di gruppo” in musica, una compilation che prova a raccontare in note un’epoca, la nobile storia di una città e di un suono meticcio, unico al mondo, nato e forgiatosi all’ombra di un vulcano.

Il sound ‘e Napoli è un mondo a sé, espressione del suo popolo; il modo in cui questo suono sia riuscito a illuminare con la sua energia ogni città e porto del mondo rappresenta un vero e proprio miracolo dell’Arte. Perché Napoli è una canzone: una canzone ROCK!.


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Rezophonic in concerto

Rezophonic in concerto

Mario Riso

NAPOLI – L’ appuntamento è il 3 febbraio, ore 22.00 al  Sea Legend Steak House (via Del Mare 1, Pozzuoli) in collaborazione con l’ associazione Live to rock eventi, dopo il successo del singolo Nell’ Acqua scritto insieme a Caparezza e la partecipazione di Cristina Scabbia e Roy Paci, la band di Mario Riso sarà nuovamente sul palco del Sea Legend dopo l’ ampissima affluenza di pubblico nello scorso 6 Agosto. che ha visto alternarsi nomi risonanti del panorama musicale italico

Anche questa volta non saranno pochi i nomi illustri che interverranno il 3 febbraio, alcuni di loro saranno Sasha dei Timoria, Max Zanotti (Deasonika), Marco Castellani (Le Vibrazioni), Alteria (No More Speech, Rock TV) e molti altri ancora.

 

Biografia dei Rezophonic: 

Rezophonic è un progetto musicale/sociale nato nel febbraio 2006 da Mario Riso, noto batterista rock nonché cofondatore dell’emittente satellitare Rock TV, che si basa sulla realizzazione di dischi in cui i brani scritti da Mario vengono interpretati dai più famosi e talentuosi artisti italiani, i cui ricavati sono devoluti all’ African Medical and Research Foundation (AMREF) per un progetto idrico nella regione dai Kajiado tra Kenya e Tanzania, e che ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Pubblicità e Progresso.

Nel 2009 si sono esibiti sul palco a Pisa alcuni dei partecipanti al disco. Mario convince Caparezza ad entrare nel progetto, assieme scrivono e pubblicano il brano Nell’ acqua, tema lo spreco di acqua nelle società occidentali, dove partecipano Cristina Scabbia e Roy Paci.

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“La Vedova Allegra” al Museo Diocesano di Napoli

“La Vedova Allegra” al Museo Diocesano di Napoli

Concerto al museo diocesano

NAPOLI – È la “Vedova Allegra” di Franz Lehár la protagonista al Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina) dell’evento enoliricogastronomico proposto dall’associazione “Opera in tasca” e organizzata da Galà Eventi. L’appuntamento è per venerdì 27 gennaio ore 20,30 (vista guidata al Museo ore 19,30).

L’operetta, in forma di concerto, sarà interpretata dal soprano Sabrina Messina (nei panni di Hanna Glawari e Valancienne), il baritono Juan Possidente (sarà Danilo Danilowitsch) e il tenore Francesco Malapena (sarà Camille de Rossillon).

Al termine della rappresentazione degustazione con i sapori della tradizione culinaria francese. Soupe à oignon, bouillabaisse, blanquette de veau, mousse de saumon à la sauce aux poivrons; poulet au champagne; magret de canard au miel, salade niÇoise. Sélection de fromages: brie, camembert, roquefort. Dessert: tarte tatin, mousse au chocolat, tarte au citron meringuée, crêpe suzette. Pain baguette. Sélection de vins de Bordeaux ed de Bourgogne.

Gli eventi enoliricogastronomici, la cui comunicazione visiva è curata da Ogham.it, proseguiranno nei prossimi mesi nelle location di Galà Eventi come il Paradisoblanco di Napoli e Villa Prota a Torre del Greco.

Per prenotazioni: (Galà Eventi) 081.4202387 – 330.670015 – (Museo Diocesano) 081.5571365 – eventbis.com/galadellalirica

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In scena “Il barbone a gettoni” con Rosario D’Angelo

In scena “Il barbone a gettoni” con Rosario D’Angelo

 

NAPOLI – Zorro (Rosario D’Angelo) è un barbone-clochard che in cambio di pochi spiccioli – sarò lo spettatore stesso a darglieli se vorrà – racconta pezzi della sua storia, ma esaurito il tempo del gettone si ferma. E di nuovo lo spettatore deciderà se farlo continuare con un altro gettone.

 

Foto di scena

Zorro entra ed esce dal racconto, gioca, scherza, ripete con precisione i gesti quotidiani  – fa quello che fan tutti: si sveglia, si lava, si veste, mangia, dorme –, mentre scava nella memoria alla ricerca delle cause che l’hanno portato a vivere per strada, chiedendosi se sia stato il destino o si sia trattato di una scelta.

Così «la storia di Zorro diventa quella di tutti gli uomini,
continuamente chiamati a scegliere tra l’ordine, le certezze, l’abitudine,
le convenzioni sociali da una parte, e la propria verità dall’altra
».

Info e prenotazioni: 081 549 0928 / Prezzo 10 euro, ridotto 7

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