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	<title>Press Agency &#187; Cultura</title>
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	<description>notizie dall&#039; Italia e dal mondo</description>
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		<title>Il migliaccio dolce, siamo pronti al carnevale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[
NAPOLI (di Isabella Forte Nele) &#8211; Siamo in pieno periodo di carnevale e siamo in inverno pieno. Un inverno freddo,nevoso, problematico ed intenso. Non posso allora che perseverare ancor più nella scoperta di dolci e dolcini caldi, consolatori e gratificanti. Il migliaccio dolce è, come dire, un’antica prelibatezza carnevalesca,  raffinatezza non alla moda e, proprio [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Migliaccio-dolce.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14436" title="Migliaccio dolce" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Migliaccio-dolce-150x115.jpg" alt="" width="150" height="115" /></a>NAPOLI (di Isabella Forte Nele) &#8211; Siamo in pieno periodo di carnevale e siamo in inverno pieno. Un inverno freddo,nevoso, problematico ed intenso. Non posso allora che perseverare ancor più nella scoperta di dolci e dolcini caldi, consolatori e gratificanti. Il migliaccio dolce è, come dire, un’antica prelibatezza carnevalesca,  raffinatezza non alla moda e, proprio per questo motivo, ancor più da amare e da gustare. Una profumatissima crema di ricotta e semolino è accolta e coccolata da pasta frolla friabile ed ospitale più che mai.Questo connubio perfetto potrà riscaldarci egregiamente, in questi giorni glaciali, ai quali poco siamo abituati: procediamo dunque.</p>
<p>Cuociamo 75g di semolino in mezzo litro di latte e 125g di acqua bollenti e profumati con una bustina di vanillina e la buccia di un’arancia non trattata. Il tutto si rigira per cinque-sei minuti con un cucchiaio di legno. A cottura ultimata, mescolate il semolino ancora caldo con una crema di ricotta, ottenuta amalgamando 250g di ricotta romana con 4 uova (mi raccomando se ne incorpora uno alla volta), un bicchierino di limoncello, 300g di zucchero e un cucchiaino di olio di cannella (in vendita nei migliori supermercati). Fatto ciò, stendete in una teglia tonda, diametro 24, la pasta frolla, precedentemente preparata (125g di burro, 220g di farina, un uovo, 70g di zucchero, una bustina di vanillina e la buccia grattugiata di un’arancia,semplicemente e brevemente amalgamati), e rovesciate in questo guscio la crema di semolino e ricotta. Il migliaccio necessita di una cottura dolce(170-180°) in forno preriscaldato per circa 45 minuti. Una volta cotto, lasciatelo raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo vanigliato.</p>
<p>Ancora una volta il profumo quieto del quotidiano invaderà le stanze della vostra casa e delizierà mente e palato. La prossima volta resteremo nei dintorni della pasta frolla, regina dei biscotti e delle crostate. Buon appetito!!</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/il-migliaccio-dolce-siamo-pronti-al-carnevale.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fil-migliaccio-dolce-siamo-pronti-al-carnevale.html&amp;title=Il%20migliaccio%20dolce%2C%20siamo%20pronti%20al%20carnevale" id="wpa2a_2"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Medaglie al Merito per le operazioni svolte post &#8211; terremoto</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Cristina Cipriani]]></description>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Fondazione-Valenzi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14425" title="Fondazione Valenzi" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Fondazione-Valenzi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>NAPOLI (di Cristina Cipriani) &#8211; A oltre trent’anni dal disastro del terremoto che colpì Campania, Basilicata e Puglia nel novembre del 1980, <strong>la Fondazione Valenzi</strong> ha ospitato presso la sede del <strong>Maschio Angioino</strong> la Cerimonia di assegnazione a Maurizio Valenzi, Francesco Compagna, Andrea Geremicca e Umberto Siola della Medaglia al Merito per le operazioni svolte durante la ricostruzione del nostro territorio. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">In quest’occasione è stato presentato anche un documentario, intitolato <strong>“Terremoto 80. La scossa che ha cambiato l&#8217;Italia”</strong> e prodotto dalla <strong>PanamaFilm</strong>, il cui scopo, come ha affermato il regista <strong>Fabrizio Bancale</strong>, non è stato quello di denunciare tutte le attività illecite che si susseguirono, ma di ricordare nel giorno del suo anniversario un evento terribile che ha cambiato tutto il sud Italia. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Presente alla Cerimonia anche l’Assessore Comunale del lavoro, sviluppo, attività produttive, commercio, <strong>Marco Esposito</strong>, che, dopo aver visto il documentario di Bancale, ha voluto puntualizzare che gli eventi post terremoto dell’Irpinia sono, parafrasando le sue parole, l’espressione di un’incapacità di vivere sociale, degno e che oggi stiamo faticosamente recuperando. È quindi fondamentale continuarne a parlare, ricordando quanti errori sono stati fatti e cercare di non ripeterli, e quante ottime azioni hanno salvato la vita a migliaia di persone gravemente colpite da una disgrazia come un terremoto. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">È proprio per questo che il presidente dell’ISPRO, <strong>Istituto di Studi e Ricerche sulla Protezione Civile e Difesa Civile</strong>, e l’Onorevole <strong>Giuseppe Zamberletti</strong> ha ricordato il lavoro di Maurizio Valenzi, con cui, in quel durissimo anno, si è occupato di migliaia di famiglie, speranzose di avere presto un tetto sopra le proprie teste. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Zamberletti ha celebrato anche l’importante attività svolta da figure come <strong>Andrea Geremicca</strong>, che faceva parte del Comitato politico-operativo e che era abile nell’affrontare i problemi delle quotidiane riunioni, e come il professor <strong>Umberto Siola</strong>, stretto collaboratore dell’ex Sindaco di Napoli, Maurizio Valenzi e del Commissario Zamberletti. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">Pertanto, arrivato il momento di consegnare le medaglie, a ritirare quella di <strong>Maurizio Valenzi</strong> ci sono i figli, Lucia e Marco, che la ricevono perché il padre è stato capace di trovare in situazioni critiche soluzioni estreme, come <em>“la sistemazione precaria dei senzatetto nell’area della Fiera d’oltremare; l’avvio e l’esecuzione dell’ordinanza n. 80 che concedeva contributi immediatamente spendibili per il ripristino di alloggi danneggiati, rendendoli abitabili; la realizzazione a Soccavo dell’edilizia prefabbricata leggera”. </em></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;">L’Onorevole <strong>Francesco Compagna </strong>è premiato per aver svolto un brillante ruolo di collegamento tra il commissario straordinario e il Governo e a ritirare la medaglia c’è il figlio Luigi invece è Federico Geremicca, figlio di <strong>Andrea Geremicca</strong>, a ricevere la medaglia del padre. Infine, è <strong>Umberto Siola</strong> a ritirare la medaglia commemorativa con accanto anche Lucia Valenzi, che ci congeda dicendo che <em>“è importante oggi ricordare e valutare le ombre, ma anche le luci di quel periodo […] ci sono stati volontariato e solidarietà, ma anche collaborazione tra le istituzioni e impegno dei loro rappresentanti”.</em></span></span></p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/medaglie-al-merito-per-le-operazioni-svolte-post-terremoto.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Baby rock…quando la musica è ‘un gioco da bambini’</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[
NAPOLI - La seconda edizione della mostra ROCK! – che si avvale del Patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, del Consolato Britannico di Napoli e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania– ospiterà da VENERDI 4 FEBBRAIO 2012 [dalle ore 11.00 alle ore 12.00] gli appuntamenti settimanali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>NAPOLI -</strong></em></span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> La seconda edizione della mostra </span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>ROCK!</strong></em></span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> – che si avvale del Patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, del Consolato Britannico di Napoli e del </span></span><em><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania</span></span></em><em></em><em><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">– </span></span></em><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">ospiterà da </span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">VENERDI 4 FEBBRAIO 2012 [dalle ore 11.00 alle ore 12.00]</span></span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> gli appuntamenti settimanali con </span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>BABY ROCK!</strong></em></span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> nell’omonima sala presso il secondo piano del </span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>PAN – Palazzo delle Arti Napoli</strong></span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Baby_ROCK.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14412" title="Baby_ROCK!" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Baby_ROCK-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> l’area ‘Baby Rock’ aprirà i suoi battenti a </span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">bambini di età compresa tra i 4 e i 9 anni</span></span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">: le attività grafico-pittoriche saranno coordinate dalla prof.ssa Irene Manco, docente presso il </span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>Liceo d’Arte</em></span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> e presso la </span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>Scuola dell’Infanzia</em></span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> dell’</span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Istituto ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli</strong></span></span><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, partner della mostra e delle attività-rock del sabato destinate al mondo dell’infanzia.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0f243e;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ogni incontro è destinato ad un massimo di 20 bambini, i quali dovranno essere accompagnati da un genitore o da entrambi i genitori: i genitori dovranno garantire la loro presenza per l’intera ora di attività.</span></span></p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/baby-rockquando-la-musica-e-un-gioco-da-bambini.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fbaby-rockquando-la-musica-e-un-gioco-da-bambini.html&amp;title=Baby%20rock%E2%80%A6quando%20la%20musica%20%C3%A8%20%E2%80%98un%20gioco%20da%20bambini%E2%80%99" id="wpa2a_4"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Eleonora, una donna e due amori</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ritorna, in una versione nuova, la storia di Lenòr. Passioni, amori, tradimenti e attese in una Napoli di duecento anni fa ma terribilmente simile a quella di oggi; fatto salvo &#8211; forse &#8211; il traffico. La Compagnia HORA SECUNDA invita i suoi amici a vivere per la prima volta o a rivivere ancora una vicenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Teatro-Totò.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14406" title="Teatro Totò" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Teatro-Totò-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ritorna, in una versione nuova, la storia di Lenòr. Passioni, amori, tradimenti e attese in una Napoli di duecento anni fa ma terribilmente simile a quella di oggi; fatto salvo &#8211; forse &#8211; il traffico.<br />
La Compagnia HORA SECUNDA invita i suoi amici a vivere per la prima volta o a rivivere ancora una vicenda che B&amp;B hanno costruito per divertire il pubblico e perchè, alla fine, resti almeno la memoria di una città che non seppe liberare se stessa e che ballò sotto la forca di Lenòr.<br />
&#8220;L&#8217;esempio forse servirà&#8221;</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/eleonora-una-donna-e-due-amori.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Feleonora-una-donna-e-due-amori.html&amp;title=Eleonora%2C%20una%20donna%20e%20due%20amori" id="wpa2a_6"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Amori napoletani, le grandi passioni che hanno fatto la storia di Partenope</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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NAPOLI &#8211; Napoli e i suoi incantati dintorni nel corso del tempo hanno scatenato o semplicemente dato asilo a straordinari amori romantici e disperati. Un’incredibile sequenza di vicissitudini, peripezie e cataclismi amorosi che solo gli innamorati sono capaci di provocare e di sopportare: piccoli e grandi trame che s’intrecciano con la grande Storia dell’antica capitale, che si [...]]]></description>
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<div id="attachment_14368" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Intra-Moenia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-14368" title="Intra Moenia" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Intra-Moenia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Intra Moenia</p></div>
<p style="text-align: justify;">NAPOLI &#8211; Napoli e i suoi incantati dintorni nel corso del tempo hanno scatenato o semplicemente dato asilo a straordinari amori romantici e disperati. Un’incredibile sequenza di vicissitudini, peripezie e cataclismi amorosi che solo gli innamorati sono capaci di provocare e di sopportare: piccoli e grandi trame che s’intrecciano con la grande Storia dell’antica capitale, che si snodano dunque tra chiese e palazzi, vicoli e piazze, e poi si tuffano nel magico fiume perduto &#8211; quel Sebeto anch’esso fatalmente sedotto dalla dolce Partenope &#8211; sino a sfociare nelle acque del mito in un finale a volte tragico e a volte fiabesco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/amori-napoletani-le-grandi-passioni-che-hanno-fatto-la-storia-di-partenope.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Famori-napoletani-le-grandi-passioni-che-hanno-fatto-la-storia-di-partenope.html&amp;title=Amori%20napoletani%2C%20le%20grandi%20passioni%20che%20hanno%20fatto%20la%20storia%20di%20Partenope" id="wpa2a_8"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Teatro, in scena &#8220;Don Pasca’ fa’ acqua ‘a pippa&#8221;</title>
		<link>http://www.pressagency.it/v2/teatro-don-pasca-fa-acqua-a-pippa-di-gaetano-di-maio.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[
NAPOLI &#8211; Sarà il debutto dello spettacolo Don Pasca’ fa’ acqua ‘a pippa di Gaetano Di Maio, venerdì 3 febbraio 2012 alle ore 21.00 (repliche dal venerdì alla domenica, fino al 19 febbraio) a inaugurare “Il Teatro di Luisa Conte”, un progetto triennale che prevede la messa in scena di tre classici del repertorio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p>NAPOLI &#8211; Sarà il debutto dello spettacolo<strong> <em>Don Pasca’ fa’ acqua ‘a pippa </em></strong>di Gaetano Di Maio, <strong>venerdì 3 febbraio 2012</strong> alle ore 21.00 (repliche dal venerdì alla domenica, fino al 19 febbraio) a inaugurare “Il Teatro di Luisa Conte”, un progetto triennale che prevede la messa in scena di tre classici del repertorio del teatro Sannazaro, presentato da Lux Artis</p>
<p>Tre allestimenti che appartengono al periodo di massimo splendore della storica sala partenopea, tra gli anni ’70 e gli anni ’90, e che le permisero d’essere “Teatro dell’Attore”, fra i più vitali d’Italia.</p>
<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Teatro-Sannazzaro-DON_PASCA_FA_ACQUA_A_PIPPA_18.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14361" title="Teatro Sannazzaro - DON_PASCA'_FA'_ACQUA_'A_PIPPA_(18)" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Teatro-Sannazzaro-DON_PASCA_FA_ACQUA_A_PIPPA_18-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il progetto mira a rivitalizzare la memoria della Conte, in una sorta d&#8217;ideale “passaggio” di testimone con la nipote Ingrid Sansone. Per i primi tre anni la scelta è “caduta” su tre storici allestimenti: “<strong>Don Pasca’ fa acqua ‘a pippa”, </strong>testo di Gaetano Di Maio da Petito, rappresentato per la prima volta nella stagione teatrale 1975/76, poi nel 1977 ed ancora nell’ 1989;<strong> “Madama quatte solde” </strong>di Gaetano Di Maio da Guarini, rappresentato nella stagione 1974/75 e poi nell’ 1983 e<strong> “Mprièsteme a muglièreta” </strong>di Gaetano Di Maio da Guarini, nella fortunatissima stagione 1973/74, in cui lo spettacolo che raggiunse ben 200 repliche.</p>
<p>“Il mito di Luisa Conte – rivela Ingrid Sansone &#8211; è ancora forte a Napoli e in provincia, e mi è sembrato naturale, dunque, stabilire un ponte tra le esperienze professionali della cara nonna e il teatro che intendo proporre oggi. Vorrei creare una continuità artistica e programmatica, fondata su tre elementi imprescindibili: Luisa Conte, il suo repertorio di commedie elaborate da Gaetano Di Maio e il teatro Sannazaro”.</p>
<p>In questa “avventura” artistica saranno coinvolti l’attore e regista Mario Brancaccio (già interprete di alcune commedie nella storica compagnia di Luisa Conte), Gino Cogliandro, Patrizia Spinosi, Simona Patitucci, Antonio Izzo, Giorgio Pinto e tanti altri nomi che si affiancheranno in seguito.</p>
<p>Il primo allestimento a debuttare, <strong><em>Don Pasca’ fa’ acqua ‘a pippa </em></strong>di Gaetano Di Maio, vede alla regia <strong>Mario Brancaccio</strong>, anche fra gl’interpreti con <strong>Ingrid Sansone, Gino Cogliandro, Patrizia Spinosi</strong> e <strong>Antonio Izzo, Giorgio Pinto, Gioia Fusco, Titta Troise, Virgilio Brancaccio, Giosiano Felago, Emilia Maisto</strong> e con <strong>Simona Patitucci</strong>. Le scene sono a cura di <strong>Francesco Felago</strong>, le musiche del maestro <strong>Antonio Di Francia</strong>, i costumi <strong>di Luisa Gorgi Marchese</strong>.</p>
<p>Il testo è, in ordine di tempo, una delle ultime elaborazioni di Gaetano Di Maio da <em>Don Pasca’ “passa ‘a vacca </em>di Antonio Petito, scritta per il teatro Sannazaro e per l’inimitabile attrice e amica Luisa Conte. L’impianto drammaturgico di Di Maio lascia il canone da Commedia dell’Arte di Petito per dipingere l’affresco di un “basso” napoletano negli anni del Dopoguerra. La commedia si svolge, in maniera esilarante attorno al quesito: ma Cesarino è tornato dall’America ricco o più povero e “sfrantummato” del fratello Ciccillo? “Al pubblico l’ardua sentenza!”. Per esaltare l’immancabile lieto fine, come nell’originale petitiano, la compagnia intona il memorabile matrimonio di “Zeza” accompagnando gli spettatori al banchetto nuziale.</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/teatro-don-pasca-fa-acqua-a-pippa-di-gaetano-di-maio.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fteatro-don-pasca-fa-acqua-a-pippa-di-gaetano-di-maio.html&amp;title=Teatro%2C%20in%20scena%20%26%238220%3BDon%20Pasca%E2%80%99%20fa%E2%80%99%20acqua%20%E2%80%98a%20pippa%26%238221%3B" id="wpa2a_10"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pan, giornata dedicata alle band underground</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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NAPOLI &#8211; La seconda edizione della mostra ROCK! – che si avvale del Patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, del Consolato Britannico di Napoli e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania–racconta la musica e il linguaggio che hanno fatto la storia degli ultimi decenni. Ospitata [...]]]></description>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">NAPOLI &#8211; La seconda edizione della mostra </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>ROCK!</strong></em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> – che si avvale del Patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, del Consolato Britannico di Napoli e del </span><em><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania</span></em><em></em><em><span style="font-family: Arial, sans-serif;">–</span></em><em></em><span style="font-family: Arial, sans-serif;">racconta la musica e il linguaggio che hanno fatto la storia degli ultimi decenni. Ospitata negli spazi del </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>PAN</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> – </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Palazzo delle Arti Napoli </strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">(via Dei Mille 60), l’esposizione ospiterà </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">MERCOLEDI 1 FEBBRAIO 2012</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> un lungo pomeriggio dedicato alla musica della Napoli del Terzo Millennio, raccontata attraverso una selezione di video di recentissima produzione e con uno showcase da non perdere. </span></p>
<div id="attachment_14297" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Fabrizio_Fedele.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-14297" title="Fabrizio_Fedele" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Fabrizio_Fedele-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Fabrizio Fedele</p></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Dalle ore 16.45</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, la sala </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>‘ROCK ANNIVERSARY USA’</em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> della mostra ospiterà i giornalisti </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Carmine Aymone </strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">e </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Michelangelo Iossa</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> – ideatori e direttori culturali – che presenteranno i nuovi video dei </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Foja</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, degli </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>April Fools</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, di </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Roberto Giangrande</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, di </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Pino Ciccarelli – </strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>Concerto Musicale Speranza</strong></em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, dei </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Radical Kitsch</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, degli </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>‘A67</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> con </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Joe Sarnataro</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, degli </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Ansiria</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, dei </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>JFK &amp; La sua Bella Bionda</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> e dei </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Bad Jokes</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Dalle ore 18.00</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, la mostra darà spazio allo showcase ufficiale di presentazione di </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>ASHES 1989 – PART I</strong></em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, il primo tassello di un viaggio sonoro in due parti che prende le mosse da una serie di brani composti proprio nel 1989 dal chitarrista </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Fabrizio Fedele</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> con la complicità del bassista </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Davide Sorrentino</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> e del batterista </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Sergio Scaletti</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">A 23 anni dalla prima stesura di questi brani e a poco più di due anni dal suo ultimo capitolo discografico – </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>Brotherhood of the Wine</strong></em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> [2009] – Fabrizio Fedele pubblica un nuovo album, co-prodotto dallo stesso chitarrista e da Davide Sorrentino e pubblicato dall’etichetta discografica </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>MATERIA PRINCIPALE</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> di Napoli.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il disco verrà presentato ufficialmente nel corso di uno showcase che vedrà protagonista il </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Fabrizio Fedele Trio</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">: accanto al quarantunenne chitarrista suoneranno </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Corrado Calignano</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> [basso] </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Davide Ferrante</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> [batteria] e i due ospiti </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Pino Ciccarelli</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> [sassofono] e </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Fabio Renzullo</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> [tromba]</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il mini-album è costituito da quattro brani: </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>First Oriental Composition</strong></em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> [di Fedele / Sorrentino], </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>Cerasa</strong></em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> [di Fedele / Sorrentino / Scaletti], </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>Fish Market</strong></em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> [del solo Fedele] e una rilettura di </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>Lullaby</strong></em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> dei </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Cure</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, inserito nell’album </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em><strong>Disintegration</strong></em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, pubblicato proprio in quel 1989 che ha visto nascere i brani di </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>ASHES</em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">L&#8217;</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>artwork</em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> dell’album è stato elaborato dall’illustratrice napoletana </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Rosaria Iorio </strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">mentre il </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>graphic layout</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> delle illustrazioni, dei testi e delle impaginazioni è stato curato da </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Lucia Franciosa ‘Lucy Themeethes’</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">. La Franciosa ha realizzato anche il promo-video delle </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>highlights</em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> dell’album e del brano </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>Lullaby</em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, scelto come primo singolo del disco: i video verranno presentati al pubblico nel corso dello showcase del 1° febbraio al </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>PAN – Palazzo delle Arti Napoli</em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">.</span></p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/la-seconda-edizione-della-mostra-rock-che-si-avvale-del-patrocinio-del-comune-di-napoli-del-consolato-generale-degli-stati-uniti-damerica-a-napoli-del-consolato-britannico-di-nap.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fla-seconda-edizione-della-mostra-rock-che-si-avvale-del-patrocinio-del-comune-di-napoli-del-consolato-generale-degli-stati-uniti-damerica-a-napoli-del-consolato-britannico-di-nap.html&amp;title=Pan%2C%20giornata%20dedicata%20alle%20band%20underground" id="wpa2a_12"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pasta sfoglia al pomeriggio? Si può!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>

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NAPOLI (di Isabella Forte Nele) &#8211; E’ molto piacevole, in particolare con il freddo, accompagnare il caffè del pomeriggio, non solo con biscottini e dolcetti, ma anche con qualcosa di salato, stuzzicante ed appetitoso. Uno spezza-pomeriggio brevettato,la pausa caffè-tè-cioccolato, diventa ancora più piacevole e gustoso se  ci lasciamo andare anche ad un peccatuccio salato,  scivoleremo [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/pasta-sfoglia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14284" title="pasta sfoglia" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/pasta-sfoglia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>NAPOLI (di Isabella Forte Nele) &#8211; E’ molto piacevole, in particolare con il freddo, accompagnare il caffè del pomeriggio, non solo con biscottini e dolcetti, ma anche con qualcosa di salato, stuzzicante ed appetitoso. Uno spezza-pomeriggio brevettato,la pausa caffè-tè-cioccolato, diventa ancora più piacevole e gustoso se  ci lasciamo andare anche ad un peccatuccio salato,  scivoleremo ancor meglio verso la sera.Approfittiamo, allora, della pasta sfoglia di cui abbiamo parlato la scorsa settimana e concediamoci dei bastoncelli al formaggio veramente gustosi. Che si proceda, dunque.</p>
<p>Mentre aspettiamo che si scongeli la pasta sfoglia precedentamente preparata (saranno sufficienti 250g), riscaldiamo il forno a 200°. Appena la pasta è pronta, stendiamola  e diamole la forma di un quadrato, sul quale spennelleremo un uovo battuto. A  questo punto cospargiamo la sfoglia ottenuta con parmigiano grattugiato (70g), pezzettini di sottilette (tre possono bastare) e cubetti di provolone dolce(70g).  Tagliamo ora la pasta a strisce e attorcigliamo ogni striscia. Poniamo i bastoncelli in una teglia foderata di carta forno e inforniamo per 20 minuti circa. Una volta freddi, questi salatini si conservano per un paio di giorni in una scatola di latta. Il profumo che si spanderà nella vostra cucina è davvero ineffabile ed il piacere  di gustarli e di offrirli lo è altrettanto.Inoltre, sempre fedeli alla nostra regola, possiamo preparare direttamente i bastoncelli e scongelarli all’occorrenza, magari anche per cena a fianco ad un’ insalata e qualche fettina di salame napoletano.</p>
<p>Nel prossimo appuntamento, riprenderemo il nostro viaggio tra torte, biscottini e dolcini e, poiché siamo in prossimità del carnevale, parleremo del migliaccio dolce:delizia carnevalesca del cuore e del palato. Buon appetito!!</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/pasta-sfoglia-al-pomeriggio-si-puo.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fpasta-sfoglia-al-pomeriggio-si-puo.html&amp;title=Pasta%20sfoglia%20al%20pomeriggio%3F%20Si%20pu%C3%B2%21" id="wpa2a_14"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Madre, “Allumettes” di Filippo Berta</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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NAPOLI &#8211; Filippo Berta realizza performance collettive, dove coinvolge persone comuni con l’intento di analizzare ed evidenziare gli stati ditensione i nsiti nelle relazioni sociali. La sua strategia sfrutta l’opposizione positivo-negativo, pieno-vuoto, implosione-esplosione, luce-oscurità, unione-disgregazione, individuale-collettivo, nel tentativo di raggiungere attraverso queste dicotomie, apparentemente inconciliabili, uno stato di equilibrio transitorio. Le azioni di Berta generano [...]]]></description>
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<p>NAPOLI &#8211; Filippo Berta realizza performance collettive, dove coinvolge persone comuni con l’intento di analizzare ed evidenziare gli stati ditensione i nsiti nelle relazioni sociali. La sua strategia sfrutta l’opposizione positivo-negativo, pieno-vuoto, implosione-esplosione, luce-oscurità, unione-disgregazione, individuale-collettivo, nel tentativo di raggiungere attraverso queste dicotomie, apparentemente inconciliabili, uno stato di equilibrio transitorio.</p>
<div id="attachment_14280" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Madre-“Allumettes”-di-Filippo-Berta.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-14280" title="Madre, “Allumettes” di Filippo Berta" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Madre-“Allumettes”-di-Filippo-Berta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">“Allumettes” di Filippo Berta</p></div>
<p>Le azioni di Berta generano una serie di micro-storie mutuate da un paradigma etico ed estetico che affida la sua forza poetica alle sfumature, punta al recupero dell&#8217;intimità e delle emozioni, all&#8217;accettazione della fragilità e dell&#8217;effimero, alla rivalutazione di piccole cose e gesti, alla percezione della diversità per farne i cardini di micro-narrazioni. In Allumettes, una performance dal forte impatto emotivo, con il semplice espediente simbolico della fiamma – fiammifero ovvero dal latino fero “portatore” di fuoco e dunque di luce, metaforicamente di verità, innesca una catena di azioni e di rapporti</p>
<p>svelandone in fin dei conti l’inesorabile brevità e fragilità. L’effetto olfattivo, unitamente a quello visivo, rivela al pubblico il tentativo vano di mantenere viva l’unione, nella consapevolezza comune che l’intento è comunque destinato a fallire.</p>
<p>Filippo Berta (1977) vive e lavora a Bergamo. Nel 2008 è tra i vincitori del Premio Internazionale della Performance, IV Edizione (Trento, Italy). Ha partecipato a diversi festival tra cui Tulca, After the fall (2011,Galway, Ireland), European Performance Art Festival (2011, Warsaw, Poland), Zoom VI Edizione (2011,Scandicci, Firenze, Italy). Tra le mostre ricordiamo: Prague Biennale 5 (2011), Random Access Memory (2011, Berlin, Germany), Performance from Far Away (2011, Paris, France), La dimensione umana del contemporaneo, Galleria Nazionale (2011, Cosenza, Italy), F.A.B.S. Museo Nazionale Brukenthal (2009, Sibiu, Romania). Prossimo appuntamento di Corpus. Arte in Azione: “La Robe” di Rosy Rox, sabato 4 Febbraio ore 18:00</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/madre-allumettes-di-filippo-berta.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fmadre-allumettes-di-filippo-berta.html&amp;title=Madre%2C%20%E2%80%9CAllumettes%E2%80%9D%20di%20Filippo%20Berta" id="wpa2a_16"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Anime migranti&#8221; a luce di candela</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anita Laudando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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NAPOLI (di Anita laudando) &#8211; A  luce di candela, martedì 31 gennaio  a partire dalle ore 20:00,  l&#8217; Associazione culturale &#8220;Macchia di colore&#8221; presso caffè Teranga presenta Anime Migranti. Racconti, poesie e musica  di ragazzi italiani e stranieri. Con il té sul fuoco,in un&#8217;atmosfera etnica in vico Belvedere a Pignatelli 11, vicino l’Università “L’Orientale”, gli incontri previsti dall’iniziativa “ANIME MIGRANTI” vogliono [...]]]></description>
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<p>NAPOLI (di Anita laudando) &#8211; A  luce di candela, martedì 31 gennaio  a partire dalle ore 20:00,  l&#8217; Associazione culturale &#8220;Macchia di colore&#8221; presso caffè Teranga presenta Anime Migranti. Racconti, poesie e musica  di ragazzi italiani e stranieri.</p>
<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Anime-migranti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14274" title="Anime migranti" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Anime-migranti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Con il té sul fuoco,in un&#8217;atmosfera etnica in vico Belvedere a Pignatelli 11, vicino l’Università “L’Orientale”, gli incontri previsti dall’iniziativa “ANIME MIGRANTI” vogliono creare  momenti di dialogo condiviso sulla condizione di estraneità – di non appartenenza, di isolamento, di solitudine &#8211; che assale tutti i cittadini delle città contemporanee, con particolare riferimento a persone di diversa provenienza geografica ed etnico/culturale rispetto al contesto di riferimento.</p>
<p>Ogni incontro si incentrerà su tematiche specifiche come l’amore, il futuro, il viaggio, la famiglia.</p>
<p>Cosa accade nel nostro corpo, quanto siamo liberi di muoverci nella società in cui viviamo, quanto ci sentiamo liberi di esprimerci col corpo nei confronti degli altri, immigrati e non, ma comunque a noi estranei, quindi altro da se stessi.</p>
<p>Quali sono le nostre emozioni. A quali emozioni non concediamo di manifestarsi agli altri e di vivere dentro di noi. Quali sono i motivi per cui blocchiamo alcune emozioni. Il nostro passato, la cultura da cui proveniamo, l’educazione che abbiamo ricevuto ci hanno insegnato a vietare le emozioni? Quali sono le connessioni delle nostre emozioni dell’ambiente sociale ed umano in cui viviamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tema del primo incontro: <em>Il mio nome, il mio destino</em></p>
<p>Seguirà proiezione del film “<em>Il destino del nome</em>”(The Namesake, 2006) di Mira Nair.</p>
<p>BUFFET etnico con sottoscrizione.</p>
<p>“ANIME MIGRANTI”, a cura <strong>di Simona Chiapparo e Ouango Kiswendsida Judicael</strong>, è un’iniziativa realizzata all’interno del progetto “Osservatorio sulle Migrazioni” promosso da <em>ARIETE Onlus</em>, <em>Associazione Macchia di Colore</em>, <em>Associazione Nazionale Sociologi/Dipartimento Regione Campania</em>, <em>Accademia delle Scienze, delle Comunicazioni e delle Arti Mediterranee,</em><em>Cooperativa Sociale La Tempra.</em></p>
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