Archivio | Cronaca

Giardinetti antistanti l’ingresso del Cardarelli trasformati in una cloaca pubblica

Giardinetti antistanti l’ingresso del Cardarelli trasformati in una cloaca pubblica

Giardinetto antistante al Cardarelli

NAPOLI – “Una vicenda da terzo mondo che va affrontata una volta e per tutte – denunciano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il capogruppo del Sole che Ride alla Municipalità Vomero- Arenella Marco Gaudini – quella del giardinetto antistante al pronto soccorso del Cardarelli. Un luogo tramutato in cloaca, con escrementi, materassi sporchi di urina, coperte fradice di umidità e pioggia. Bottiglie, cartacce, resti di pranzi frugali consumati tra gli alberi e come se non bastasse barboni che bivaccano in questa discarica a cielo aperto con accanto cani randagi che dormono o abbaiano ai motociclisti in transito”.
“L’area verde, che funge da spartitraffico tra via D’Antona e via Cardarelli è ormai sepolta sotto una marea di rifiuti – continuano Borrelli e Gaudini – come è possibile vedere nelle foto denuncia scattate da NapoliVillage. Una situazione di degrado inammissibile che è diventata il biglietto d’ ingresso del più grande ospedale del mezzogiorno. Insopportabile è anche la puzza che proviene dal giardinetto. Un odore acido e nauseabondo che spesso rende l’ aria irrespirabille. Le panchine poi sono sostanzialemente inutilizzabili perchè coperte da cartoni e materassi come le fontanine oramai ricettacolo di rifiuti. Per non parlare della presenza incontrastata dei parcheggiatori abusivi. Chiediamo al Consiglio Municipale Vomero Arenella di svolgere urgentemente un consiglio monotematico su questo problema per proporre al comune e all’ azienda ospedaliera delle soluzioni rapide e durature a questo degrado insostenibile”.

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Rifiuti,  evasi oltre 3 mln per conferimento in discarica Chiaiano

Rifiuti, evasi oltre 3 mln per conferimento in discarica Chiaiano

Camion Asia per la raccolta dei rifiuti

NAPOLI – La polizia tributaria di Napoli, al termine di una serie di attivita’ di verifica fiscale nei confronti di società operanti in regime di oligopolio nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ha constatato il mancato versamento del tributo locale dovuto alla Regione Campania a fronte di circa 600mila tonnellate di rifiuti conferiti nella discarica di Chiaiano (Na), pari a cinque euro per tonnellata sversata. La societa’ coinvolta non ha versato nelle casse statali circa tre milioni di euro per l’avvenuto conferimento e smaltimento delle 600mila tonnellate di rifiuti, evadendo cosi’ 100mila euro d’Iva. Il rappresentante legale di una delle societa’ sottoposte a verifica e’ stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli per il reato di appropriazione indebita. Nella circostanza, la guardia di finanza partenopea ha accertato che la societa’ incaricata dello smaltimento ha comunque regolarmente addebitato il canone relativo allo sversamento dei rifiuti agli enti pubblici interessati per i quali prestava il proprio servizio, omettendo poi di versare tali somme all’erario. Di fatto, la societa’, attraverso un ingegnoso e fantasioso artifizio contabile, e’ riuscita a far confluire i tre milioni di euro nella gestione caratteristica dell’azienda, facendolo apparire come un regolare introito incamerato a fronte dell’attivita’ prestata.

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Assegno divorzile ridotto alla moglie libertina

Assegno divorzile ridotto alla moglie libertina

NAPOLI (di Italo Faruolo ) – La moglie che ama condurre una vita libertina e che, per questo, apporta uno scarso contributo alla gestione della vita familiare rischia di vedersi ridurre l’assegno divorzile.   Lo ha stabilito la Corte di Cassazione Sez. Prima Civ. con la sentenza del 27.12.2011, n. 28892. Secondo gli ermellini, in tema di scioglimento del matrimonio, una volta stabilita la spettanza in astratto dell’assegno divorzile, per non essere il coniuge richiedente in grado, per ragioni oggettive, di mantenere il tenore di vita matrimoniale, così come previamente accertato, il giudice deve poi procedere alla determinazione in concreto dell’assegno in base alla valutazione ponderata dei criteri indicati nello stesso art. 5 della legge 898/1970 (ragioni della decisione, contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno od a quello comune, reddito di entrambi, durata del matrimonio), che quindi agiscono come fattori di moderazione e diminuzione della somma considerabile in astratto. Nel caso di specie la Corte ha ritenuto giusta la decisione dei Giudici d’appello che avevano liquidato alla ricorrente un assegno di 200,00 euro mensili, (invece dei 2.000,00 richiesti) prendendo in considerazione per un verso la durata del matrimonio, contratto nel 1992, e per altro verso lo scarso contributo dato dalla ricorrente “alla gestione complessiva della vita familiare”, “in ragione del comportamento e della condotta di vita tenuti durante gli anni convivenza”. Ciò sulla base della considerazione della “disordinata  vita libera, l’abitudine di frequentare locali notturni della riviera romagnola anche durante i primi anni di matrimonio quando i figli erano piccoli, l’abuso di sostanze alcoliche e di psicofarmaci (che in seguito l’hanno costretta a sottoporsi a terapie psicoanalitiche contro la dipendenza). Tali circostanze non hanno certo contribuito a creare un clima di serenità in seno alla famiglia o facilitare il rapporto con il marito, che risulta essere stato costretto in più occasioni a intervenire, anche in presenza delle forze dell’ordine, per aiutare o recuperare la donna in difficoltà a causa dell’assunzione di sostanze alcoliche”.

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Napoli, piscina comunale a piazza mercato

Napoli, piscina comunale a piazza mercato

Piazza Mercato a Napoli

NAPOLI - In primavera sarà inaugurata una piscina comunale nella zona di piazza Mercato a Napoli. A quanto apprende il VELINO, la II Municipalità ha approvato all’unanimità il provvedimento sulla realizzazione di un bando di gara per costruire la struttura nell’ex ciinema Italia. “Nel bando ci saranno anche le quote da destinare ai bambini disagiati”, ha annunciato il presidente Francesco Chirico, promotore dell’idea. Soddisfazione tra i consiglieri di maggioranza e opposizione del parlamentino di piazza Dante, che hanno tutti sottolineato il primo passo della Municipalità Avvocata –Mercato –Pendino –San Giuseppe –Porto, verso il project-financing che permette a chi partecipa al bando di fare un investimento privato per un bene comune e pubblico. “La realizzazione di questa piscina – ha aggiunto Chirico – in un territorio degradato, sarà un aggregatore sociale e poi ne potranno usufruire tutti i bambini della nostra municipalità”. Un’iniziativa importante che per l’assessore municipale alla Politiche sociali, Melinda Di Matteo, ha un significato di recupero sociale: “Lo sport fissa delle regole, quindi in quei territori come piazza Mercato, via Nolana, i ragazzi che stanno spesso per strada potranno partecipare a delle gare sportive, imparando delle regole anche di comportamento”. Un progetto che dà ai privati la possibilità di gestire la piscina, e chi ne usufruisce può avere l’ingresso gratuito all’impianto sportivo. “Siamo i pionieri di queste idee – ha dichiarato dal parlamentino di piazza Dante, l’assessore alle Attività produttive, Ovidio Attanasio – poi siamo gli esecutori materiali delle idee del sindaco Luigi de Magistris, abbiamo concretizzato l’idea di restituire la città ai napoletani”. Per il consigliere speciale con delega la Centro Storico, Pino De Stasio “anche altre Municpalità dovrebbero accedere in modo gratuito alla piscina e non solo la nostra”.   (ilVelino/AGV)

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Borgo Dante&Decumani: “Pronti a sposare i progetti di Vona”

Borgo Dante&Decumani: “Pronti a sposare i progetti di Vona”

NAPOLI – ‘Le imprese e le attività produttive di questo territorio sono pronte a far rete con la svolta moderna della nuova sovrintendenza al Polo Museale di Napoli lanciato sul Forum del Mattino’.

L’annuncio degli imprenditori pronti a raccogliere la nuova mission di Fabrizio Vona, per integrare beni culturali e territorio, arriva da Giuseppe Graziani, presidente dell’Associazione ‘Amici di Piazza Dante’ e del costituendo Consorzio Borgo Dante&Decumani che riuniscono oltre 100 botteghe e attività produttive nel cuore dei decumani.

Giuseppe Graziani, presidente del Consorzio "Borgo Dante & Decumani"

‘La nostra rete di imprese aspettava il modello organizzativo rivolto al territorio proposto dal nuovo sovrintendente- afferma Graziani- che significa mettere sul mercato il prodotto:siti museali’.

‘Pensiamo ad inserire nella nostra filiera di produzione culturale anche i siti museali della sovrintendenza – propone Graziani- noi potremmo fornire capitali, progettazione e promozione, mentre il museo la propria immagine ed i suoi spazi’

‘Proponiamo di mettere in rete i capitali privati con le opportunità pubbliche,

alla pari di un prodotto, quello artistico museale, che viene offerto insieme ad altri e legato al territorio, alle sue peculiarità che noi rappresentiamo con l’artigianato, la musica, la ristorazione tradizionale, l’editoria’.

‘Creare una rete per vendere i prodotti in pacchetti turistico commerciali con campagne ad hoc che includano botteghe, circuiti museali e l’arte- conclude Graziani- investendo anche in manifestazioni e momenti di richiamo turistico, indigeno e non, coinvolgendo anche la cittadinanza e gli abitanti del borgo’.

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Un paese sotto i riflettori

Un paese sotto i riflettori


Il paese di Meta di Sorrento visto dal porto. (foto di Andrea Baldo)

ROMA (di Andrea Baldo) - Un susseguirsi di chiese e case di mattone formano un dedalo di vicoli che si aprono su larghi a strapiombo sul mare. Vicoli così stretti che la voce del popolo rimbalza di mattone in mattone, e permea nelle pareti. Fuori la casa del Comandante Francesco Schettino c’è uno lenzuolo con su graffitato “comandante non mollare”. L’hanno messo lì i suoi compaesani per sostenerlo pochi giorni fa, quando il comandate fece ritorno nella sua casa per scontare gli arresti domiciliari dopo la tragedia del Giglio. Un gesto folle quello del Comandante, abbandonare la nave con i passeggeri a bordo, ridicolizzato poi dalla telefonata del Comandante De Falco, con quel virale “vada a bordo, cazzo!” che riecheggia in tutto il mondo. Eppure è un attimo che decide l’eternità. Sopratutto in un paese come Meta di Sorrento, un posto tranquillo alle pendici dei Monti Lattari, dove si parla ancora dell’affondamento di un veliero nel 1937, ed improvvisamente trovatosi sotto i riflettori.

Terra natia di Torquato Tasso e culla di Capitani di Lungo Corso, in cui gli iscritti al liceo classico e scientifico si contano con una mano, fieri del loro istituto navale “Nino Bixio”, che ha per blasone “acta non verba”, fatti non parole, e dell’arte di andar per mare. Certamente non un popolo di santi.

Giuseppe, ora comandante su barconi turistici, racconta di quando quasi scorrazzava per i sette mari, e gonfia il petto nel descrivere le sue disavventure oltreoceano. Non condanna – ma in effetti nemmeno difende – l’allontanamento del Comandante Schettino dalla sua nave. “Comandante si diventa solo dopo una gavetta di 15 anni e l’armatore ti affida la nave solo se ne ha piena fiducia – sostiene – e una volta in mare è la legge che impedisce al costruttore la sostituzione del comandante in navigazione. Il Comandante Schettino era il responsabile della Concordia e la conduceva da più di quattro anni, è un marinaio preparato. Forse passare ad alta velocità sotto la costa è stato un gesto adrenalinico, ma non avrà considerato le correnti più forti che hanno modificato la rotta quel tanto da farla andare a sbattere sugli scogli. – prosegue – Ma poi dov’era il Nostromo al momento dell’evacuazione? Sarebbe dovuto essere lui a coordinare le operazioni. Ogni marinaio, su qualunque nave, ha un ruolo prestabilito in caso di emergenza, tant’è che può essere imbarcato solo se in possesso di un patentino per condurre le lance di soccorso. Persino il cuoco deve averne uno. – per concludere – Schettino non è il solo responsabile di questa vicenda”.

Non sorprende sentirsi dire dalla fioraia e dal barista in Via Caracciolo, giusto per citarne due, che Schettino è “nu bravo guaglione”. “Sua mamma è sempre stata molto apprensiva nei suoi confronti e lui è sempre stato molto legato a sua madre; fidatevi conosco bene tutta la sua famiglia”, afferma la proprietaria di un piccolo ristorante nel centro del paese mentre segue per televisione lo scorrere delle immagini della nave affondata dal comandante mammone nello speciale in diretta su rete 4 dalla piazza pochi metri più sotto. “E’ ridicola la telefonata, (quella tra De Falco e Schettino, nda) come sarebbe potuto tornare indietro? Sarebbe dovuto passare sopra alle persone? Ma, poi, come avrebbe potuto stabilire il numero delle persone ancora a bordo, mica è un peschereccio la Concordia?” esclama stizzito un avventore del ristorante. Eppure molti sorrentini appena percepiscono sentore di inchiostro e taccuini si richiudono come mitili. Così come Gigino il barbiere, che non appena mi avvicino subito mi indica di fronte alla sua bottega la macelleria di Peppe: “Lui sicuramente ha qualcosa da dirvi!”. Un negozio tappezzato di poster della squadra di cui è tifoso. Subito si mostra cordiale, esternando la sua passione per il calcio e mostrando tutti gli utensili necessari al giorno d’oggi per seguire in trasferta la propria squadra: dal semplice biglietto alla tessera del tifoso, passando per un abbonamento allo stadio. “Conosco Schettino, eravamo compagni nella stessa scuola. Solo che poi io, soffrendo il mare, ho scelto di diventare un commerciante”. Non mancano sul bancone del suo negozio copie di quotidiani locali che riportano in prima pagina la foto della moldava Dominca Cemortan. Intanto i clienti di Peppe che si avvicendano nel negozio sono anche loro sostenitori del partito “ Schettino, buono guaglione”. All’istituto nautico, poi, gli alunni quasi all’unisono “Anche io avrei fatto come lui”, e mentre confabulano su degli striscioni di sostegno al loro eroe mi allontanano dicendo “sei giornalista, non devi capire”.

Mentre fuori la casa del Comandante si accalcano fotografi ed operatori che sperano di immortalare attraverso il vetro della finestra qualunque parte infinitesimale del marinaio barricato in casa, ci giungono voci che un gruppo di paparazzi armati fino ai denti sta per prendere d’assalto il paese.

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“Tanto tempo, poco spazio, zero diritti. il carcere dentro e oltre le mura”

“Tanto tempo, poco spazio, zero diritti. il carcere dentro e oltre le mura”

NAPOLI – Presentazione e proiezione del dvd “Il loro Natale” del regista Gaetano Di Vaio – Associazione culturale e società di produzioni cinematografiche Figli del Bronx -

A seguire dibattito pubblico sulla condizione carceraria.
La presentazione-dibattito sarà coordinata dal segretario provinciale del PRC Antonio D’Alessandro.
Interverranno il regista e produttore Gaetano DI VAIO,
il sindaco di Napoli Luigi DE MAGISTRIS,
la giurista e vice presidente del consiglio comunale di Napoli Elena COCCIA,
il critico cinematografico Enrico GHEZZI,
Sandro FUCITO capogruppo della Federazione della sinistra al Comune di Napoli,
il presidente dell’Associazione Antigone Dario DELL’ACQUILA,
lo scrittore Peppe LANZETTA.

Conclude la giornata Giovanni RUSSO SPENA, responsabile nazionale Giustizia PRC.

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Verdi e Federconsumatori: “Non tolleriamo altre occupazioni”

Verdi e Federconsumatori: “Non tolleriamo altre occupazioni”

Taxi a Piazza Plebiscito

NAPOLI – “I tassisti napoletani – denunciano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il responsabile regionale della Federconsumatori Rosario Stornaiuolo – sono riusciti a farci sbeffeggiare in tutto il mondo grazie alla loro inutile e dannosa occupazione di Piazza Plebiscito piena di taxi. In questi giorni l’ artista tedesco Olaf Nicolai sta inviando una cartolina in giro per il mondo con la foto della nostra piazza simbolo piena di macchine e su scritto “free parking” ( parcheggio libero ). Per quanto ci riguarda non tollereremo altre occupazioni illegittime degli spazi comuni anche se la protesta dei tassisti procederà come annunciato. Se vogliono la solidarietà della città non la devono mortificare e violentare”.

Sempre i Verdi hanno fortemente apprezzato il lavoro della Giunta De Magistris nel campo delle piste ciclabili.
“L’inizio dei lavori per i 21 chilometri di percorso ciclabile, da Bagnoli a San Giovanni, è il raggiungimento di un obiettivo politico dei Verdi – spiega l’ ex assessore comunale Rino Nasti, promotore del progetto ed esponente del Sole che Ride – per avere una città piu’ vivibile e sostenibile. Un’opera pubblica utile alla città, che dopo il duro lavoro svolto dagli ambientalisti nella passata consiliatura ha avuto il gradimento anche del Sindaco De Magistris. A lui, al Vice Sindaco Sodano e all’ assessore Donati va il nostro ringraziamento per aver dato il via ai lavori”.
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“America’s Cup sul lungomare di Via Caracciolo, valorizzazione e promozione internazionale del turismo

“America’s Cup sul lungomare di Via Caracciolo, valorizzazione e promozione internazionale del turismo

NAPOLI – Un movimento che da tempo si spende per la valorizzazione e promozione internazionale del turismo nautico, sostenibile, a cui sono legati ambiziosi progetti di valorizzazione e riqualificazione dell’intero waterfront e di tutto il retroterra urbano -alias città-.

“Una linea di costa riqualificata che consenta tanto l’approdo di turisti della nautica  su territori strategici sotto il profilo dell’attrazione turistica e della filiera dell’accoglienza –spiega Ferrara- quanto una maggiore e migliore fruibilità da parte dei residenti che le abitano in maniera stanziale con aree pedonali destinate a verde pubblico. I riflettori accesi dall’imminenza delle prove dell’America’s Cup mettono in luce tutte le contraddizioni accumulate da anni di immobilismo delle amministrazioni locali.”

Una corsa contro il tempo da parte di Comune, Regione e Provincia, i soci di ACN, la società di scopo amministrata da Paolo Graziano e costituita in occasione delle regate di aprile 2012   per strappare una deroga al doppio vincolo ambientale e monumentale imposto dalla Sovrintendenza nel 2005. Va ricordato – continua Ferrara – che detti vincoli traggono origine della mancata realizzazione dei piani paesistici, che la legge Galasso imponeva alle amministrazioni locali, Comune, Regione e Provincia per una pianificazione strategica delle risorse del territorio e che i vincoli delle Soprintendenze nascono solo ed unicamente da questa mancata pianificazione, obbligati per legge ad intervenire in assenza di una pianificazione che il legislatore chiedeva alla politica locale. Ecco perché oggi, a pochi giorni dalla data fissata (7 aprile 2012) per le prove dell’America’s Cup, dobbiamo leggere dell’auspicio da parte delle istituzioni di una diversa interpretazione normativa da parte del Direttore Generale dei Beni Culturali Gregorio Angelini, definito il Sovrintendente dei Sovrintendenti, trattandosi di opere “provvisorie’”.

“La città di Napoli non può più vivere di provvisorietà e deroghe, ha bisogno di programmazione costante di eventi e certezze, è nelle certezze che si alimenta la legalità – continua Ferrara- né tantomeno credo che da sola per quanto prestigiosa le prove dell’America’s Cup possano risollevare le sorti di un tessuto imprenditoriale in agonia a cominciare dagli alberghi e ristoranti per finire alle strade dello shopping e della by night.”

“Non è più concepibile, in nome della provvisorietà – prosegue Ferrara – continuare a tollerare da una parte centinaia di immigrati spesso clandestini che con mercatini abusivi occupano quotidianamente i marciapiedi del più bel lungomare del mondo, Via Caracciolo, per propinare merce contraffatta e di dubbia provenienza ed impedire dall’altra l’accoglienza di grandi eventi legati al mare grande risorsa di questa città.”

“Quando Paolo Graziano dichiara che : “..il problema non sono gli specchi d’acqua per le regate, ma le aree a terra a ridosso di queste…” vuole intendere, che senza un porto turistico non si possono realizzare gradi eventi legati alla risorsa mare e lo dice secondo il suo linguaggio da gran signore della comunicazione quale il suo ruolo istituzionale impone, ma questo dice : occorre un porto turistico, senza il quale la città di Napoli rischia di perdere un grande vento che genera ricchezza diffusa.”

“In mancanza della tanto attesa realizzazione dei piani paesistici –ribadisce Ferrara- da parte delle amministrazioni locali, ora tutte affannosamente alla ricerca di una soluzione provvisoria, c’è almeno da augurarsi che le Soprintendenze estendano il loro potere di veto anche allo scempio quotidianamente perpetrato  sul lungomare di degrado urbano , ritenendo anche questa un’azione a tutela ambientale e monumentale. “

“E’ questa seconda ipotesi,  quella più realistica ed auspicabile – conclude il Presidente dell’Unione Armatori da Diporto -  anche perché l’arrivo delle migliaia di turisti che accorrerebbero in città per l’America’s Cup, come auspicato da tutte le categorie  (non ultimo dai tassisti in sciopero) sortirebbe l’effetto di deludere le aspettative  trovando un sistema dell’accoglienza inadeguato, partendo proprio dai taxi, ancora dotati di un un parco auto obsoleto e fatiscente, privo di qualunque minimo comfort a cominciare dall’aria condizionata per finire al rumore assordante della  vetusta radio di servizio   non in linea con la tecnologia in uso nelle altre città. Si potrebbero così impiegare i fondi risparmiati per il prolungamento delle scogliere a vantaggio dei lavori di  riempimento delle migliaia di buche che costellano pericolosamente le strade urbane.”

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l”Italia sono anch’io”, l’associazione Hemispheres in piazza

l”Italia sono anch’io”, l’associazione Hemispheres in piazza

NAPOLI – Questo sabato sarà possibile sottoscrivere la campagna “L’Italia sono anch’io”, nata per proporre una legge a sostegno del diritto di cittadinanza ai figli degli immigrati nati nel nostro Paese.
Hemispheres, associazione di volontariato che aderisce al Comitato Campano della raccolta firme, scende in piazza sabato 21 gennaio in un doppio appuntamento, sia la mattina che durante il pomeriggio in due luoghi della città:
- dalle 10 alle 14 in zona Vomero, esattamente in Via Enrico Alvino,
- dalle 14 in poi invece l’appuntamento si sposta al Teranga Cafè , vico Belvedere a Pignatelli,11, nel Centro Storico di Napoli. Nel locale, luogo di incontro tra immigrati e cittadini italiani, si svolgerà fino a sera l’evento “Full African Arts”, che vedrà l’alternarsi di proiezioni cinematografiche, pranzi etnici, dibattiti,spettacoli teatrali e, chiaramente, la raccolta firme.

Perché se una rivoluzione è necessaria che sia quanto meno una Rivoluzione Culturale!

Note per gli editori
L’associazione Hemispheres
• Hemispheres è un’associazione di volontariato  si occupa di promuovere la coesione sociale e l’integrazione tra i cittadini stranieri e cittadini italiani, oltre che di sensibilizzare la cittadinanza ai temi della solidarietà e della mondializzazione.

L’associazione vuole essere un laboratorio di idee aperto e dinamico, capace di attivarsi concretamente con progetti e iniziative locali e internazionali. Il cuore della nostra filosofia è l’idea che la netta divisione tra nord e sud non sia altro che una costruzione artificiale e controproducente. Lo scambio e la conoscenza reciproca possono aiutare a comprendere quanto sud e nord coesistano in ogni parte del mondo: solo una loro efficace interazione può dunque portare all’annullamento delle barriere e delle disparità sociali, economiche e culturali.
• La sede centrale di Hemispheres è a Roma. L’associazione è attiva a livello locale nelle città di Verona, Napoli, Genova e Bruxelles.
• Hemispheres –Napoli ha promosso nel mese di dicembre diversi incontri a favore dell’integrazione culturale: il progetto “Mercatini delle Pulci Solidali”. Ad ogni appuntamento è stato proposto un programma particolare, con cene multietniche, mostre fotografiche, spettacoli, concerti e giochi per i più piccoli… ovviamente di tutte le nazionalità!

http://www.hemispheres-asso.org/

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