Archivio | Cronaca

Castel Capuano, iniziano i lavori di riqualificazione

Castel Capuano, iniziano i lavori di riqualificazione

NAPOLI – Partono lunedì i lavori di riqualificazione dei giardini antistanti Castel Capuano. Un prato autorigenerante ed una nuova illuminazione che darà luce e colore anche all’intera area circostante.

Castel CapuanoAd annunciarlo è Armando Coppola, Presidente della quarta Municipalità: “Grazie ad un accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha collaborato con noi sin dall’inizio, avendo nella vecchia sede del Tribunale gli uffici tecnico-amministrativi, lunedì mattina si darà il via ai lavori di rifacimento dei giardini antistanti la ex cittadella giudiziaria del centro storico.  Vi saranno aiuole nuove con un sistema di irrigazione automatica, piante con bacche colorate da cui si irradieranno luci dai mille colori e, soprattutto, una nuova illuminazione che ridarà dignità a tutta la zona circostante. Una zona da troppo tempo abbandonata a se stessa, che invece pulsa di storia e cultura e che deve tornare ad essere il “fiore all’occhiello” del centro antico. Questo progetto – rimarca Coppola – è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e quarta Municipalità. Tutto in un’ottica di riqualificazione ambientale e urbanistica dell’area. Ecco perché continueremo a portare avanti la nostra proposta di trasferire a Castel Capuano gli uffici della Municipalità, che lì avrebbe una sede strategica a tutto vantaggio dei cittadini”

Situato in Cronaca commenti

De Magistris alla Pedamentina in uno scenario teatrale

De Magistris alla Pedamentina in uno scenario teatrale

NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – Sembra una piece teatrale di Marco Paolini. L’attore al centro della scena e il pubblico seduto dove capita. Sui gradini, sulle sedie o su muretti. E invece è Luigi de Magistris che da “Sindaco di strada” (come ama definirsi) parla e si confronta con la gente. Anche e soprattutto con chi non è proprio dalla sua parte.

Luigi De Magistris alla PedamentinaNel pomeriggio di giovedì, 16 ottobre, è Marcello Cadavèro, del Comitato Pedamentina a fare gli onori di casa. Con lui il prof. Vincenzo de Simone ed il comitato del Corso V. Emanuele “Mi Riguarda”. Dopo le introduzioni, de Magistris ha preso al parola per raccontare la sua vicenda calabrese. Non è stato uno sfogo, quanto piuttosto il racconto del suo percorso inteso a spiegare il perché del suo deciso “no” alle richieste di dimissioni.

De Magistris è stato bravo a tenere le persone incollate alle sedie fino al termine del suo racconto. Ma da quel momento in poi si sono sentite anche le voci dei cittadini. Le più disparate. Da chi ne voleva sapere di più sulla sua vicenda personale a chi voleva, anzi pretendeva, maggiore attenzione dell’amministrazione nelle periferie. Da chi voleva conoscere aspetti tecnici della tenuta della maggioranza in Consiglio Comunale a chi sollecitava raccolta dei rifiuti e potenziamento della differenziata. E poi i grandi temi della città. I progetti di Napoli est, il Centro Antico e la stessa Bagnoli. Quali potrebbero essere i rimedi per una civiltà, quella napoletana, per certi versi esasperatamente anarchica.

Dopo aver raccolto tutte le domande, il “Sindaco di strada” ha risposto senza tralasciare nulla. Forse, com’è giusto che sia, l’attenzione si è spostata maggiormente sullo stato dello spazzamento e raccolta dei rifiuti. De Magistris ha chiesto ancora più sforzi a tutti i suoi collaboratori, compreso Raffaele del Giudice, presidente di Asia, al quale riconosce però enormi difficoltà dovute ad un personale di età media troppo alta e, per questo, da affiancare, quando ci saranno i fondi per farlo, necessariamente con macchine e mezzi adeguati. Ha parlato delle aree orientali della città, quelle interessate dagli impianti di compostaggio. Ha ribadito la sua opposizione ai piani per le discariche, quelle di Chiaiano per la città e Quarto, Mugnano, e Marano per l’area metropolitana. Di come sia stata inaspettata e solida la risposta dei Quartieri Spagnoli alla raccolta differenziata.

Ha ricordato le dimensioni degli interessi che girano in questo momento intorno alla città di Napoli per i progetti dell’area Est e Nord e di quanto questi siano di fondamentale importanza per il riallacciamento delle periferie al centro della città. Della riqualificazione degli assi viari: Corso San Giovanni, Via Brin, Via brecce di Sant’Erasmo, via Ferrante Imparato e la stessa via Marina i cui lavori partiranno il 7 del gennaio prossimo. “Al termine di questi lavori Napoli avrà il più grande impianto infrastrutturale mai raggiunto in precedenza“.

Ormai si è fatta sera e la curiosità è stata tanta. Riportare tutte le sollecitazioni è impossibile. Ma in chiusura, alla domanda del curioso di turno: “Sindaco… cosa le dice la gente che incontra in questi giorni in cui lei è più per strada?”, de Magistris ha risposto: “La gente mi chiede di non mollare… e io non mollo. Anzi…“.

 

 

 

Situato in Cronaca commenti

Ambiente: nuova sfida Renault, ecco l’auto che percorre 100 km con un litro

Ambiente: nuova sfida Renault, ecco l’auto che percorre 100 km con un litro

La casa automobilistica francese Renault lancia la sua sfida alla XI-1 della Volkswagen e presenta al prossimo “Salone di Parigi“, il suo nuovo prototipo Eolab. Una sfida che ha un obiettivo ben preciso: essere la prima auto che percorre 100 chilometri con un litro di carburante. L’ibrida della Regie è un prototipo a quattro porte con il quale Renault prova ad esplorare tutte le soluzioni possibili per ridurre sia il consumo che le emissioni che dovrebbero essere di 22 grammi per chilometro percorso, mantenendo nello stesso tempo delle forme credibili. 

Renault-Eolab-Salone di Parigi  2014Le innovazioni tecnologiche proposte da Renault su questa berlina, che nasce sulla base di una berlina appartenete al segmento “B”, sono circa un centinaio, e tutte sono realizzabili e non ipotetiche, tanto che nei prossimi anni faranno parte dei pacchetti delle vetture che Renault presenterà dal 2015 fino al 2020.
Per raggiungere questo valore “record” dal punto di vista del consumo, Renault punta su tre fattori integrati tra di loro: una aerodinamica nettamente migliorate, la diminuzione del peso nella costruzione e l’impiego della tecnologia “
ZE hybrid“. Per quanto riguarda lo stile e l’estetica, la Eolab non si distacca molto da quello attuale della casa francese, con l’aggiunta di elementi aerodinamici come i flap laterali che hanno una apertura simile agli alettoni e lo spoiler attivo. Questi elementi producono un Cx pari a 0,235, che grazie alla sezione frontale di 2 mq permette un miglioramento pari al 30% nei confronti ad esempio della Clio, facendo calare nettamente i consumi quando si viaggia ad una velocità abbastanza sostenuta. Per esempio, ad una velocità di 130 km/h abbiamo un risparmio pari a 1,2 litri/100 km. Renault ha ottenuto anche un calo di 400 kg di peso grazie alla nuova progettazione ed ai sistemi di costruzione.
Del resto non c’è da meravigliarsi di quanto sta facendo la casa francese da questo punto di vista; Renault, già in passato è sempre stata pronta a stupire il pubblico con i suoi modelli di successo, uno tra tutti l’intramontabile
Renault Clio, una tra le auto più cercate nel web in siti specializzati per la vendita di auto, basti vedere questo link.
Scendendo nel dettaglio della riduzione di peso, il risultato finale è stato reso possibile grazie all’adozione di una scocca nella quale sono associati acciaio, materiali compositi ed alluminio, oltre all’utilizzo di magnesio per il tetto, il cui peso è di soli 4 chilogrammi. Nello stesso tempo l’operazione di alleggerimento ha permesso alla casa francese di ridurre anche le dimensioni di organi importanti della vettura, come motore, serbatoio, sospensioni, freni, e sistema di raffreddamento, che sono quindi anche meno costosi.
Per raggiungere i 955 chilogrammi, che è il peso complessivo di Eolab, si è lavorato sulla scocca ( – 130 kg ), sui rivestimenti e gli equipaggiamenti (- 90 kg) e su sospensioni e ammortizzatori (-70 kg). Diminuzioni minori negli equipaggiamenti elettrici e nella catena di trazione. I tagli hanno permesso anche di “compensare”, il maggior peso dato dalla tecnologia ZE Hybrid 9 e dalla batterie.
Fino ad oggi Renault aveva adottato una politica “ecologica” rivolta all’elettrico puro, con l’Eolab, la casa francese passa per la prima volta alla “ibrida” con un motore termico di 999 cmc, con architettura a 3 cilindri, capace di erogare una potenza massima di 75 cavalli ed una coppia pari a 95 Nm. Il cambio è a tre rapporti, che risulta più economico e nello stesso tempo più compatto paragonato alle trasmissioni che solitamente vengono usate nelle vetture ibride.
Eolab propone all’automobilista un funzionamento con due modalità distinte: una adatta per la settimana lavorativa ed una per il week-end. Nel caso della modalità “settimana”, la partenza avviene sempre tramite il motore elettrico, ed in prima marcia, fino alla velocità di 60/70 chilometri orari si viaggia con la batteria. Oltre questa velocità, si ha il passaggio automatico del sistema alla seconda marcia, fino a 120 chilometri orari, sempre come EV. Ad una velocità superiore si passa in terza con il motore termico e la modalità ibrida. Quando invece l’automobilista seleziona la modalità “weekend”, si parte sempre con il motore elettrico, ma il termico entra in funzione ad una velocità più bassa.

Situato in Cronaca commenti

“Voci di donne”, un incontro organizzato dall’Associazione “Amo Montemarano O.N.L.U.S

“Voci di donne”, un incontro organizzato dall’Associazione “Amo Montemarano O.N.L.U.S

NAPOLI – Un pomeriggio tutto dedicato alle donne, ad ascoltare le loro voci: è questo l’obiettivo di “Voci di donne”, un incontro organizzato dall’Associazione “Amo Montemarano O.N.L.U.S.” e che si terrà sabato 18 ottobre, ore 17.00, presso l’Auditorium comunale di Montemarano.

Un momento di riflessione sulla donna, per scoprire e capire come è cambiato il suo ruolo nella società di oggi, in riferimento a tutti i settori: dalla famiglia al lavoro, al volontariato al mondo imprenditoriale. Verrà analizzato, inoltre, il tema della ‘femminilizzazione’ nell’ambito del lavoro, esaminando il modo in cui la crescente presenza delle donne ha modificato i contesti lavorativi, andando ad inserirsi in professioni ed attività tradizionalmente considerate “maschili”. Uno sguardo, inoltre, sarà rivolto anche ad un tema delicato ed attuale quale quello della violenza sulle donne, e sulle difficoltà che spesso esistono nei rapporti con l’altro sesso.

La giornata, patrocinata dal Comune di Montemarano, si aprirà con i saluti di Antonio De Vito, Presidente e dell’Associazione, dell’Assessore alle Pari Opportunità Stefania Louise Raimo, della Consigliera di Parità della Provincia di Avellino Domenica Marianna Lomazzo e del Sindaco del Comune di Montemarano Beniamino Palmieri.

donneDopodiché, seguiranno gli interventi e le testimonianze di alcune rappresentanti del mondo femminile, appartenenti a varie categorie: Cesara Maria Alagia, Past President ANPAS Regione Campania, Maria Cristina Fruncillo, Presidente della Società Cooperativa Althaea, Sandra Massaro, Assistente capo Polizia di Stato, Pina Aurilia, Psicologa e Psicoterapeuta.
A chiudere un reading del libro “Io è un’altra” di Anna Barbato, un libro che l’autrice stessa definisce “leggero ma profondo”, in cui, con ironia, sono descritte ventisette diverse tipologie della “donna moderna” ma, nello stesso tempo, si riflette sul mondo rosa e sulle relazioni sentimentali oggi.
“Le donne possiedono infinite potenzialità che, spesso, per motivi di carattere storico e sociale, non vengono valorizzate. Esistono ancora forme di discriminazione e di pregiudizio nei riguardi delle donne che vanno necessariamente eliminate, perché le donne costituiscono una risorsa preziosa, per la famiglia, ma anche per la società”, ha spiegato il Presidente dell’Associazione, Antonio De Vito.

Situato in Cronaca commenti

Marianella, pochi in piazza per ricordare Lino

Marianella, pochi in piazza per ricordare Lino

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) Lino Romano è ancora vivo, una cerimonia in piazza Marianella per ricordarlo. Vittima innocente della guerra di camorra, Lino fu ucciso il 15 ottobre 2012 con 14 colpi di pistola.

In piazza Per Lino Romano

In piazza Per Lino Romano

In occasione dell’anniversario, l’assessore alle politiche Giovanili del Comune di Napoli Alessandra Clemente ha organizzato una giornata in sua memoria, prima al cimitero di Cardito insieme alla famiglia di Lino, poi in piazza Marianella alla presenza di Istituzioni e Forze dell’Ordine. “La mia presenza oggi, in questa piazza – dice – dimostra l’interesse che le Istituzioni hanno per eventi così importanti; Lino non verrà dimenticato e il suo seme di memoria sarà per noi spunto di un grande lavoro per la legalità. I responsabili di quell’agguato sono stati assicurati alla giustizia, sta a noi costruire la giustizia sociale”. Angelo Pisani ritiene importante ricordare le vittime della camorra, ma necessario coinvolgere i cittadini: “Momenti come questi sono importanti, ma è necessario che il comune di Napoli sia più presente sul territorio. Le periferie – incalza Pisani – sono trascurate, e mi riferisco a strade dissestate e mancanza di illuminazione. Fino a quando non ci saranno interventi strutturali nei quartieri periferici, non potrà esserci un vero cambiamento”.

“Purtroppo stamattina – racconta Francesco Emilio Borrelli dei Verdi – non c’è stata la partecipazione che avremmo voluto, se non quella di alcune istituzioni locali, il Sindaco sospeso De Magistris, il Presidente della Municipalità Angelo Pisani, gli assessori comunali Clemente e Moxedano. E’ triste vedere una piazza così vuota e desolata in un momento così importante; questa mancata partecipazione deve farci riflettere”.

Situato in Cronaca commenti

Teatro di Nerone all’Anticaglia, la Municipalità: “Tesoro inestimabile negato ai turisti”

Teatro di Nerone all’Anticaglia, la Municipalità: “Tesoro inestimabile negato ai turisti”

NAPOLI – Ci sono ancora gli spalti, nascosti in un luminoso cortile sul quale affacciano i balconi delle palazzine circostanti. Ma il Teatro romano di Nerone del I secolo a. C. in via dell’Anticaglia, al Decumano Superiore, è inaccessibile al pubblico.

Teatro di NeroneA meno che non si chieda la cortesia a qualcuno degli inquilini del civico 29 di potervi accedere. Una volta entrati, c’è il cantiere ancora aperto per il restauro: è fermo da circa 12 anni, come si vede dai materiali di risulta abbandonati in un angolo. “Mancano 500 giorni alla scadenza per l’utilizzo dei fondi europei stanziati per il centro storico di Napoli e i quattro milioni di euro finanziati per recuperare un simile gioiello andranno persi se non saranno spesi – dichiara Armando Coppola, il presidente della quarta Municipalità -. Il risultato è un teatro sul quale si affacciano appartamenti privati, con panni stesi, un cantiere-discarica ancora aperto da oltre 10 anni, spalti divelti e abbandono totale. Io stesso ci sono stato domenica scorsa, insieme ad alcuni amici venuti a Napoli, che volevano visitarlo. Ma lo stato in cui versa il sito è inaccettabile. Per non parlare di questa zona del Decumano Superiore, che abbiamo proposto invano di pedonalizzare, come in tutte le grandi città europee”.

A destare meraviglia è lo stesso avviso impolverato sulla porta d’ingresso, da cui dovrebbero accedere i visitatori. Una porta che è chiusa e dove, per entrare, si deve per assurdo chiedere a qualche residente che consenta l’unico accesso al sito. Mentre resta off-limits per i turisti che, arrivati lì, cambiano addirittura percorso. “Il Teatro romano di Nerone – rimarca Coppola – è uno spazio di circa due ettari negato alla collettività e che rischia di essere sepolto per sempre dall’incuria. Dentro e intorno al teatro hanno sede case e negozi. Un tesoro inestimabile del I secolo a. C. di cui nessuno sembra rendersi conto. Pochi giorni fa c’è stato sopralluogo dei tecnici della Soprintendenza dopo il servizio andato in onda a “Presa diretta” due settimane fa. Sulla questione interviene Antonio Pariante, del Comitato Civico di Portosalvo:”Il teatro si trova nel Decumano Superiore, fu scoperto nel 1800 dai Borboni, ma molti nemmeno lo conoscono. Eppure sono venti anni che Napoli è entrata nell’elenco dei siti Patrimonio Unesco. Nel cuore del centro antico abbiamo una piccola Pompei che nessuno valorizza e che è di fatto inserita nel recupero del Grande Progetto Centro storico Unesco con uno stanziamento di quattro milioni di euro, come si legge sul sito della Regione. Soldi che non sono stati nemmeno messi a bando, col rischio che si perderanno”.

Situato in Cronaca commenti

Campanile di Santa Chiara verso la riapertura. Ne parla il Presidente di Municipalità Chirico

Campanile di Santa Chiara verso la riapertura. Ne parla il Presidente di Municipalità Chirico

NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – Ci siamo… Dopo una quarantina di anni il Campanile di Santa Chiara sta per riaprire.

Santa Chiara, campanileIl presidente della II municipalità Francesco Chirico,  racconta come si sono evolute le fasi progettuali ed a che punto sono gli iter burocratici, senza dimenticare tutti i soggetti coinvolti, grazie ai quali si sta cercando di portare a termine il progetto.

L’idea nacque all’inizio del 2012, grazie ad una proposta del comitato Centro Storico Diritto Salute e Ambiente, che sottopose alla II Municipalità la possibilità di riaprire il Campanile di Santa Chiara“.

La prima ipotesi di fattibilità fu elaborata dal Servizio Tecnico della Municipalità, che inviò lo studio alla Soprintendenza. Una volta  presa visione del progetto, il soprintendente di allora, Stefano Gizzi, considerò il progetto assentibile, vincolandolo però, data l’importanza del luogo, ad un concorso di idee“.

Per non perdere tempo, il presidente Chirico, intanto, si era già messo in contatto con il Fondo Edifici di Culto (FAC), dipartimento del Ministero degli interni e proprietario del Campanile, per ottenere i permessi necessari. Contemporaneamente, attingendo ai fondi (un milione di euro) messi a disposizione dal Comune di Napoli  per ciascuna Municipalità, sono stati stanziati 58 mila euro per la realizzazione del progetto. Di questi 58 mila euro, 3 mila andranno al vincitore del concorso ed i restanti 55 mila, saranno destinati alle opere da realizzare.

Alla Municipalità, grazie alla disponibilità dell’ANIAI e del suo presidente Alessandro Castagnaro, si sono affiancate figure professionali che, gratuitamente, hanno prestato la loro opera già in fase di rilevamento, per individuare le criticità e le opere necessarie per riaprire la torre nonché, al termine del percorso, i requisiti qualitativamente rilevanti dei progetti che verranno presentati”.

Il bando di concorso – continua il presidente Chirico – riguarderà solo la progettazione di una scala esterna alla torre, poichè l’ingresso del Campanile è situato in quota, a circa cinque metri dal suolo. Questa installazione consentirà di accedere all’ingresso della torre ed alla scala sua interna. Ovviamente anche per quest’ultima saranno previsti lavori di recupero, per la completa messa in sicurezza“.

Oltre all’aspetto progettuale, Francesco Chirico, getta l’occhio anche all’aspetto pratico. “L’idea è quella di ottenere anche una convenzione con i Frati che gestiscono il complesso, ed il FAC, per poter far pagare un biglietto, seppure minimo, che consenta di dare lavoro agli addetti e finanziare la manutenzione“.

Altri 100 mila euro sono stati stanziati per il lavori di risistemazione del giardino del sagrato e la riqualificazione del porticato che attualmente occupa il fianco che dà su Piazza del Gesù. Sono previste la riapertura, come in origine, di un varco dal sagrato verso la piazza e la riqualificazione di alcuni locali che saranno verosimilmente occupati dalla Polizia Municipale. Questo garantirebbe la duplice funzione di presidio e vigilanza sul posto, sia per la Piazza, sia per il sagrato, troppo spesso oggetto di atti vandalici.

Ci auspichiamo di completare il tutto per la fine del 2015, così da poter restituire il campanile ai napoletani… in modo che possano godere di una vista straordinaria, che davvero pochi, fino ad ora, hanno avuto il privilegio di conoscere“.

 

 

Situato in Cronaca commenti

“Party per la Vita” dell’Avep, alla Stazione Marittima

“Party per la Vita” dell’Avep, alla Stazione Marittima

NAPOLI – Si terrà venerdì 17 ottobre a partire dalle 20.00 presso la Stazione Marittima del Porto di Napoli il “PARTY PER LA VITA”, l’evento organizzato anche quest’anno dalla Onlus AVEP. Obiettivo, raccogliere fondi a favore del Reparto di Ematologia dell’Ospedale Pascale di Napoli.

AvepLa AVEP (Associazione Volontari Ematologia Pascale) è una associazione ONLUS che nasce con l’intento di finanziare interventi di miglioramento organizzativo e strutturale del Reparto di Ematologia dell’Ospedale Pascale di Napoli. Il costo del biglietto dei partecipanti è interamente devoluto all’AVEP.

Il Party della Vita prevede momenti di intrattenimento all’insegna della solidarietà. A presentare la serata Serena Amabile, con Paolo Caiazzo. Ospiti della serata Benedetta Valanzano e Lello Esposito. I biglietti sono disponibili presso:

- Alessandra Libonati Jewels: Vico II Alabardieri, 27 Napoli
– Gemelli da Polso di Cristiano Barbarulo: Piazza Amedeo, Passeggiata Colonna, 16/i Napoli

Situato in Cronaca commenti

Allarme nella scuola media di Napoli. Uomo armato nei bagni in attesa dei ragazzini

Allarme nella scuola media di Napoli. Uomo armato nei bagni in attesa dei ragazzini

NAPOLI ( di Attiilo Iannuzzo – Il Mattino) – Un uomo armato, un 64enne di Casal di Principe, si aggirava nei bagni della scuola Ada Negri delle Case Nuove: il personale se ne è accorto ed ha avvertito la polizia.

Allarme nella scuola media di Napoli, Ada NegriSul posto è arrivata una volante dell’ufficio prevenzione generale guidato dal primo dirigente Michele Spina che ha arrestato l’anziano. Questo sta per essere interrogato in Questura.
Già l’uomo sarebbe stato visto venerdì dagli idraulici al lavoro nei bagni della scuola e sarebbe stato cacciato. Stamattina l’uomo è stato nuovamente individuato all’interno dell’istituto. «Cosa ci fai qua?» hanno chiesto alcuni genitori. L’uomo, pressato, si è dato alla fuga ed è stato inseguito fino a via S.Cosmo fuori Porta Nolana. Qui ha estratto una pistola dalla tasca: a disarmarlo sono stati gli stessi genitori che lo avevano inseguito. «Nella pistola – ha raccontato una delle mamme – c’erano 12 proiettili: uno era già in canna».

I genitori hanno tentato di aggredire lo sconosciuto, solo l’intervento delle forze dell’ordine ha sottratto l’uomo al tentativo di linciaggio.

Situato in Cronaca commenti

Manifestazione a Napoli, studenti e professori in piazza

Manifestazione a Napoli, studenti e professori in piazza

NAPOLI – In tantissimi, nel centro di Napoli, urlando “non ci avrete mai come volete voi”. E’ cosi’ che si sta svolgendo il corteo degli studenti tra cori, striscioni, botti e traffico in tilt. Dominante, sugli striscioni, l’ “hastag” ‘blockbuonascuola’.

Studenti in piazza

Studenti in piazza

E poi slogan come “contro merito e valutazione block buona scuola”, “contro disuguaglianze e ingiustizie siamo tutti sovversivi”. “Il paese si e’ messo in movimento! Fermiamo la devastazione sociale, basta precarieta’ e disoccupazione, basta con i tagli a scuola e ricerca! Vogliamo reddito salario minimo, un nuovo welfare e il potere di decidere sulle nostre vite”, dicono esponenti di Zero81. Due i cortei in citta': uno partito da piazza Garibaldi, l’altro da piazza del Gezu’. Entrambi confluiranno in piazza Bovio.

(Il video) Jamil Kaddora (Uds): “Oggi diamo una risposta alle Istituzioni sul modello di scuola che vogliamo”

Situato in Cronaca commenti



Seguici su FaceBook