Archivio | Cronaca

Mai più polistirolo in mare, il progetto finanziato dall’auropa

Mai più polistirolo in mare, il progetto finanziato dall’auropa

NAPOLI – La salvaguardia dell’ambiente è la priorità per il Consorzio Pescato Campano che, fin dalla sua nascita, ha sempre lavorato per migliorare le condizione delle acque della costa regionale, uno dei più pescosi del Mediterraneo.

Le cassette per il pesce riciclabiliDa qualche giorno tutte le imbarcazioni che aderiscono al Consorzio Pescato Campano stanno sperimentando una nuova cassetta per la deposizione e la conservazione del pesce. Sono state archiviate le vecchie cassette di polistirolo che potevano essere utilizzate solo poche volte e che, spesso, venivano ad inquinare.

Le nuove cassette sono di plastica riciclabile, resistenti all’acqua salata, a basso costo e quindi a impatto ambientale pari a zero. Il progetto pilota è finanziato dal Fondo Europeo per la Pesca gestito dalla Regione Campania. La sperimentazione sul campo è affidata a Federpesca e al Consorzio Pescato Campano.

«Nelle prossime settimane – dichiara Fulvio Giugliano, presidente del Consorzio Pescato Campano e delegato Federpesca in Campania – a bordo di pescherecci strascico e circuizione aderenti al Consorzio saranno sperimentati i primi modelli di cassette che verranno poi seguite e monitorate da tecnici lungo tutta la filiera ittica di distribuzione del pescato. Il mare è tradizione ed economia ed ha bisogno di rispetto. Le nuove cassette daranno un contributo alla difesa dell’ambiente. I nostri pescatori sono orgogliosi di essere i primi a sperimentare nei nostri mari questo tipo di cassette».

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Napoli, donna sequestrata per giorni da amica in casa

Napoli, donna sequestrata per giorni da amica in casa

NAPOLI – Sequestrata per giorni in casa di un’amica, una donna di 50 anni è stata liberata dai carabinieri a Napoli. Il fatto è avvenuto in via San Mandato, dove una 58enne incensurata ha ospitato dall’1 agosto nella sua abitazione un’amica di Marano, alla quale non ha più permesso di lasciare la casa chiudendo a chiave la porta e lasciando inserite le chiavi di proposito per evitarne l’apertura dall’esterno, minacciando e picchiando la prigioniera ogni volta che tentava di avvicinarsi alla porta.

CarabinieriI carabinieri della stazione e del nucleo operativo della compagnia Stella, con i militari del reggimento Campania e il supporto dei Vigili del fuoco di Napoli sono intervenuti a seguito di una segnalazione giunta al 112 di una furiosa lite in un’abitazione in via San Mandato. Sul posto i carabinieri hanno accertato i fatti e, con l’ausilio dei Vigili del fuoco, hanno fatto posizionare una autoscala all’altezza del balcone dell’abitazione, ottenendo la visuale dell’interno dell’appartamento e avviando una prolungata fase di mediazione.

Nel frattempo si sono procurati una copia delle chiavi dell’appartamento custodita da familiari della 58enne e, tramite telefono cellulare, hanno comunicato alla donna in ostaggio le istruzioni che le hanno permesso di liberare il chiavistello. La 58enne è stata denunciata per sequestro di persona e minacce.

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Minaccia di uccidersi alla Stazione di Napoli, inseguito sui binari e bloccato

Minaccia di uccidersi alla Stazione di Napoli, inseguito sui binari e bloccato

NAPOLI – Mattinata movimentata alla stazione di Napoli Centrale per la presenza sui binari di una persona che, in evidente stato di alterazione, diceva di volersi togliere la vita.

Treni ferroviari a Napoli

Treni ferroviari a Napoli

Come fanno sapere le Fs, l’uomo, che si spostava velocemente tra ibinari, è stato individuato grazie al sistema di videosorveglianza che ha consentito al personale di protezione aziendale di raggiungerlo, fermarlo e consegnarlo agli agenti di polizia ferroviaria.

L’episodio, accaduto tra le 7.45 e le 8.30, ha causato rallentamenti alla circolazione ferroviaria. Ritardi fino a 35 minuti per due treni dell’alta velocità, 20 minuti per tre intercity e da 10 a 15 minuti per 15 regionali.

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Il Tar boccia ricorsi contro ztl e aree pedonali a Napoli

Il Tar boccia ricorsi contro ztl e aree pedonali a Napoli

NAPOLI – La prima sezione del Tar della Campania ha respinto “per infondatezza” tutti i ricorsi presentati, dal 2012 al 2014, da cittadini, associazioni e attività commerciali contro la delibera del Comune di Napoli del novembre 2012 relativa al piano particolareggiato del traffico con cui sono state istituite la ztl del mare, l’area pedonale di via Partenope, la ztl Tarsia-Pignasecca e contro i dispositivi successivi.

Telecamere, ztl, zona a traffico limitatoIl Tar – si legge nella sentenza – ha valutato che “non è irragionevole o ingiusto che i problemi di traffico nel centro di una città con alta densità abitativa come Napoli siano affrontati ponendo limitazioni al traffico privato in ragione degli effetti sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico e sul patrimonio ambientale e culturale”. In relazione a ciò, il Tar ricorda che il centro cittadino è tutelato dall’Unesco e che la zona del lungomare “si connota per una sua esclusiva dimensione paesaggistica”.

I giudici del Tar hanno affermato che la costituzione di ztl e di aree pedonali sono “frutto di scelte discrezionali non suscettibili di sindacato di merito in sede giurisdizionale” e che “la previa adozione del Put Š necessaria solo qualora l’amministrazione comunale voglia subordinare l’accesso alla ztl al pagamento di pedaggi”. Respinte dai giudici anche le eccezioni dei ricorrenti rispetto ai danni economici che avrebbero subito le attività commerciali a causa delle limitazioni al traffico e all’inquinamento acustico e ambientale delle zone limitrofe alle ztl e alle aree pedonali. Il Tar infatti ha ritenuto che i minori introiti sono legati alla crisi economica che permane dal 2008 e che l’inquinamento delle zone limitrofe può essere “contrastato con ulteriori misure di disciplina del traffico”.

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Scoppia bombola gpl in casa turisti, 4 feriti a Battipaglia

Scoppia bombola gpl in casa turisti, 4 feriti a Battipaglia

SALERNO – Quattro feriti, di cui due in condizioni gravi: è il bilancio di una esplosione avvenuta la scorsa notte a Battipaglia, nel salernitano, in località Lido Lago.

Pompieri, vigili del fuocoLo scoppio di una bombola di gpl ha distrutto un appartamento abitato da persone in vacanza residenti in provincia di Brescia. La casa si trova in un condominio con altre otto abitazioni. I due feriti gravi sono stati trasferiti nel reparto grandi ustionati del Cardarelli di Napoli.

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Donna polacca scomparsa trovata cadavere nel Napoletano

Donna polacca scomparsa trovata cadavere nel Napoletano

NAPOLI – Il corpo senza vita di una donna polacca, Czyszcon Kataryna Iwona, 38 anni, è stato trovato nella tarda serata di ieri in località Licola di Pozzuoli (Napoli).

CarabinieriSul cadavere, rinvenuto nella campagna adiacente la linea in disuso della ferrovia Sepsa Cumana, il medico legale ha rilevato segni che fanno ipotizzare una morte violenza. La scomparsa della donna è stata denunciata lo scorso 26 luglio dal marito. Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri di Pozzuoli.

All’ esame esterno compiuto da un medico il cadavere della donna presentava i primi segni di decomposizione. La morte, dunque, risalirebbe a qualche giorno fa. In giornata la Procura nominerà il medico legale che dovrà effettuare l’ autopsia per chiarire le cause della morte. La salma è stata trasferito al Policlinico della Seconda Università di Napoli.

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Girolamini, delusione e rabbia nel Centro: “Sloccare i fondi”

Girolamini, delusione e rabbia nel Centro: “Sloccare i fondi”

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Le associazioni e i comitati del centro storico si preparano per una manifestazione a Roma, davanti al Ministero dei Beni Culturali per sbloccare gli 8 milioni utili al restauro dei Girolamini.

Girolamini, Fermi gli otto milioni per il restauro“Non riusciamo a spiegarci come mai il Ministro non firmi per decretare lo sblocco dei fondi utili al restauro dei Girolamini, spiega Francesco Andoli, portavoce dell’Associazione ‘Vivi Via Duomo’; siamo pronti ad andare a Roma e chiedere spiegazioni, questo silenzio del Ministro non ci soddisfa”. Intanto lo stanziamento “Tampone” di 700mila euro, resta uno spreco di soldi pubblici per i comitati del territorio. “Siamo di fronte ad un’omissione di atti di ufficio, – continua Andoli – in quanto a fronte di un budget stanziato, bisogna immediatamente cantierizzare la zona ed iniziare i lavori di ripristino del complesso”. Restano le impalcature, che impediscono agli esercenti di lavorare. Dopo il crollo di un decoro all’interno della Chiesa dei Girolamini, avvenuta lo scorso maggio, i commercianti speravano in un intervento repentino: “Questo lassismo è una vergona – dicono alcuni esercenti della zona – il Ministro cosa aspetta ad intervenire”. Intanto l’assessore alle Politiche Urbane del Comune di Napoli Carmine Piscopo getta acqua sul fuoco: “Non c’è da preoccuparsi – afferma – in quanto lo stanziamento dei fondi Unesco verrà speso entro la fine dell’anno e ci saranno i dovuti interventi anche per il Complesso dei Girolamini, il nostro è un impegno assunto con i cittadini”. Intanto quello stanziamento di 700mila euro stanziati sono per i comitati un contentino che non può reggere il gioco. “Se non avremo risposte – dichiara in Consigliere Pino De Stasio della Seconda Municipalità – saremo pronti ad andare a Roma ed a manifestare il nostro dissenso ad una politica inefficace; i Girolamini dovrebbero rientrare in un piano turistico e di rilancio, ma al momento non è così. Siamo di fronte ad un complesso monumentale la cui necessità di interventi è sicuramente prioritaria”. C’è la consapevolezza dunque, da parte delle organizzazioni cittadine e territoriali, di un patrimonio lasciato in condizioni vergognose. Al momento resta l’incredulità davanti all’indifferenza delle Istituzioni.

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Buche stradali, la IV Municipalità dichiara guerra ai truffatori

Buche stradali, la IV Municipalità dichiara guerra ai truffatori

NAPOLI – Truffe nei risarcimenti per incidenti dovuti a buche stradali? La Quarta Municipalità le combatte con indagini a tappeto. È questo il senso della convenzione stipulata tra l’ente pubblico e la società Xservizi srl per l’analisi e la gestione del rischio sinistri da responsabilità civile.

Buche stradali Lo annuncia in una nota il presidente del parlamentino Armando Coppola: «Grazie al protocollo d’intesa stipulato con questa società sarà possibile intervenire in maniera più incisiva attraverso un metodo di indagine volto a scoprire eventuali frodi dei cittadini a danno dell’ente comunale. Perché c’è quella buca? Chi l’ha causata? Quante volte si è presentato il problema? Saranno questi i quesiti che si porranno i tecnici e che consentiranno di ottenere un quadro chiaro sulle responsabilità dell’incidente occorso al cittadino e, di conseguenza, valutare l’entità e l’attendibilità del danno. In questo modo ridurremo del 70% i costi dei risarcimenti a carico della pubblica amministrazione, dietro ai quali nella maggior parte dei casi si nascondono frodi». La Xservizi fornirà il servizio a titolo gratuito e verificherà in sostanza – attraverso un’indagine specifica – l’eventuale truffa ai danni dell’ente locale; la responsabilità del danno, se a carico del Comune o di enti terzi; e infine la ripetitività della buca. «Da tempo – aggiunge Coppola, che fa parte del Direttivo nazionale dell’Anci – quella delle buche stradali è un’emergenza che il Comune di Napoli sta cercando di affrontare attraverso interventi capillari sul territorio, con il supporto dei cittadini che possono inviare segnalazioni on line. Ma ciò nonostante, sono in aumento i casi di sinistri stradali causati da dissesti, buche e avvallamenti e spesso concreto è il rischio di comportamenti fraudolenti e irregolarità di gestione. Ecco perché abbiamo deciso di avviare una seria indagine a tappeto sul territorio di nostra competenza, per verificare i diversi incidenti che vengono attribuiti a buche stradali, stanando i truffatori e riducendo i costi per le casse del Comune. Un esperimento pilota che – ci auguriamo – seguano anche le altre Municipalità».

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Pompei, incide nome su intonaco negli Scavi

Pompei, incide nome su intonaco negli Scavi

NAPOLI – Un 14enne belga è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri del posto fisso Scavi di Pompei per danneggiamento aggravato.

scavi PompeiIl giovane, in visita agli scavi archeologici di Pompei in compagnia dei genitori, è stato sorpreso da un custode addetto alla vigilanza mentre, con una pietra, incideva il suo nome e le iniziali del cognome sull’intonaco d’epoca (non affrescato), di un locale sito nell’area delle Terme stabiane, complesso termale di epoca romana sito nella Regio VII.

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L.Severino: de Magistris, rigettati reclami associazione

L.Severino: de Magistris, rigettati reclami associazione

NAPOLI – ” Il Tribunale di Napoli ha rigettato ancora una volta, sia nel merito che nella dichiarazione di inammissibilita’, il reclamo presentato, da parte di soggetti che si sono mossi da avversari politici, nel tentativo di scalzarmi dal ruolo di sindaco che legittimamente ricopro per espressa volonta’ del popolo della mia citta’.”

Luigi de MagistrisA renderlo noto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, raggiunto dalla notizia dei suoi avvocati Lelio della Pietra, Giuseppe Russo e Stefano Montone circa il rigetto nel merito del reclamo presentato dall’Associazione ALPI, rappresentata da Manfredi Nappi, e circa la dichiarazione di inammissibilità’ del reclamo presentato dal Movimento Difesa del Cittadino, rappresentato in giudizio da Gianluigi Pellegrino. “Io vado avanti fino alla fine del mandato ed attendo con serenità’ sia il giudizio di appello nella causa penale dove si dovra’ porre rimedio ad una sentenza , quella di primo grado, che ritengo profondamente ingiusta sia la pronuncia della Corte Costituzionale”, aggiunge.

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