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Compravendita senatori, sentito un investigatore

Compravendita senatori, sentito un investigatore

NAPOLI - Una nuova udienza del processo a carico di Silvio Berlusconi e Valter Lavitola per la presunta compravendita senatori si e’ svolta ieri mattina davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Napoli. Ascoltato come testimone il capitano della Guardia di Finanza Sebastiano Di Giovanni, che ha partecipato alle indagini preliminari.

Sergio De GregorioDi Giovanni ha risposto alle domande del pm Henry John Woodcock e dell’avvocato Michele Cerabona, che insieme con Niccolo’ Ghedini assiste Berlusconi, ma anche dell’avvocato Bruno Larosa, che rappresenta Forza Italia, e dell’avvocato Antonio Cirillo, che insieme a Maurizio Paniz difende Lavitola. L’ufficiale ha ripercorso tutte le fasi che hanno portato all’apertura dell’inchiesta sulla presunta compravendita di senatori e all’acquisizione di una serie di documenti. Il processo riprendera’ il 7 maggio prossimo.

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Rapine: colpi in negozi e supermercati

Rapine: colpi in negozi e supermercati

NAPOLI - Fermo di indiziato di delitto eseguito dai carabinieri di Marcianise, nel Casertano, per 4 persone ritenute responsabili di 2 rapine a supermercati di Sant’Arpino e Sant’Antimo, lo scorso 14 marzo, e di una in un negozio gestito da cinesi a Sant’Antimo il 5 marzo.

Rapina a SupermercatoI quattro sono stati individuati anche grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza dei negozi. Gli arresti, su mandato del pm Giovanni Corona del tribunale di Napoli Nord. Uno degli indagati si era reso irreperibile, ma in 24 ore e’ stato catturato. Uno degli indagati aveva una replica di una pistola e ha detto che la utilizzava solo per giocarci con il figlio di due anni, mentre i filmati indicano che l’arma era stata utilizzata per le rapine. Tre sono in carcere, un quarto ai domiciliari. 

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La biodiversità in un click

La biodiversità in un click

NAPOLI (di Daniela Sasso) – Provare per credere. È sufficiente un semplice click sul doodle di “Google” che, nelle ventiquattr’ore della giornata di oggi, si è animato per festeggiare “The Earth Day”. La festa – inaugurata nel 1970 dalle Nazioni Unite, sulla base della proposta dell’attivista pacifista americano John McConnell del 1969, ricorre con cadenza annuale, un mese e due giorni dopo l’Equinozio di Primavera – il 22 aprile, appunto.

LA BIODIVERSITACelebra la Madre Terra, il suo rispetto, la sua salvaguardia, nel tentativo di coinvolgere quanti più Paesi possibili – ad oggi, in tutto il Mondo, sono circa 175 – sensibilizzandone le popolazioni, in questa epoca storica estremamente delicata in cui l’inquinamento, le brusche modifiche dell’ecosistema, con la scomparsa o il rischio di estinzione di svariate specie di organismi viventi ed il fenomeno del selvaggio sfruttamento delle risorse naturali sono, da decenni – troppi ormai – all’ordine del giorno. Come se l’uomo non pensasse, come se non sapesse che, uccidendo la propria Madre, è destinato alla stessa amara, ineluttabile sorte.

Ogni anno “Google” celebra questa importante festa a carattere globale con un’animazione di “copertina” realizzata ad hoc. Quest’anno è la volta di sei tipologie di animali differenti e, probabilmente, non noti ai più. Ad ogni click compaiono, susseguendosi ed augurando ciascuno, ‘a turno’, a tutto il popolo del Web una “Felice Giornata della Terra”: il Colibrì rosso, la Medusa quadrifoglio, il Pesce palla, il Camaleonte velato, lo Scarabeo ed il Macaco giapponese; offrendo sempre la possibilità di premere il tasto del mouse su ciascuna immagine animata e, di rimando, informarsi sulle singole peculiarità zoologiche.

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Flash mob per il progetto del centro storico «Chiarezza sul restauro dei monumenti»

Flash mob per il progetto del centro storico «Chiarezza sul restauro dei monumenti»

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) –  Un flash mob in piazza per tutelare il Centro storico di Napoli. Fillea Cgil, archeologi e restauratori chiedono alle istituzioni campane chiarezza sui bandi di assegnazione delle risorse destinate alla riqualificazione del cuore di Napoli.

Flash mob al centro storicoAlla manifestazione di piazza segue una via crucis degli addetti ai lavori organizzata per sensibilizzare l’opinione pubblica ed ottenere risposte da Comune di Napoli e Regione Campania. «Intendiamo fare chiarezza su come verranno distribuiti i soldi destinati a questo pezzo di territorio – afferma il segretario regionale della Fillea Cgil, Giovanni Sannino – per garantire la qualità dei lavori; ci interessa sapere come verranno recuperati i monumenti e soprattutto le modalità di valorizzazione». La protesta chiama in causa le istituzioni locali sull’immobilismo che va avanti da anni per l’assenza di una vera e propria politica di sostegno e di rilancio dei Beni Culturali. Per la Fillea vige l’abbandono e degrado che fanno seguito a promesse di lavori annunciati e mai realizzati. «Sono anni che gli archeologi attendono il dovuto riconoscimento della loro professione – dice il presidente regionale dell’Associazione nazionale Archeologi, Tommaso Conti – ma questo non accade; il loro lavoro viene talvolta screditato senza una minima forma di tutela lavorativa e sociale. Il grande progetto Unesco – aggiunge – potrà essere considerato tale se riuscirà a coinvolgere imprese che avranno come principio fondamentale il rispetto delle regole». Tremila i restauratori campani che hanno affrontato la crisi economica e le difficoltà legate alla loro attività, molti dei quali hanno deciso di lavorare all’estero in quanto «in altre parti d’Europa il restauratore e l’archeologo vengono valorizzati di più», dicono. Il Centro storico di Napoli è inserito nei 19 Grandi progetti ma – secondo i manifestanti – non c’è un avvio serio dei lavori: «Tutto fermo – sostengono – con i primi bandi pubblicati, mentre assistiamo ad una inspiegabile disattenzione ai beni culturali, per noi risorsa importantissima rivolta al turismo. Ci tocca constatare invece l’usura dei monumenti, delle chiese e di edifici storici invidiabili». L’intervento previsto per il Grande progetto Unesco è stato decurtato di 100 milioni sui 200 inizialmente stanziati, ma rappresenta ancora una importante opportunità per la città e per i lavoratori del restauro e dell’archeologia, che hanno riposto in questi progetti e in quello di Pompei aspettative di lavoro e di riconoscimento della propria professionalità, che rimane preda della precarietà. I manifestanti, partiti da San Domenico Maggiore, hanno percorso buona parte del centro storico con alcune tappe emblematiche, quali Piazzetta Nilo, via Tribunali e San Gregorio Armeno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Vetrine abusive, Confcommercio: “Controllare tutti”

Vetrine abusive, Confcommercio: “Controllare tutti”

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Commercianti di via Toledo sul piede di guerra per le sanzioni applicate l’altro giorno alle vetrine fuorilegge. In campo anche Confcommercio che reputa l’azione sanzionatoria eccessiva e senza un criterio logico: «Siamo a disposizione degli esercenti – dice il presidente di Confcommercio di Napoli, Pietro Russo – sia per l’assistenza legale che per svolgere le pratiche amministrative necessarie a regolarizzare le proprie posizioni».

Via teoledo, controlliSecondo Russo, i commercianti subiscono «l’ennesima bastonata» in un momento in cui tentano faticosamente di rialzarsi. «Non possiamo fare a meno constatare – sottolinea Russo – come si sia deciso di continuare a colpire un settore in profonda crisi, in una parte di territorio dove regna l’illegalità diffusa e incontrastata dell’abusivismo commerciale e dove cittadini e turisti, per camminare, sono costretti a scavalcare tovaglie stese per terra e bancarelle. Sarebbe giusto se le istituzioni dedicassero la stessa attenzione a questo fenomeno che crea degrado e concorrenza sleale». Anche Giuseppe Giancristofaro, presidente del Centro commerciale Toledo, interviene sulla vicenda: «Se la scelta delle istituzioni è quella di intraprendere una linea dura, è giusto che questa si applichi a chiunque compia illeciti. Quanti ambulanti autorizzati invadono la strada al di fuori delle aree date in concessione? Quante volte abbiamo denunciato il mercato abusivo a cielo aperto su via Toledo?» Aggiunge Russo: «La maggior parte dei negozi della zona è perfettamente in regola ed è giusto anche nei confronti di queste attività che chi ha sbagliato provveda a sanare la propria posizione. Ma è bene che i controlli valgano per tutti, non solo per la parte sana dell’economia cittadina». I commercianti hanno inviato ieri una lettera aperta al soprintendente dei beni architettonici e paesaggistici di Napoli, al sindaco Luigi De Magistris e alla polizia municipale per chiedere «più equità nel disporre i controlli, che vedono ancora una volta quali unici destinatari le aziende del terziario». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Via Duomo, mini discarica nel negozio chiuso da anni

Via Duomo, mini discarica nel negozio chiuso da anni

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Un negozio in via Duomo, al civico 282, ricolmo di pattume da due anni. Alcuni negozianti segnalano la vicenda alle Istituzioni quasi quotidianamente senza avere risposta. “E’ l’ennesimo episodio di degrado – dice il rappresentante dei commercianti di via Duomo Francesco Andoli – in quanto non resta un episodio isolato e stigmatizza fortemente la condizione di disagio che residenti e commercianti della zona vivono in questi anni; due settimane fa abbiamo dovuto spazzare le strade per protesta e togliere i rifiuti pesanti abbandonati agli angoli delle strade, c’è necessità di un intervento concreto”.

Negozio pattumiera a  Via Duomo

Negozio pattumiera a Via Duomo

Nel negozio abbandonato c’è di tutto: Sacchetti di spazzatura, rifiuti di ogni genere, la notte rifugio di topi e scarafaggi. Il titolare dell’esercizio commerciale “Le Pallettes” che esercita l’attività nei pressi della struttura abbandonata è infuriato: “Segnaliamo questa struttura abbandonata e degradata da anni, ma nessuno sa dirci nulla, abbiamo provato almeno a coprire con dei cartoni la saracinesca per i cattivi odori che fuoriuscivano, non possiamo  andare avanti così”. “Abbiamo lanciato l’allarme anni fa, – dice un altro esercente – ma non abbiamo avuto nessun intervento dal Comune di Napoli; ci hanno detto che se non si accerta la proprietà non si può intervenire”. Intanto il sopraggiungere dell’estate spaventa anche i residenti: “Siamo spaventati dai problemi di blatte e topi che ci sono d’estate, chiediamo un intervento, questa è un’emergenza sanitaria. D’estate – dicono – gli odori nauseabondi salgono fino ai piani alti”. Altri residenti intervengono sulla quesitone: “Ci hanno riferito che la struttura è di proprietà dell’Asl, – dicono – ma sarebbe un paradosso, in quanto a loro abbiamo chiesto di intervenire, oltre che al Comune di Napoli, e non sono mai venuti”.

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Rifiuti: ‘Terra dei Fuochi’, Esercito interviene per spegnere  roghi

Rifiuti: ‘Terra dei Fuochi’, Esercito interviene per spegnere roghi

NAPOLI – Primi risultati dell’Esercito nella ‘Terra dei Fuochi’. In particolare, venerdi’ notte gli uomini del Reggimento ”Cavalleggeri Guide” (19°) sono intervenuti per un rogo nei pressi del campo rom sul territorio di Melito di Napoli. La segnalazione, si legge sul sito web dell’Esercito, e’ partita da alcuni residenti che hanno informato la pattuglia, che giunta sul posto, ha messo in atto le procedure d’intervento ed allertato i Vigili del Fuoco e le Forze di Polizia.

Campo rom, rogoQuesto intervento si aggiunge a due episodi avvenuti nella giornata di lunedi’ scorso, il fermo di una donna che sversava rifiuti in una discarica abusiva e lo spegnimento di un rogo nei pressi di un’abitazione privata. La donna e’ stata fermata, identificata da una pattuglia nel comune di Giugliano e consegnata alla Polizia di Stato per i provvedimenti di competenza. 

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Agguato a Napoli: pregiudicato e’ morto in ospedale

Agguato a Napoli: pregiudicato e’ morto in ospedale

NAPOLI – Franco (e non Sandro come si era appreso in precedenza, ndr) Balestrieri, 44 anni, pregiudicato, ferito in maniera grave in un agguato a Napoli in via Pallucci, nel quartiere di Pianura, e’ morto poco dopo essere giunto in ospedale.

PoliziaL’uomo era a bordo di uno scooter SH Honda quando e’ stato colpito da 6 o 7 pallottole, una delle quali alla testa. Era stato ricoverato al San Paolo. Indaga la polizia. Nessuna chiarezza per ora sulla dinamica dell’agguato. 

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Parcheggio illegale di auto blu a Piazza Plebiscito

Parcheggio illegale di auto blu a Piazza Plebiscito

NAPOLI – “La nostra battaglia contro le auto blu e delle forze dell’ordine parcheggiate illegalmente ogni giorno nell’ area pedonale di Piazza Plebiscito non si fermerà mai. Anche oggi - denunciano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza – di fronte alla Prefettura c’ erano decine di auto parcheggiate.

parcheggio Plebiscito Mediamente ogni giorno compresi i sabati e le domenica circa 50 auto istituzionali sostano irregolarmente nella Piazza. Negli ultimi 2 anni si tratta di circa 36mila infrazioni. Se la polizia municipale avesse multato tutti questi abusi a 36 euro di media il Comune di Napoli avrebbe incassato circa 1.300.000 euro. Per questo vogliamo sapere per quale ragione non vengono elevate contravvenzioni e se questo costituisce un danno all’erario”.

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Cantone:”mafie investono nei centri commerciali per il consenso”

Cantone:”mafie investono nei centri commerciali per il consenso”

ROMA  - “La vicenda di Casal di Principe è tipica soprattutto di molte realtà meridionali”. Raffaele Cantone, presidente dell’autorità nazionale anticorruzione, commenta a “Prima di tutto”, Radio 1, la maxi operazione di sequestro dei beni ritenuti frutto di attività camorristiche, operata ieri a Casal di Principe dalla Dia di Napoli.

Rffaele Cantone“Ovviamente non entro nel merito dell’operazione, che è ancora sub-judice ma – ha sottolineato il Garante anticorruzione - l’utilizzo di supermercati e centri commerciali da parte delle mafie è funzionale per la gestione dei territori, visto che
costituiscono un volano per i posti di lavoro e questo a maggor ragione in alcune aree, come quella campana, dove il lavoro è veramente una rarità. La possibilità di poter gestire 100-200 posti di lavoro diventa fondamentale. Anche per accaparrarsi il consenso: aprire un cento commerciale quindi diventa essenziale per il controllo del territorio”.

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