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Pubblicato il bando per critici web

Pubblicato il bando per critici web

NAPOLI – Il Teatro cerca casa presenta, con il patrocinio morale dell’ANCT (Associazione nazionale Critici di Teatro), Il Teatro cerca Critica, laboratorio gratuito per aspiranti critici web. La domanda d’iscrizione dovrà essere inoltrata in formato elettronico all’indirizzo mail info@ilteatrocercacasa.it, entro e non oltre il 5 marzo 2015.

webLa rassegna di teatro in appartamento continua il suo progetto di rinnovamento dal basso della scena teatrale contro il processo di crisi che ha investito i diversi settori dello spettacolo. Dopo aver lavorato sulla creazione di nuovi palcoscenici, dando vita a un circuito di case-teatro con un cartellone d’eccellenza e una tournée nei salotti privati, vuole ora focalizzare l’attenzione su un altro segmento del settore in crisi, ossia la critica teatrale che, progressivamente bandita dalla carta stampata, negli ultimi dieci anni ha subito una migrazione sul web, che si configura come un movimento di estrema sopravvivenza e vitalità. “Poiché non è possibile avviare alcun discorso sulla situazione della critica teatrale – spiegano gli organizzatori – che sia svincolato da una riflessione sullo stato del teatro oggi, diventa necessità storica che il critico web si occupi e testimoni, nelle sue scritture, quanto accade in teatro e fuori dai circuiti paludati, senza mai prescindere dalla conoscenza della storia e della critica teatrale”. Per rispondere a queste esigenze dunque, è stato indetto il seguente bando di selezione per la partecipazione al laboratorio di critica teatrale denominato Il Teatro cerca Critica. 

Per la stagione teatrale 2014/2015, l’associazione Il Teatro cerca casa istituisce un laboratorio con accesso gratuito di critica giornalistica on line, con specializzazione in Teatro, per n. 10 partecipanti. Gli obiettivi del corso sono: potenziare le capacità di osservazione, di analisi e di critica dello spettacolo a cui si assiste; approfondire le teorie e le metodologie di analisi dei linguaggi espressivi e delle tecniche utilizzate nell’arte dello spettacolo dal vivo; fornire un metodo per la ricerca e l’elaborazione delle informazioni necessarie a recensire specifici fenomeni, percorsi, tematiche e approfondimenti riguardanti il teatro e le arti performative in genere; fornire gli strumenti metodologici per la stesura di una critica dello spettacolo soffermandosi anche sul rapporto testo-spettacolo; aiutare a cogliere pienamente le possibilità del mezzo informativo (carta stampata o web) sviluppando la conoscenza delle sue specificità e acquisire le tecniche essenziali per la redazione di un servizio giornalistico; creare un legame inscindibile tra teoria e pratica, storia e attualità, teatro di tradizione e nuovi linguaggi della scena.

Gli argomenti del corso sono: Elementi di storia del teatro; Analisi del testo drammaturgico; Metodologia della critica teatrale; Elementi di storia della critica teatrale; Il giornalismo teatrale: dai quotidiani a internet; Teorie e tecniche della scrittura giornalistica; Scrittura giornalistica per i media digitali; Critica dello spettacolo. Il corso si svolgerà a Napoli, ogni sabato mattina dalle ore 10.00 alle 14.00, dal 14 marzo al 6 giugno per una durata complessiva di ore 40 per 10 incontri. Il corso prevede la frequenza obbligatoria dei partecipanti. I giorni e le fasce orarie indicate potranno subire delle variazioni. Prima dell’avvio delle lezioni, agli allievi ammessi verrà comunicato il calendario didattico. Saranno ammessi alla frequenza del laboratorio, mediante selezione a numero chiuso i candidati in possesso dei seguenti titoli di studio: Diploma di Scuola superiore. Critici con oltre un anno di esperienza di scrittura in redazione giornalistica che possa fornire credenziali per il candidato. Potrà valere come titolo preferenziale: diploma di laurea magistrale o vecchio ordinamento, diploma rilasciato da istituzioni afferenti all’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica legalmente riconosciute dal Ministero dell’Istruzione. Le candidature per l’accesso al corso dovranno pervenire corredate da: curriculum vitae, lettera motivazionale. I materiali inviati non saranno restituiti. Potranno accedere al laboratorio i cittadini stranieri, in possesso di regolare permesso di soggiorno e di un adeguato titolo di studio riconosciuto in Italia che avranno dimostrato un’ottima conoscenza della lingua italiana scritta e orale. La selezione verrà effettuata da una commissione appositamente nominata dal Presidente dell’associazione “Il Teatro cerca Casa” mediante l’analisi del curriculum vitae e successivo colloquio, volto a verificare le pregresse conoscenze dei candidati sulle materie oggetto del corso e l’attitudine al progetto formativo proposto.

I docenti sono: Manlio Santanelli (Analisi del testo drammaturgico), Giulio Baffi (Critica dello spettacolo teatrale), Gianmarco Cesario (Il giornalismo teatrale: dai quotidiani a internet), Stefano De Stefano (Critica dello spettacolo teatrale), Andrea Esposito (Scrittura giornalistica per i media digitali), Mario Gelardi (Il Teatro d’impegno civile), Giuseppe Giorgio (Critica giornalistica), Antonia Lezza (Elementi di Teatro contemporaneo), Mimmo Napolitano (Teatro dell’800: dal melodramma all’opera), Ileana Bonadies (Metodologia della critica teatrale), Milena Cozzolino (Elementi di storia della critica teatrale). MediaPartner: QuartaParete (www.quartaparetepress.it) Corriere Spettacolo (corrierespettacolo.it)

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Nasce una fiera a Porta Nolana regolarizzati i 98 ambulanti

Nasce una fiera a Porta Nolana regolarizzati i 98 ambulanti

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Porta Nolana si avvia ad un processo di riqualificazione che consiste nella regolarizzazione dell’area mercatale.

Ambulanti Porta NolanaLa giunta ha infatti approvato, su proposta dell’assessore al lavoro e alle attività produttive Enrico Panini, la delibera che istituisce in via sperimentale fino al 31 dicembre 2015 una fiera per 98 operatori non alimentari in Piazza Nolana. Una conquista per gli ambulanti della zona che da tempo chiedevano un intervento in quel pezzo di territorio,  in cui ha regnato per lungo tempo degrado  e commercio abusivo.

“Finalmente si apre un nuovo scenario – dichiara il Presidente dell’Associazione mercatale di Porta Nolana Ettore Esposito – in quanto il bando di dieci mesi approvato dal Comune di Napoli ci dà l’opportunità di riqualificare la zona ed allo stesso tempo di tutelare numerosi posti di lavoro”. Il provvedimento emanato anche su richiesta della Municipalità 2, che si è espressa con voto unanime di tutto il consiglio municipale, mira a contrastare il degrado che da tempo interessa la piazza attraverso il commercio sano e la creazione di nuovi posto di lavoro. L’obiettivo è quello di ottenere licenze decennali per gli ambulanti della zona, ma le procedure burocratiche hanno tempistiche lunghe: “Si tratta – dichiara l’assessore Panini – “di un provvedimento importante col quale diamo una risposta al quartiere che da tempo lamenta una situazione di degrado e a 98 famiglie che potranno contare su un reddito derivante da un’attività commerciale sana e formalmente istituita. Nei prossimi giorni – aggiunge – sarà emanato il bando pubblico per l’assegnazione degli spazi disponibili, mentre nelle prossime settimane partirà, in accordo con le commissioni consiliari competenti, la fase di ascolto delle associazioni di categoria del commercio e dei consumatori e delle organizzazioni sindacali per l’approvazione definitiva da parte del consiglio comunale del nuovo regolamento dei mercati”. Anche gli Ambulanti di Piazza Principe Umberto chiedono attenzione e riqualificazione dell’area: “Attendiamo provvedimenti importanti anche in quest’area  – dichiara il rappresentante dei commercianti di Piazza Principe Umberto Franco Gueli – in quanto anche in quest’area c’è necessità di un intervento istituzionale”.

 

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Nuovi crolli alla Riviera di Chiaia, cadono pezzi di cornicione

Nuovi crolli alla Riviera di Chiaia, cadono pezzi di cornicione

NAPOLI – “Alla Riviera di Chiaia all’altezza del Commissariato di Polizia da un palazzo è caduto un pezzo di cornicione che si è schiantato sul marciapiedi. Le pietre – raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza – hanno sfondato le tendine dell’edicola.

Crollo alla riviera di chiaia

Crollo alla riviera di chiaia

L’edificio ,dove tra l’altro è installata una targa in marmo dedicata dal Comune di Napoli a Ramón Gómez de la Serna autore de La donna d’ambra un romanzo ambientato proprio a Napoli che visse in questo luogo, da molto tempo è stato “imbracato” e da mesi viene segnalato alle autorità preposte come pericoloso. E’ evidente che questi interventi “tampone” se non vengono seguiti da lavori strutturali con il passare del tempo si rivelano non capaci di arginare i crolli mettendo in serio rischio l’incolumità di chi si trova a passare. Ci domandiamo quanti condomini anche facoltosi scelgono di non svolgere i lavori di ristrutturazione per risparmiare? Non sono passibili di denuncia coloro che pur sapendo i pericoli degli stabili di cui sono proprietari non li rendono sicuri? Le spese dei Vigili del Fuoco che devono spicconare gli edifici privati da cui piovono pietre e calcinacci non dovrebbero essere a carico dei condomini se l’edificio è palesemente in condizioni di degrado?”

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Accenture, protesta dei precari dei call center

Accenture, protesta dei precari dei call center

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Una protesta durata un intero turno di lavoro per i dipendenti dell’Accenture Napoli, colosso dei servizi ai call center in outsourcing. La Manifestazione si è tenuta davanti la sede dell’Enel, committente di Accenture, per il mancato rinnovo dei contratti. Il rapporto di lavoro tra azienda e dipendenti si è concluso il 31 dicembre scorso, con una proroga di tre mesi, che terminerà il 31 marzo, ma per i 200 precari non c’è ancora alcuna garanzia di un rinnovo di contratto.

Accenture, Sindacato e lavoratori manifestano in piazza

Accenture, Sindacato e lavoratori manifestano in piazza

“E’ inaccettabile – spiega Massimo Taglialatela, segretario generale della Uilcom – il comportamento di Accenture. Non è giusto tenere centinaia di lavoratrici e lavoratori in uno stato di così grande incertezza. Se non ci daranno riposte continueremo la nostra battaglia”. La vertenza Accenture dura ormai da mesi ed ha interessato anche altri siti oltre a quello napoletano: “Siamo preoccupati – insiste il sindacalista – per il futuro dei nostri lavoratori”. Oltre al timore di un mancato accordo per i giovani del call center, vi è preoccupazione che l’appalto possa essere affidato a società di altre regioni, rendendo impossibile accettare tali condizioni. Ma su tutta la vicenda, i vertici dell’Accenture non si pronunciano. “Siamo seriamente preoccupati per il destino dei 200 lavoratori con svariate tipologie contrattuali perché temiamo che dietro il reiterato ed ingiustificabile atteggiamento aziendale di silenzio si possa celare uno scenario buio”.

Il sindacato già ad ottobre del 2014 chiese l’intervento della Regione per far venire allo scoperto l’azienda e per costringere il committente Enel a svelare le sue reali intenzioni sul rinnovo della commessa ad Accenture. Anche Francesca Di Fusco, rappresentante delle Rsa intende avere al più presto un incontro con i rappresentanti regionali e col Prefetto per avere spiegazioni: “L’assenza di riposte – dice la sindacalista – ci fa scendere in piazza per il nostro diritto al lavoro; da tre anni lavoriamo con contratti a termine ed in modo precario, non penso sia giusto essere trattati in questo modo”. Tra le altre cose vi è disparità tra i lavoratori stessi: 180 provengono dalle agenzie interinali ed i restanti 20 hanno un contratto diretto con la società.

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Agguato a Forcella, ferito il padre di Genny a Carogna

Agguato a Forcella, ferito il padre di Genny a Carogna

NAPOLI – Ciro De Tommaso, il padre di Genny a’ carogna è stato ferito all’esterno di un bar, la ‘Caffetteria San Giorgio’, che si trova proprio all’inizio del quartiere di Forcella.

Il bar San Giorgio a Forcella, luogo dell'agguato

Il bar San Giorgio a Forcella, luogo dell’agguato

L’agguato a meno di 50 metri dal luogo dove il 27 marzo del 2004 fu uccisa una ragazza di 14 anni, Annalisa Durante, durante uno scontro a fuoco tra fazioni contrapposte di clan della camorra. iro De Tommaso, padre di “Genny ‘a carogna” è stato raggiunto da tre colpi di pistola calibro 9 esplosi da due persone giunte davanti al bar di famiglia il sella a due scooter. Uno solo dei due ha killer ha sparato: Ciro De Tommaso è stato colpito due volte alla gamba destra e una volta alla mano sinistra. A terra la polizia scientifica ha trovato tre bossoli. Ciro De Tommaso è ora ricoverato nell’ospedale Loreto Mare della città e, secondo quanto rende noto la Polizia, non è in pericolo di vita. La Squadra Mobile della Questura di Napoli sta ora cercando di capire in quale contesto è maturato l’agguato. I sicari, fanno sapere gli investigatori, non hanno sparato per uccidere.

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Accenture, Sindacato e Lavoratori ancora in attesa di risposte

Accenture, Sindacato e Lavoratori ancora in attesa di risposte

NAPOLI – La Uilcom e la Uiltemp Campania unitamente alle Rsa hanno proclamato per lunedì 23 febbraio 2015 dalle ore 07:30 lo sciopero per l’intero turno per tutti i lavoratori di Accenture Napoli, colosso dei servizi ai call center in outsourcing e dell’It, per protestare contro l’atteggiamento dell’azienda che continua a non fornire risposte in merito al futuro delle proprie commesse nel sito produttivo di Napoli.

Massimo Taglialatela“E’ inaccettabile – spiega Massimo Taglialatela, segretario generale dell’Organizzazione sindacale di riferimento dei dipendenti del call center – il comportamento di Accenture. Non è giusto tenere centinaia di lavoratrici e lavoratori in uno stato di incertezza totale circa il loro futuro”. La vertenza Accenture dura ormai da mesi ed ha interessato nella sua fase più calda oltre al sito operativo di Napoli anche quello di Palermo, dove per effetto della cessazione della commessa British Telecom 262 lavoratori hanno rischiato il posto di lavoro.

“A Napoli invece – spiega l’esponente Uil – viviamo da mesi una situazione di assenza totale di risposte da parte di Accenture rispetto alla commessa Enel e siamo seriamente preoccupati per il destino dei 200 lavoratori con svariate tipologie contrattuali perché temiamo che dietro il reiterato ed ingiustificabile atteggiamento aziendale di silenzio totale si possa celare uno scenario poco rassicurante”. Il sindacato già ad ottobre del 2014 chiese l’intervento della Regione per far venire allo scoperto l’azienda e per costringere anche il committente Enel a svelare le sue reali intenzioni sul rinnovo della commessa ad Accenture. “Oggi – prosegue Taglialatela – siamo ancora senza notizie. Non si può tollerare un atteggiamento del genere, il sindacato non si coinvolge solo quando c’è da prendere atto delle situazioni di crisi e si intende accedere agli ammortizzatori sociali. La Uilcom chiede con forza il rispetto di un corretto protocollo di relazioni sindacali ed in virtù di questo chiede all’azienda di convocare un tavolo di confronto anche con il committente Enel per spiegare con chiarezza quali sono le sue intenzioni sul sito di Napoli. In assenza di risposte – conclude il sindacalista – proseguiremo con le azioni di lotta finché non sarà chiaro all’azienda che non può pensare di andare avanti con decisioni prese in modo unilaterale”.

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Lettera aperta al Sindaco, la Municipalità: “Il Rione Sanità non sia più un ghetto”

Lettera aperta al Sindaco, la Municipalità: “Il Rione Sanità non sia più un ghetto”

Egregio sig. sindaco,
le scrivo per farle sapere che ai cittadini del Rione Sanità interessa ben poco avere una piscina come quella che è stata annunciata in pompa magna per via Nicolardi o un campo di calcetto che pure gli farebbe comodo, visto che i ragazzi del quartiere non possono nemmeno usufruire del parco San Gennaro, ormai abbandonato a se stesso. Quest’ultimo, infatti, non funziona come dovrebbe e forse bisognerebbe chiederne conto al suo vice Tommaso Sodano.

Rione SanitàMa, tornando a quel che le dicevo, i cittadini della Sanità chiedono di avere cose semplici: lo spazzamento delle strade, la pulizia delle caditoie, la possibilità di camminare per strada senza paura di finire in ospedale per via di una buca, la presenza di qualche vigile urbano in più dato che da queste parti ormai sono una presenza “fantasma”. Ebbene mi preme ricordarle, caro sindaco, che per queste cose i cittadini del Rione Sanità pagano le tasse, come tutti gli altri, e fa male vedere che alcuni commercianti siano costretti a pagare dei privati per l’espurgo delle caditoie, o che alcune anziane devono provvedere da sole a pulire le strade dai rifiuti, compito che, se non erro, spetterebbe agli operatori dell’Asia. Ma anche questi, alla Sanità, sono quasi un miraggio, tanto si vedono di rado. A dir la verità le scrivo perché so che lei, come ha più volte dimostrato, tiene molto ai problemi del nostro quartiere e poiché non posso dire lo stesso dei suoi assessori, i quali sono sordi o fingono di esserlo alle mie richieste quotidiane inviate via fax e via e-mail con tanto di foto allegate per cercare di risolvere i problemi, spero che almeno lei possa aiutare i residenti della Sanità con piccoli interventi, ma concreti. Forse lei potrebbe obiettarmi che sono le Municipalità ad avere il compito di provvedere alla pulizia dei tombini o del verde pubblico. Io le risponderei che ho già sentito questa risposta dal suo vice sindaco, a cui ho ricordato che da anni siamo in attesa di ricevere i mezzi idonei per consentire agli operatori di lavorare, come un furgone cassonato per il ritiro del materiale di risulta (peraltro promesso e mai concesso). Pensi che i nostri fognatori non hanno un proprio mezzo e sono costretti ad usarlo in “condominio” con la quarta Municipalità, non potendo di conseguenza essere in servizio a tempo pieno.
Per quanto riguarda poi l’eterna questione dello spazzamento, pur avendo invitato più volte il presidente dell’Asia in Municipalità per fornirci delucidazioni sul perché il servizio non funzionasse, ebbene Del Giudice ha ritenuto opportuno declinare il nostro invito (mentre pare non manchi mai agli incontri con le associazioni).
E che dire infine dell’emergenza buche che ci ha praticamente “intrappolati” con la chiusura di numerose strade a causa di voragini dovute al maltempo? Sì, è vero, il problema riguarda tutta la città, ma non è corretto leggere su un quotidiano come “Il Mattino” che la Napoli servizi è andata via dalla Sanità perché minacciata. Cosa dobbiamo fare allora per far riparare le strade? Le ricordo, tra l’altro, che in questo quartiere spesso arrivano turisti per visitare il Palazzo dello Spagnuolo ai Vergini, la Casa di Totò in via Santa Maria Antesaecula, Palazzo de’ Liguori in via Arena Sanità, il Cimitero delle Fontanelle e tanti altri siti storici. Ecco perché credo che non sarebbe una malsana idea pensare di investire di più da queste parti in termini di risorse, uomini e mezzi. Il Rione Sanità aspetta da tempo di uscire dal ghetto nel quale si continua a volerlo relegare.
Vincenzo Rapone
Vice presidente Municipalità di Stella San Carlo all’Arena

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Amianto: ministero Ambiente, 135 milioni per accelerare bonifica

Amianto: ministero Ambiente, 135 milioni per accelerare bonifica

ROMA – Circa sessantacinque milioni di euro a Casale Monferrato, oltre dieci a Bagnoli, più’ venti complessivi per altri siti d’interesse nazionale: prende forma il piano da 135 milioni di euro contro l’emergenza amianto previsto nella legge di stabilita’ per accelerare l’attività’ di bonifica.

BagnoliE’ un decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del ministero dell’Ambiente a individuare gli interventi da finanziare con le risorse della manovra’ del governo per gli anni 2015-2017, da trasferire alle Regioni e, nel caso di Bagnoli, al Comune di Napoli.

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Marmi sfregiati alla Chiesa del Gesù Nuovo, la denuncia del Consigliere De Stasio

Marmi sfregiati alla Chiesa del Gesù Nuovo, la denuncia del Consigliere De Stasio

NAPOLI – “Dopo alcune segnalazioni di cittadini mi sono recato nella Chiesa del Gesù Nuovo – ha dichiarato il Consigliere De Stasio – per controllare personalmente cosa era stato fatto”. La scoperta di due grandi colonne in marmo policromo settecentesche “sfregiate”.

Napoli_Piazza_del_Gesu“Dove sono le Sovraintendenze – continua De Stasio – Scrivero’ agli uffici preposti per comprendere cosa è stato compiuto e se autorizzato e perché effettuata la verifica non si è provveduto all’immediato restauro”.

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(VIDEO) Metro in tilt, passeggeri sui binari

(VIDEO) Metro in tilt, passeggeri sui binari

20150219_91097_tunnel1NAPOLI- Restano fermi in metro per circa 25 minuti, poi costretti a scendere sui binari per raggiungere la stazione Toledo. E’ accaduto ieri in prossimità della fermata Municipio della linea 1 della Metro.

Anche una signora in carrozzella ha dovuto attraversare il tunnel. I passeggeri si sono chiesti quali fossero le emergenze adottate.

Il video

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