Archivio | Cronaca

Senza chiavi casa scavalca balcone, cade e muore

Senza chiavi casa scavalca balcone, cade e muore

NAPOLI – Un marocchino naturalizzato italiano e sposato a una italiana e’ morto in un incidente domestico a Napoli. Il 43enne abitava a piazza Muzii e ha tentato di scavalcare il davanzale della finestra del suo appartamento al IV piano per entrare in casa, ma e’ scivolato ed e’ precipitato.

Ospedale Cardarelli

Ospedale Cardarelli

Trasportato all’ospedale Cardarelli, e’ morto in pronto soccorso dopo tre ore. Quando i vigili del fuoco hanno aperto la porta di casa hanno trovato le chiavi inserite dall’interno; probabilmente il 43enne, uscito dimenticandosi le chiavi, ha tentato di rientrare in casa dalla finestra.

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Torna “Napoli Pizza Village”

Torna “Napoli Pizza Village”

NAPOLI – Il simbolo della tradizione culinaria partenopea e’ attrattore turistico e cartolina da esportare nel mondo. Il Napoli Pizza Village riapre i battenti dal 2 al 7 settembre prossimo e, per la quarta edizione, ha l’Alto Patronato del presidente della Repubblica. I numeri sono quelli dei grandi eventi, partendo dai 30 mila metri quadrati di allestimento e dai 4.700 posti a sedere predisposti sul lungomare cittadino. Protagonisti saranno oltre 500 pizzaioli provenienti da 40 Paesi di tutti il mondo, che nei primi due giorni si sfideranno per il consueto campionato mondiale.

Margherita, pizzaGli organizzatori prevedono un afflusso di 500 mila persone e almeno 100 mila pizze sfornate dai piu’ noti pizzaioli di Napoli e provincia. Tra le novità’ c’e’ il Family Village, un’area in cui i piu’ piccoli potranno giocare e saranno guidati attraverso percorsi didattici, mentre gli adulti si cimenteranno nelle lezioni di cucina. La cornice sara’ affidata agli spettacoli, ai dj set e ai giochi di luce che illumineranno il lungomare pedonalizzato. A inaugurare la manifestazione sara’ un convegno che si svolgerà’ nell’ambito degli eventi per l’Expo2015 e che metterà’ a confronto gli addetti ai lavori sull’arte della pizza come patrimonio immateriale dell’ Unesco.

Grazie alla partnership con Freccia Rossa, Trenitalia premierà’ la pizza piu’ veloce, mentre l’altro concorso sponsorizzato da Lete prevede la preparazione della pizza migliore per mamma, papà e figlio o per tutta la famiglia. “Siamo partiti con un evento che doveva sostenere un prodotto e ci troviamo a promuovere un’intera città’ e il suo territorio”, dice il presidente dell’Associazione pizzaiuoli napoletani, Sergio Miccu’, che ribadisce il contributo della categoria per “il rilancio dell’immagine di Napoli senza costi per le istituzioni”. E’ orgoglioso anche il sindaco Luigi de Magistris, che annuncia la sua visita istituzionale a New York a novembre, durante la quale discutera’ con il sindaco Bill De Blasio anche della possibilita’ di esportare questo evento.

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Rapina a a San’Antimo, ferita una donna

Rapina a a San’Antimo, ferita una donna

NAPOLI – Una donna di 55 anni è rimasta ferita in un tentativo di rapina a Sant’Antimo (Napoli). La donna è stata avvicinata in via Solimene da due rapinatori armati che hanno tentato di portarle via la borsa.

Polizia a scampiaAlla reazione della vittima uno dei due rapinatori ha esploso un colpo d’arma da fuoco e il proiettile di rimbalzo ha ferito la donna alla gamba. Soccorsa è stata trasportata all’ospedale di Aversa. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Sant’Antimo che stanno dando la caccia ai due malviventi.

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Fucito: “E’ assurdo il comportamento di Poste Italiane”

Fucito: “E’ assurdo il comportamento di Poste Italiane”

Sandro-Fucito-road-tvAnche l’Assessore al Patrimonio del comune di Napoli, Sandro Fucito, interviene in merito alla questione Poste Italiane; il rappresentate istituzionale afferma: “ E’ sconcertante ciò che è accaduto nei giorni scorsi in quest’azienda”; infatti, ricordiamo che qualche giorno fa un dipendente, Antonio D’Alessandro, è stato vittima di una pesante sanzione disciplinare (sospensione dalla retribuzione) per essersi allontanato dalla sua postazione  a causa di un malore.

Il lavoratore, in precedenza, era stato già costretto al trasporto in ospedale, per gli stessi sintomi. Nel nosocomio, a suo tempo, gli veniva diagnosticata una “vertigine con astenia” dovuta al non funzionamento dell’impianto di areazione presso il luogo di lavoro.

Il problema è proprio questo: a quanto risulta dalle denunce dei lavoratori, nel centro di meccanizzazione postale di Napoli che impiega attualmente circa 700 lavoratori, nei reparti non sono garantite le misure minime a tutela della salute, dell’igiene e della sicurezza.

“ E’ assurdo che ciò accada in qualunque azienda, ma lo è ancora di più che possa succedere in una società come Poste Italiane- ribadisce Fucito- che, tra le altre cose, è in convenzione con il Comune di Napoli”.

Quindi, dopo gli interventi in Parlamento dei Senatori di SeL De Cristofaro e Barozzino, arriva un’altra presa di posizione forte di un rappresentante istituzionale contro Poste Italiane, protagonista di questa brutta vicenda.

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Poste Italiane Napoli: Si alza dalla sedia per un malore, sospeso

Poste Italiane Napoli: Si alza dalla sedia per un malore, sospeso

NAPOLI – Accade nel centro di meccanizzazione postale di Napoli che impiega attualmente circa 700 lavoratori. A quanto risulta dalle denunce dei lavoratori nei reparti non sono garantite le misure minime a tutela della salute, dell’igiene e della sicurezza.

Poste Italiane Alle richieste dei lavoratori di rispettare i requisiti minimi di sicurezza, l’azienda risponde con vere e proprie intimidazioni. Come quella adottata contro un lavoratore, Antonio D’Alessandro, che si è visto imputare un provvedimento disciplinare pesantissimo per essersi allontanato dalla sua postazione  a causa di un malore. Malore che già in un’altra occasione lo aveva costretto al trasporto in ospedale, dove gli veniva diagnosticata una “vertigine con astenia” dovuta al non funzionamento dell’impianto di areazione presso il luogo di lavoro.

“…si chiede di sapere” scrivono in una interrogazione i Senatori di SeL De Cristofaro e Barozzino “se il Ministro del lavoro e delle politiche sociali non ritenga, proprio in considerazione di quella pubblica rilevanza del servizio svolto da Poste italiane, di dover verificare quanto esposto e attivarsi verso la dirigenza del medesimo centro di meccanizzazione, affinché siano rispettati tutti i requisiti previsti per garantire la sicurezza e il benessere, anche psicologico, dei lavoratori”

“Dal canto suo” – dichiara l’On. Raffaele Tecce della Segreteria Nazionale del PRC – “Rifondazione Comunista, oltre ad esprimere piena solidarietà  ai lavoratori  del CMP di Napoli oggetto di queste intimidazioni, ha già predisposto insieme all’Eurodeputata Eleonora Forenza, una interrogazione urgente al Commissario Europeo competente; affinché riferisca in aula se nell’atteggiamento e nel comportamento di Poste Italiane Napoli, non si configuri una netta violazione delle normative europee a tutela dei diritti e della salute dei lavoratori. Interrogazione in cui si chiede, inoltre, di verificare se tale atteggiamento tenuto da Poste Italiane non meriti una immediata procedura sanzionatoria”.

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Arriva polifemo, caldo fino a ferragosto

Arriva polifemo, caldo fino a ferragosto

NAPOLI – Arriva ‘Polifemo’: l’alta pressione sub-tropicale conquisterà l’Italia nella settimana di Ferragosto. Gradualmente le temperature saliranno vertiginosamente al Centro-Sud, grazie all’aria caldissima che ‘Polifemo’ porterà verso l’Italia, con valori che andranno a toccare punte di 36-38° come a Roma, Napoli, Palermo, Bari e Pescara.

MASSIMO BARSOUM AGENZIA TOIATI CALDOLa redazione web del sito www.ilmeteo.it, spiega che questo weekend avremo ancora possibilità di rovesci e temporali al Nord, soprattutto sulle Alpi, ma sabato anche al Nordest e fino in pianura. Sul resto dell’Italia sempre tanto sole e caldo in aumento.

Bel tempo al Nord anche per la settimana di Ferragosto? Antonio Sanò, direttore del sito www.ilmeteo.it, avvisa che a fasi alterne il Nord sarà raggiunto dai consueti fronti atlantici instabili che causeranno ancora rovesci e temporali, ma in un contesto però più soleggiato e quindi meno instabile. Caldo in aumento, invece, al Centro-Sud, con ondata di calore e temperature sopra i 33° quasi ovunque.

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Posillipo, l’ultimo sfregio panorama con spazzatura

Posillipo, l’ultimo sfregio panorama con spazzatura

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) –  Ancora rifiuti in città. Il cuore di Napoli risente di una gestione inadeguata del fenomeno, ma soprattutto carente nelle fasi più elementari della raccolta come il semplice spezzamento. “Mancano le risorse umane – dice il presidente della seconda municipalità Francesco Chirico – altrimenti non riusciremmo a spiegarci come mai ci sono finanche le carte a terra; è condannevole – aggiunge – la gestione dell’Asìa, la quale ha perso il controllo delle risorse umane, la città è al collasso”. Anche la raccolta differenziata, nonostante gli slogan propagandaci, riscontra carenze notevoli: “Hanno tolto le campane per il vetro a piazza del Gesù – dice il Consigliere Pino De Stasio – e sono i cittadini stessi che reclamano questo disagio; tra le atre cose, ci ritroviamo ogni giorno a segnalare la presenza di materassi e materiali di risulta in strada, proprio in via Santa Chiara in vari punti, le nostre segnalazioni sono talvolta superflue, non ci ascoltano più”.

Rifiuti a PosillipoAnche gli esercenti del cuore antico hanno grosse difficoltà per lo smaltimento: “Localini e ristoranti – continua De Stasio – hanno problemi ancora più grandi, in quanto ci sono da smaltire grosse quantità di rifiuti; intanto sappiamo per certo che da sabato prossimo sarà sospesa la raccolta del “vetro antico”, quella rivolta a bar e ristoranti, tutto ciò avviene in un momento in cui c’è maggior flusso di turisti in città”. A tutto questo si aggiunge la protesta quotidiana di residenti che assistono inermi alla presenza di cassonetti che spesso sono ammassati dinanzi ai palazzi storici, arrecando danno all’immagine della città. In zona Chiaia e Posillipo la raccolta rifiuti è inadeguata. Numerose le proteste dei cittadini.

La Riviera di Chiaia appare invasa da cartoni e da rifiuti speciali, e non c’è nessun intervento degli operatori ecologici. “C’è da dire che in tanti, tra residenti e negozianti, non rispettano gli orari stabiliti, ma è assurdo che l’immondizia ristagni per giorni senza che nessuno la rimuova”, protesta una delegazione di cittadini che abitano nella zona. In zona Stella c’è un punto di sversamento illegale per il quale la municipalità ha più volte chiesto telecamere e polizia ambientale. “L’Asìa deve cambiare la gestione del personale, – dichiara la Presidente della Terza Municipalità Giuliana Di Sarno – perché è inconcepibile che via siano quattro ispettori che girano in auto ogni giorno per valutare l’emergenza, mentre abbiamo solo 2 spazzini 65enni che coprono oltre 20 zone di tutta la municipalità”. Secondo Di Sarno “Ci deve essere una perequazione del personale: non è possibile – dice – avere un buon servizio con sole otto unità in un territorio di oltre 100mila abitanti”.

E sull’inciviltà dei cittadini aggiunge: “Partiremo tra poco con una campagna di sensibilizzazione – continua Di Sarno – con scuole e associazioni che punterà sulla cabala napoletana: ogni numero farà riferimento a trasgressioni e inciviltà”. Anche i rappresentanti dei commercianti reclamano il danno che questo scenario provoca al turismo: “”Troppi i casi di accumulo di spazzatura non raccolta, – spiega Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli – e le criticità sono percepibili ovunque nei principali percorsi turistici: nell’area dei Decumani, a Montesanto, nei Quartieri Spagnoli, nei vicoli di Chiaia. Si tratta di uno spettacolo degradante che distrugge quello che è stato fatto per recuperare l’immagine della città dopo la crisi dei rifiuti”. “Si percepisce un degrado generalizzato – continua Russo – le strade sono sporche e male o per nulla spazzate, ci sono rifiuti e cartacce ovunque. Che tale spettacolo coincida con un momento di relativo incremento del turismo in città è sconcertante”.

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Carta e cartoni esperimenti di autogestione

Carta e cartoni esperimenti di autogestione

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) –  La presenza di numerosi mercati e centri commerciali al Vomero ha fatto in modo che il decentramento locale provvedesse ad una gestione più efficiente per la raccolta differenziata e per l’organico che si produce quotidianamente. Alcuni progetti autogestiti della Municipalità hanno permesso in questi mesi di gestire meglio la raccolta rifiuti.

Mario Coppeto

Mario Coppeto

“Il problema del quartiere Vomero – dice il Presidente di municipalità Mario Coppeto – è la raccolta dei cartoni che giacciono sulle strade per molti giorni senza che vengano raccolti; alcune iniziative autogestite della Municipalità, talvolta ci favoriscono nella gestione, altrimenti non sapremmo come fare. A questo punto – continua Coppeto – sarebbe opportuno che vi fosse un decentramento ed una gestione diretta delle municipalità sui rifiuti, ci sarebbe sicuramente più efficienza”. Solo 12 gli operatori per lo spazzamento in tutta la Municipalità, che in più circostanze ha rivelato l’inefficienza del servizio. Alla mancanza di risorse umane va affiancata la complessità organizzativa dell’Asìa. “La difficoltà di gestione del fenomeno dilagante dei rifiuti da parte dell’Asìa, insieme alla mancanza di risorse umane – aggiunge Coppeto – ci ha spinti a trovare soluzioni alternative con dei nostri programmi di raccolta autogestiti”.

Il progetto “Si alza la voce”, prevede un programma settimanale che, con megafoni alla mano, avverte i cittadini di luoghi dove si consentano i mercati locali di spostare preventivamente le autovetture e procedere alla pulizia delle strade. Anche il progetto “Ci facciamo in Cinque”, ha dato risultati soddisfacenti prevedendo in cinque piazze centri di raccolta specifici per rifiuti di ogni genere, favorendo in questo modo i cittadini nello smaltimento. Il Vomero intanto resta uno dei quartieri più popolosi di Napoli, centro commerciale di primaria importanza, terzo per presenze in Europa, e per tali ragioni dovrebbe essere tutelato e gestito nel migliore dei modi, ma non è così. Anche zone di passeggio diventano discariche a cielo aperto. I cittadini si chiedono “ Che fine hanno fatto i vigili ecologici che dovevano vigilare e all’occorrenza sanzionare coloro che depositavano i rifiuti in orari non consentiti? Perché non c’è attività di vigilanza per colpire con sanzioni e con denunce anche gli incivili? Quesiti ai quali per ora non c’è risposta esaustiva.

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Rifiuti, periferie assediate: è scontro politico

Rifiuti, periferie assediate: è scontro politico

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Napoli invasa dai rifiuti. Dalla periferia al centro storico pattume e rifiuti speciali di ogni genere riversati in strada. Lastre di amianto, sacchi di calcestruzzo, materassi, copertoni di gomma, tutti rifiuti speciali e pericolosi.

Rifiuti NapoliIl segretario organizzativo del Pd Gianfranco Wurzburger denuncia lo stato di emergenza nei pressi della stazione centrale: “Già in giugno scorso – sottolinea – ho segnalato al Vicesindaco Sodano una situazione analoga a quella di oggi, la presenza pericolosa per l’ambiente e per la salute dei cittadini di amianto per strada, ma non è cambiato nulla: da allora non ho avuto alcuna risposta, nessun intervento. Rifiuti che stagnano, ma che nel tempo aumentano, soprattutto quelli ritenuti pericolosi: “All’amianto – continua Wurzburger – si sono aggiunte diverse sacche piene di materiali di risulta, dei copertoni di pneumatici e tanto altro. Una vera e propria discarica a pochi passi dalla Stazione Centrale”. Un ammonimento all’amministrazione Comunale la quale “deve tutelare la salute di tutti i cittadini e non può far finta di niente”, incalza il dirigente del Pd.

Anche il Presidente della Quarta Municipalità Armando Coppola descrive lo scenario devastante che ogni giorno gli viene sottoposto dai residenti della zona industriale, ma anche dai decumani: “Le strade della quarta Municipalità – dice Coppola – sono letteralmente invase dai cumuli di rifiuti. Dal centro storico alla zona industriale lo scenario è devastante. Davanti a molte chiese dei Decumani, come quella dei Girolamini nell’omonima piazza, montagne di immondizia continuano ad essere fotografate dai turisti. Mi domando: che immagine diamo agli stranieri della capitale del Mediterraneo?”. Da San Lorenzo a Vicaria e Poggioreale, ci sono costantemente rifiuti ingombranti rifiuti pericolosi come l’amianto. “È questo il servizio – incalza Coppola – che il Comune e l’Asia garantiscono ai cittadini e ai turisti che affollano la città in questi giorni? Entrambi gli enti hanno fallito, specie nella nostra Municipalità, sia per lo spazzamento che per la differenziata”.

Intanto proprio dalla quarta Municipalità partirà il progetto di raccolta differenziata che “Se esteso anche ad altri quartieri, – sottolinea Coppola – avrebbe sicuramente dato uno slancio al problema rifiuti”. A marzo scorso la quarta municipalità ha siglato un accordo con una società privata, la Garbi, su nove siti del territorio, i quali comprendono supermercati, scuole e parrocchie. “Da settembre – dice il Presidente della Quarta Municipalità – saranno collocati raccoglitori automatici per il vetro, la carta e la plastica ed i rifiuti diventeranno risorsa per i cittadini”. In pratica i residenti potranno portare i rifiuti da differenziare nelle macchinette collocate nei siti indicati e, in cambio, riceveranno un buono scontro da spendere nei negozi convenzionati, come segnalato dietro lo scontrino stesso. Si tratta di un progetto pilota che partirà, grazie all’accordo con questa società privata, per ora nelle zone dell’Arenaccia, del Borgo Sant’Antonio Abate e di corso Garibaldi, oltre che in piazza Bellini e piazza San Francesco. “Una rivoluzione – dice – alla quale il Comune di Napoli risponde spendendo 140 milioni di euro l’anno per l’Asìa”.

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Calcio, Morte Ciro Esposito, “Petizione per sospensione Prefetto e Questore Roma”

Calcio, Morte Ciro Esposito, “Petizione per sospensione Prefetto e Questore Roma”

NAPOLI - L’apertura di “un’inchiesta amministrativa per accertare eventuali responsabilità colpose del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, e del questore di Roma, Massimo Maria Mazza”, in relazione all’aggressione di alcuni tifosi romanisti nei confronti dei napoletani prima della finale di Coppa Italia lo scorso 3 maggio.

A chiederlo con una petizione popolare e’ l’associazione ‘Campania in movimento’, presentata nell’Auditorium di Scampia a Napoli, e indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Capo Ultras - GennyI sottoscrittori della petizione chiedono “l’apertura di un’inchiesta amministrativa tesa all’accertamento di eventuali comportamenti omissivi posti in essere dai funzionari posti in essere dai funzionari emarginati in oggetto, in occasione della finale di coppa Italia Fiorentina-Napoli disputatasi allo Stadio Olimpico di Roma il giorno 3 maggio 2014. I tifosi del Napoli in via Tor di Quinto sono stati oggetto di atti di violenza, da parte di un gruppo di delinquenti, la cui presenza stanziale era peraltro, ben nota alle forze dell’ordine”.

Il tutto si sottolinea, “su un percorso indicato dai responsabili dell’ordine pubblico, nella fascia oraria consigliata per l’arrivo”. Secondo i firmatari, “l’assenza o l’insufficienza delle forze dell’ordine ha messo a grave rischio migliaia di cittadini italiani, i quali solo grazie all’immediata reazione di alcuni tifosi come il compianto Ciro Esposito sono riusciti ad evitare conseguenze più gravi”. Per questi motivi, “ritenendo che nell’occasione i responsabili dell’ordine pubblico abbiano agito in disprezzo delle più elementari norme di diligenza, perizia e prudenza, si chiede l’apertura di un’inchiesta amministrativa tesa alla sospensione dagli incarichi dei funzionari Giuseppe Pecoraro e Massimo Maria Mazza”.

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