Archivio | Cronaca

Nuovi abbattimenti di alberi, nasce il coordinamento per la difesa degli alberi di Napoli.

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Napoli, il conto e’ troppo alto, due clienti sparano allo chef

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Scuola, i precari dormono davanti al provveditorato

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Il destino crudele di Fortunato «Per quel posto aveva fatto causa»

Il destino crudele di Fortunato «Per quel posto aveva fatto causa»

Il luogo dell'incidente

NAPOLI (Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Il primo a sapere dell’accaduto è stato il padre Lucio, lavoratore di una cooperativa di appalti e servizi ferroviari, ed a seguire il fratello, anche lui operaio di un’altra società che lavora nel settore. Fortunato Calvino, è solo l’ultimo di una famiglia che storicamente lavora nelle ferrovie di Stato. «La sua assunzione – dicono alcuni colleghi – è stato frutto di una causa contro l’azienda delle ferrovie che vinse circa dieci anni fa, ma oggi c’è solo da pentirsi di quel traguardo raggiunto». A causa del lavoro il giovane si era allontanato da numerosi amici e dai genitori per trasferirsi a Sapri dove lavorava ormai da dieci anni. Prima di allora Fortunato infatti lavorava nel settore Pl, passaggi a livello che Fs diede in appalto ad alcune cooperative, le quali gestivano il personale di quel settore. «Molti sacrifici prima dell’assunzione – dicono i colleghi della ex cooperativa di cui Calvino faceva parte – prima di entrare effettivamente nell’ente; ancora non crediamo a quello che è accaduto». A Fortunato toccò la destinazione di Sapri. La famiglia non ha voluto rilasciare dichiarazioni, si è chiusa nel dolore della perdita del figlio. C’è la volontà nei conoscenti, dei numerosi colleghi, di sapere a chi attribuire le colpe di tale sciagura, anche se si teorizza da subito l’errore umano. «Ho lavorato con Fortunato per molti anni – dice un collega napoletano – quando lui era poco più che maggiorenne; una persona sempre disponibile e ha sempre lavorato con entusiasmo, ci eravamo sentiti qualche tempo fa, ci eravamo ripromessi che ci saremmo rincontrati nel corso di quest’anno – aggiunge – ma non abbiamo avuto il tempo di farlo». Tante le espressioni di cordoglio espresse ieri alle famiglie degli operai coinvolti nell’incidente. A quello delle Istituzioni locali e del Gruppo Ferrovie dello Stato si unisce anche quello di Legambiente Campania. «Si continua a morire sul lavoro, un’altra vittima che chiede verità e giustizia – dichiara il presidente Michele Buonomo – si accertino le responsabilità ma ancora una volta la tragedia come sia necessario da parte delle Fs di tagliare meno sui treni dei pendolari ed investire di più e meglio sulla sicurezza delle tratte ma soprattutto dei lavoratori e degli utenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Farmaci, da lunedì i si pagano tutti

Farmaci, da lunedì i si pagano tutti

NAPOLI – Farmacie napoletane sul piede di guerra. A partire da lunedi’ prossimo, 6 settembre, i cittadini saranno costretti a pagare di tasca propria anche i medicinali che solitamente ricevono gratuitamente. Dopo una tregua che aveva portato i farmacisti ad annullare la serrata programmata per lo scorso 15 luglio, Federfarma Napoli torna dunque a protestare contro i ritardi nei pagamenti da parte delle Aziende sanitarie locali e passa alla sospensione della dispensazione dei farmaci in regime di Ssn. Domani alle 10.30, nella sede di Federfarama Napoli in via Toledo 156, il presidente Michele Di Iorio in una conferenza stampa spieghera’ i motivi, le modalita’ e i tempi della protesta. In particolare, Di Iorio illustrera’ le modalita’ con cui ottenere il rimborso dalle Asl per le spese di farmaci sostenute, e quali sono i medicinali ‘salvavita’ che saranno comunque erogati regolarmente anche durante il periodo di protesta.

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Rifiuti, tensioni a Napoli per stipendi non pagati

Rifiuti, tensioni a Napoli per stipendi non pagati

Lavoratori in protesta

NAPOLI – Tensioni a Napoli e Caserta per il pagamento degli stipendi dei lavoratori dell’ex Consorzio unico di bacino che abbracciava le due province. Ieri mattina una cinquantina di loro aveva effettuato un presidio e una assemblea in piazza Matteotti, davanti la sede della provincia, e una delegazione era anche stata ricevuta. Durante la notte, un gruppo di dipendenti aveva bloccato per alcune ore l’uscita degli autocompattatori addetti alla raccolta rifiuti nel capoluogo campano dall’autoparco dell’Asia, azienda di settore a totale partecipazione del Comune di Napoli con i conti non in ordine, situazione sbloccata dall’intervento delle forze dell’ordine. Oggi era prevista una riunione in Prefettura a Caserta tra una delegazione delle sigle sindacali in agitazione (Sindacato Azzurro, RdB, Uap, Fesica Confsal, Cesil, Cobas), quelle confederali e il commissario liquidatore dell’ente, che pero’ non si e’ presentato. Gli autonomi hanno occupato la sede del consorzio, e il tavolo di confronto, cui era presente il direttore generale del consorzio, si e’ sciolto perche’, riferisce il Sindacato Azzurro, la Cgil ha comunicato il proprio dissenso all’occupazione. Operai hanno occupato i tetti delle sedi di Saviano e di Napoli. I sindacati autonomi confermano uno sciopero programmato per il 7 settembre. “L’amministrazione comunale di Napoli non ritiene accettabili azioni esasperate di lotta che impediscono il regolare svolgimento del servizio. La situazione dei dipendenti del consorzio non riguarda in alcun modo il Comune”, fa sapere in una nota l’assessore napoletano all’Ambiente Paolo Giacomelli.

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Casoria, donna ferita da un pitone nascosto in casa

Casoria, donna ferita da un pitone nascosto in casa

NAPOLI – “Un serpente di circa un metro di lunghezza ha morso a Casoria (Na) una donna che si trovava sul proprio balcone. L’animale, uscito da una teca che si trovava nell’appartamento adiacente a quello della donna, e’ fuggito dall’abitazione attraverso una conduttura dell’aria condizionata e si e’ introdotto – si legge in una nota del Corpo Forestale – in un armadietto di proprieta’ della donna ferita. All’apertura degli sportelli la vittima e’ stata morsa da quello che gli uomini del servizio Cites di Napoli del Corpo forestale dello Stato, accorsi poco dopo sul luogo, hanno identificato come un Pitone Reale (Python Regius) non velenoso. L’animale, tutelato dalla Convenzione di Washington che protegge le specie in via d’estinzione, era detenuto dal vicino di casa della signora senza il possesso dell’idonea certificazione Cites. L’uomo, costituitosi spontaneamente dopo l’accaduto, e’ stato denunciato per la detenzione illegale dell’animale. La donna, ora in buone condizioni, dovra’ rimanere sotto osservazione nei prossimi giorni a causa delle ferite provocate dal morso”. “Sempre in provincia di Napoli - si legge nella nota – in un’operazione congiunta con la Guardia di Finanza, gli uomini del servizio Cites della Forestale hanno sequestrato, dopo una perquisizione domiciliare nel Comune di Grumo Nevano (Na), due scimmie bertucce Macaca Sylavanae e quattro tartarughe della specie Testudo Graecae. Il detentore degli animali, tutti appartenenti a specie protette dalla Convenzione di Washington, e’ stato denunciato all’Autorita’ Giudiziaria per maltrattamento e detenzione illegale di specie protette e, nel caso delle bertucce, anche per il possesso di animali pericolosi per l’uomo. Tutti gli esemplari sequestrati sono stati affidati al Corpo forestale e trasportati presso strutture idonee al recupero della fauna selvatica ed esotica”.

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In 200mila tornano dalle vacanze, rischio caos

In 200mila tornano dalle vacanze, rischio caos

NAPOLI – Non è ancora esploso il caos in città, il rientro resta moderato. Ma l’attenzione della polizia municipale resta altissima, considerando che ci sono molti cantieri aperti in pieno centro e sono entrati in vigore da poche ore nuovi dispositivi di traffico. Si calcola che siano circa 200mila i napoletani pronti a tornare dal periodo di vacanze: molto frequentati e sotto pressioni in queste ore sono soprattutto il porto e l’aeroporto. Il nodo principale e’ quello di piazza Municipio dove e’ stato esteso il cantiere della metropolitana in costruzione.

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Porzio: «I detenuti mi hanno aiutato» Il campione racconta la notte in cella

Porzio: «I detenuti mi hanno aiutato» Il campione racconta la notte in cella

Franco Porzio

NAPOLI (di Marisa La Penna) – Insonnia, vomito, inappetenza. È il day after di Francesco Porzio, il campione di pallanuoto il cui arresto per maltrattamenti è stato dichiarato illegittimo dal gip, dopo due notti in cella a Poggioreale.

Non ha dormito, non ha mangiato ed ha avuto vertigini, nausea, conati da quando, l’altro pomeriggio, ha lasciato il carcere. È provato, intontito, ancora incredulo per la terribile disavventura che lo ha visto vittima di un arresto dopo le accuse di sua moglie che aveva dichiarato di essere stata percossa nel corso di una lite coniugale. Il fuoriclasse olimpionico è ospite del fratello Pino, a Posillipo.

A casa non torna, così come gli è stato prescritto dal magistrato, nè ha visto i suoi bambini, nati dal matrimonio con Marzia Coppola, la sua accusatrice. Ha invece avuto il conforto di Chiara, la sua primogenita, nata da un precedente matrimonio, con la quale si è trattenuto a lungo. «È come uscito da un incubo» racconta Massimo Pezzuti, amico da molti anni del campione e direttore generale di «Acquachiara», la società di cui è presidente lo stesso Porzio.

Rivela: «Franco è ancora molto provato. Ancora non riesce a darsi una risposta all’accaduto, al perchè sia stato accusato ingiustamente di un atto di cui non si renderebbe mai autore». L’amico riferisce poi di come ha trascorso la disavventura in carcere il campione del mondo.

«È stato riconosciuto immediatamente, sin dal momento in cui ha varcato la soglia di Poggioreale. Tutti si sono meravigliati della sua presenza nella casa di pena. Incredulità e stupore anche tra i detenuti, condivideva la cella con altri tre reclusi. Tutti, mi ha detto, sono stati gentilissimi con lui, i compagni di stanza, il personale carcerario, le guardie. Tutti hanno cercato di rendergli meno penosa la sua permanenza dietro le sbarre» racconta il direttore di Acquachiara.

Porzio resterà ospite a casa del fratello. Poi deciderà sul da farsi. Di sicuro non tornerà nell’appartamento al civico 40 che condivideva con la moglie Marzia Coppola. D’altra parte, a precisa domanda del gip, Porzio (che è stato assistito dall’avvocato Alfonso Furgiuele, aveva detto di non voler ritornare in quella casa una volta uscito dal carcere.

«Ora ha bisogno solo di dimenticare» dice, a sua volta, un altro amico del campione, Mario Corcione, che cura l’ufficio stampa di Porzio e frequenta l’asso dello sport da quasi trent’anni. E conclude: «Ha bisogno di serenità e dell’amore dei suoi figli». Sul cellulare del campione anche ieri sono arrivati messaggi di solidarietà anche dall’estero. (Il Mattino)

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Taglio dei Pini e Magnolie a Piazza Garibaldi. Verdi: ” uno scempio inspiegabile”

Taglio dei Pini e Magnolie a Piazza Garibaldi. Verdi: ” uno scempio inspiegabile”

Piazza Garibaldi

NAPOLI – “Troviamo assolutamente inspiegabile - denuncia il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – il taglio dei Pini e Magnolie di Piazza Garibaldi. Una scena orrenda quella che si è presentata stamattina con i tronchi tagliati alla base e i fusti lasciati a bordo marciapiede che ci ha lasciati sgomenti assieme a tanti cittadini della zona ed al Presidente della Municipalità David Lebro. Domattina interrogheremo il comune sul perchè di questo scempio e con la richiesta ufficiale di una rapida ripiantumazione”.

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