Archivio | Cronaca

Dissuasori anti clochard davanti Chiesa, Borrelli: “Una vergogna”

Dissuasori anti clochard davanti Chiesa, Borrelli: “Una vergogna”

NAPOLI – “Ma con che coraggio si considerano confratelli di Papa Francesco?” Esordisce così Il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli esprimendo il dissenso per i dissuasori anti barbone collocatia davanti agli ingressi di alcune Chiese a Napoli, tra cui quella di Santa Maria di Costantinopoli.

clochard-3“Mi sembra assurdo che nessun prete si ribelli a questo atto indegno – dice Borrelli – soprattutto in un momento di difficoltà e di emergenza per il freddo come questo”. Le temperature di queste ultime notti hanno raggiunto anche i 3 gradi e gli ingressi delle Chiese restano ancora un rifugio per tanti clochard. “E’ una vergogna – dichiara Chiara, una residente di Via Costantinopoli – mi farebbe fare due chiacchiere col prete di questa Chiesa”.

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Dal 1 dicembre nuovo dispositivo ztl al centro antico

Dal 1 dicembre nuovo dispositivo ztl al centro antico

NAPOLI – Con una apposita ordinanza è istituito un particolare dispositivo di traffico temporaneo e di limitazione dell’accesso alle strade della zona “Centro antico” fino al giorno 8 gennaio 2017. Il dispositivo entrerà in vigore il prossimo 1 dicembre
Telecamere, ztl, zona a traffico limitatoQuesti i punti principali del dispositivo
E’ ISTITUITA un’Area Pedonale Urbana (ad integrazione dei dispositivi di Z.T.L. ed A.P. vigenti nell’ambito del Centro Antico):
1. dalle ore 10,00 alle ore 22,00 tutti i giorni della settimana (eccetto quelli al punto successivo A2) ricadenti nel periodo dal 1 dicembre 2016 al 8 gennaio 2017;
2. dalle ore 8,00 alle ore 14,00 di sabato 24 dicembre 2016, domenica 25 dicembre 2016, lunedì 26 dicembre 2016, sabato 31 dicembre 2016 e domenica 1 gennaio 2017;
in via dei Tribunali (da via Nilo a via Duomo), vico Purgatorio ad Arco, piazza San Gaetano, piazzetta San Gregorio Armeno, piazza Gerolomini, vico Cinquesanti, vico Giganti, vico Gerolomini.
B) CONSENTIRE, nelle ore e nei giorni di cui ai punti A1 e A2, l’accesso nell’Area Pedonale suddetta ai veicoli dei residenti diretti ai passi carrai degli edifici interni all’area pedonale, ai mezzi di soccorso ed emergenza, ai veicoli della Protezione Civile, ai veicoli che accompagnano disabili nell’area pedonale.
Il Servizio di Protezione Civile collaborerà con il Servizio di Polizia Locale per l’informazione alla cittadinanza per il dispositivo di traffico e per agevolare il transito dei mezzi di emergenza e di soccorso. La relativa eventuale segnaletica integrativa sarà installata a cura dell’ANM e secondo le disposizioni impartite dagli organo del Servizio Autonomo Polizia Locale.

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Santa Claus Edenlandia Village,  La delusione di una visitatrice: “poco di natalizio e troppa illegalità”

Santa Claus Edenlandia Village,  La delusione di una visitatrice: “poco di natalizio e troppa illegalità”

NAPOLI – “Non credevamo ai nostri occhi, troppa illegalità attorno a questa struttura”. E’ la delusione di una visitatrice della nuova Edenladia aperta al pubblico qualche giorno fa. Una odissea vissuta  sin dai primi momenti in quanto “già all’ingresso – dichiara la visitatrice – c’erano gli immancabili bagarini che per far risparmiare la fila cercano di vendere il biglietto a prezzo maggiorato”.

edenlandia-3Una situazione evidente, davanti agli occhi di tutti, “ma non c’è nessuno che protesta né ci sono adeguati controlli”. Inoltre le attrazioni non sono ancora pronte: “La pista di pattinaggio era chiusa al pubblico, anche se fortemente pubblicizzata – continua la visitatrice – e le giostre della vecchia struttura giacciono all’interno, non funzionanti e recintate”. Ed inoltre: “di natalizio c’è poco quanto nulla – conclude la cliente – molti venditori e poche renne”.

 

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[Il Video] Buche a Napoli, i cittadini: “Intervenite”

[Il Video] Buche a Napoli, i cittadini: “Intervenite”

foto-buca-via-marinaNAPOLI – buca in via Marina, il timore degli incidenti da sparte dei cittadini che chiedono un intervento all’ufficio tecnico del Comune di Napoli.

 

 

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Lettera di Equitalia: “Venga in banca e apra la cassetta di sicurezza”

Lettera di Equitalia: “Venga in banca e apra la cassetta di sicurezza”

NAPOLI – E’ un invito di Equitalia a presentarsi in banca nel giorno stabilito per l’apertura della cassetta di sicurezza e per pignorare eventualmente ciò che contiene. Si legge chiaramente dalla lettera mandata ad un cittadino. Lo segnala l’Avvocato Angelo Pisani, che da sempre difende i cittadini napoletani dalle azioni di recupero dell’Ente.

equitalia-cassette-di-sicurezza“Tra poco metteranno anche le mani in tasca o nel materasso – dichiara Pisani – in quanto non sanno più dove rastrellare soldi ; negli anni questa società si è mostrata quasi peggio della Gestapo” ed aggiunge: “Altro che rottamazione, per cartelle prescritte , ora Equitalia cerca e pignora anche le cassette di sicurezza in banca ledendo ogni diritto di privacy e difesa del contribuente”.

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[Il video] Rotonda Diaz, le giostre dei bimbi nel degrado

[Il video] Rotonda Diaz, le giostre dei bimbi nel degrado

NAPOLI – Giochi e degrado. cumuli di macerie e marciapiedi rotti alla Rotonda Diaz. “I nostri bambini costretti a giocare qui – dicono alcune mamme – è una vergogna”.

 

Il video 

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[Il video] Si ferma l’auto dei Carabinieri, i ragazzi di Materdei spingono l’auto a mano

[Il video] Si ferma l’auto dei Carabinieri, i ragazzi di Materdei spingono l’auto a mano

NAPOLI – “Nella sera tra sabato e domenica a Vico Nocelle in zona Materdei si è fermata la macchina dei Carabinieri che sono rimasti a piedi e i cittadini si sono organizzati per aiutare l’arma – raccontano Gianni Simioli della radiazza e il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – spingendo l’auto a mano.

Si è trattato di un gesto spontaneo e di solidarietà vera nei confronti di chi ogni giorno si impegna per presidiare il territorio. La gente non voleva che i Carabinieri rimanessero a piedi e due persone hanno anche tentato personalmente di aggiustare la vettura. In tanti si sono fermati per aiutare. Un segnale di sostegno da parte della città che vuole sempre più presidi di legalità e contrasto alla criminalità dilagante. Bisogna riconoscere che purtroppo le condizioni in cui sono costrette ad operare le forze dell’ordine sono sempre più precarie purtroppo”.

 

 

 

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Pericolo di crollo per Torre San Michele, “Urgente la messa in sicurezza”

Pericolo di crollo per Torre San Michele, “Urgente la messa in sicurezza”

NAPOLI – Un’istanza dell’Associazione Napoli Libera in movimento è stata presentata alla Quarta Municipalità per chiedere la urgente messa in sicurezza di Torre San Michele a tutela dell’incolumità di tutti i cittadini.

torre-san-michele-a-pontenuovo“Lo stato di degrado della Torre San Michele – si legge nella nota – adiacente alla Chiesa di San Gioacchino a Pontenuovo, ed anche la stessa chiesa possono rappresentare ed essere un altro pezzo di storia restituito ai napoletani ed agli stessi turisti che in questi anni per fortuna hanno ricominciato a visitare la nostra città, affinché si possano nel tempo con cura e progettazione creare nuovi percorsi culturali e turistici alternativi a quelli classici ormai affermati nella nostra città”. Gli attivisti di Napoli Libera in Movimento chiedono che l’intervento si eseguito in urgenza dal Comune di Napoli e chiedono alla stessa Quarta municipalità di intervenire: “Speriamo di avere un confronto costruttivo con il parlamentino di quartiere – dicono gli attivisti – per spiegare quali sono le nostre ragioni”.

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Spreco di danaro in Piazza principe Umberto chiusa al traffico, Grandi Stazioni riaprirà

Spreco di danaro in Piazza principe Umberto chiusa al traffico, Grandi Stazioni riaprirà

NAPOLI – Piazza principe Umberto, ripartono i lavori e ripartono gli sprechi, Armando Coppola (Napoli in Sinergia): «Attuale amministrazione spreca come i miei predecessori»

«Quando ero presidente di Municipalità ho evitato sprechi pubblici per centinaia di migliaia di euro. A piazza principe Umberto sono ripartiti i cantieri e sono ripartiti, allo stesso tempo, gli sprechi di denaro pubblico. L’amministrazione che mi ha preceduto aveva messo in cantiere un progetto da circa un milione e duecentomila euro per chiudere la piazza pur sapendo che con il progetto di Grandi Stazioni piazza principe Umberto sarebbe diventato un fondamentale nodo per il traffico della zona, appena entrato in carica io sospesi i lavori e portai a termine la rimozione dei cantieri e la riqualificazione della piazza con una spesa di circa 40.000 euro, non riuscendo, purtroppo, a recuperare i 600.000 euro che erano stati già spesi. E’ inconcepibile che in un momento così critico per la città la Municipalità pensi a spendere cifre colossali per lavori inutili quando sarebbe stato possibile fare tutto con poche decine di migliaia di euro».

piazza-principe-umbertoÈ il duro attacco del presidente di Napoli in Sinergia Armando Coppola circa la ripartenza dei cantieri di piazza Principe Umberto, una piazza che Coppola, all’epoca presidente della IV Municipalità, aveva riqualificato tagliando nettamente – pur ottenendo un ottimo risultato in termini di decoro e fruibilità della piazza – le spese previste dai suoi predecessori. Coppola accusa l’attuale gestione Perrella di piazzarsi in perfetta continuità con le precedenti amministrazioni di centro-sinistra e di continuare una politica degli sprechi di fondi pubblici che rischia di mettere in ginocchi le casse della Municipalità. Il progetto di “chiudere” la piazza al traffico, infatti, si scontra con il progetto di Grandi Stazioni che prevede la trasformazione proprio di piazza Principe Umberto in un fondamentale nodo di interscambio per il traffico veicolare di zona.

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Centro Direzionale, i rifiuti impediscono l’accesso alle isole

Centro Direzionale, i rifiuti impediscono l’accesso alle isole

NAPOLI – La denuncia di residenti, ma anche di esercizi commerciali della zona, i quali, dopo aver parcheggiato l’auto devono fare i conti con gli “accessi bloccati” da pattume di ogni genere.

Centro Direzionale“E’ una vergogna vivere in queste condizioni – dichiara una residente – nessuno interviene nonostante le nostre continue richieste”. Anche i commercianti lamentano un disagio per le loro attività: “Il carico e scarico delle merci è praticamente impedito, siamo costretti a verificare continuamente le condizioni e la funzionalità delle scale mobili per poi indicare ai fornitori dove collocarsi, è una vergogna”.

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