Case, effetto crisi più forte al Vomero

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Gli indici di mercato del settore immobiliare restano negativi.  L’andamento delle compravendite delle case nel primo semestre del 2015, è in discesa fino al 2017, anno in cui si dovrebbe registrare un aumento dell’interesse nel settore. Il listino immobiliare, presentato ieri alla Camera di Commercio di Napoli, indica chiaramente i valori: dal -3,8% dello scorso semestre al -1,7% del secondo semestre. La fascia di abitazioni più venduta rimane quella i cui valori non superano i 350.000 euro. La tipologia preferita dagli acquirenti è quella dei tre vani, con doppi accessori e cucina abitabile.

Mercato immobiliare, locazioni, vendesiHanno invece registrato il maggior deprezzamento percentuale gli immobili dai 5 vani in su, ed è anche la tipologia con il minor numero di vendite. Al Vomero crollo record dei valori immobiliari, seguito dal Centro storico, Avvocata e Poggioreale. Si attende l’intervento delle Istituzioni locali in quanto, secondo il Presidente della Borsa Immobiliare di Napoli Giovanni Adelfi, “Il valore di una casa dipende anche dal contesto e in questo si rendono necessari gli interventi di riqualificazione urbana”. “C’è una stasi del mercato – ha spiegato l’amministrazione delegato della borsa Immobiliare Clemente Maria Del Gaudio – continua a tenere l’appartamento di piccolo taglio, mentre i grandi tagli continuano a soffrire sulle compravendite. Lo stallo viene da una situazione paradossale: chi vende è fermo ad attendere momenti migliori del mercato sperando che il mercato possa risalire, mentre chi compra si aspetta di fare l’affare”.  Una spinta decisiva è attesa dagli operatori nei prossimi giorni: “Se passasse l’abolizione dell’Imu sulla prima casa – continua Del Gaudio – sicuramente avremmo un’impennata nelle compravendite, perché la tassazione è arrivata a livelli esasperati”. Anche il Presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni è fiducioso nella crescita prevista negli anni a venire in quanto “Il ribasso riscontrato con un calo preoccupante anche nelle locazioni commerciali, rappresenta l’ennesimo segnale di una crisi che si protrae da troppo tempo, il mercato deve necessariamente migliorare”. Sulle locazioni, i valori sono in leggera discesa dello 0,5%, come pure suo box auto che presentano valori in leggero decremento di valori in media su tutte le municipalità dello 0,7% per le vendite, e dello 0,6% per le locazioni. Analizzando l’area di Napoli Est, si evidenzia una riduzione dei valori di compravendita del 4%, mentre i valori locativi restano stabili. Una completa stasi dei valori si riscontra nell’area Nord di Napoli, a Scampia e Secondigliano, ed anche nei quartieri di Pianura e Soccavo sia per quanto concerne le compravendite che le locazioni. A Fuorigrotta e Bagnoli, la riduzione dei valori si attesta a – 2,3% sia per le compravendite che per le locazioni. Il segmento della prima casa si prospetta più vivace, a discapito di quello della seconda casa che stenta a riprendersi a causa della pesante fiscalità che agisce da deterrente. L’andamento generale dell’economia e dell’occupazione, che sempre incide sulla fiducia degli acquirenti, contribuirà a definire un mercato che, ormai da alcuni mesi, ha voglia di ripartire e i cui sforzi sarebbe ora di incentivare attraverso il credito e una tassazione meno gravosa e più certa.

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