Capolavoro Juve: 3-0 all’Atletico e qualificazione conquistata

di Gianpaolo Rispoli –

Grandissima serata per la Juventus all’Allianz Stadium dove i bianconeri si rendono protagonisti di una straordinaria rimonta contro l’Atletico Madrid. La tripletta di Ronaldo permette agli uomini di Allegri di ribaltare il risultato dell’andata e portare a casa una qualificazione che, al termine del match di Madrid, sembrava quasi impossibile. Allegri riesce con un capolavoro tattico ad abbattere il muro degli uomini di Simeone, sempre noti per la straordinaria abilità nel concedere pochissimi gol agli avversari.
La cronaca – Formazioni: Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola (dal 22’ s.t. Dybala); Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic (dal 35’ s.t. Kean), Ronaldo.
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Arias (dal 32’ s.t. Vitolo), Gimenez, Godin, Juanfran; Koke, Rodri, Saul, Lemar (dal 13’ s.t. Correa); Griezmann, Morata.
Allegri lancia dal 1’ Spinazzola, Emre Can e Bernardeschi per provare a sorprendere l’Atletico; Simeone sostituisce gli squalificati Thomas e Diego Costa con Lemar e Morata.
Parte subito benissimo la Juve con un tentativo di Matuidi salvato da Godin. Al 22’ ci prova Koke con un destro da fuori che termina alto. I bianconeri passano in vantaggio al 27’: cross perfetto di Bernardeschi per Ronaldo che, sul secondo palo, anticipa Juanfran di testa e batte Oblak. Cinque minuti più tardi ci prova Bernardeschi direttamente da calcio di punizione, palla alta di poco. Al 44’ la Juve va vicina al raddoppio con un colpo di testa di Chiellini ben parato da Oblak. Il primo tempo si chiude con una grande occasione per Morata che, dopo essersi smarcato, colpisce il pallone di testa da ottima posizione ma non trova la porta.
Nella ripresa la Juve parte alla grandissima e trova subito il raddoppio: cross di Cancelo, colpo di testa di Ronaldo e Oblak non fa in tempo a respingere il pallone che ha già oltrepassato la linea.
La Juve dopo altri 10 minuti a ritmo altissimo recupera un po’ energie e l’Atletico nel frattempo non riesce a rendersi pericoloso. All’82’ i bianconeri hanno una grandissima occasione con Kean che, appena entrato, si presenta a tu per tu con Oblak ma chiude troppo il sinistro e la palla esce di pochissimo. All’85’ Bernardeschi va via di forza a Correa sulla fascia, entra in area e viene spinto e sgambettato dallo stesso Correa: per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Ronaldo che è perfetto a spiazzare Oblak e fare 3-0, regalando ai bianconeri una grandissima qualificazione.
Capolavoro tattico – Allegri riesce a scardinare una difesa fortissima grazie ad una straordinaria preparazione tattica. I bianconeri hanno sorpreso gli avversari soprattutto sulle fasce dove, grazie alle continue sovrapposizioni di Spinazzola e Cancelo, i difensori madrileni si sono sempre trovati in difficoltà a livello tecnico e numerico. Per potersi permettere una spinta tale, comunque, l’allenatore toscano ha schierato Emre Can, capace in fase di possesso di abbassarsi e fare il terzo centrale di difesa al fianco di Bonucci e Chiellini e autore di una straordinaria prestazione. Quasi superfluo aggiungere poi che, in partite come queste, la differenza la fanno i migliori giocatori al mondo e Ronaldo a 34 anni si è dimostrato ancora una volta tra questi. Due gol di testa e uno su rigore col pallone che pesava tantissimo sono il marchio lasciato da CR7, che per ora sta ampiamente ripagando i 100 milioni spesi per lui quest’estate.

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