Capodanno napoletano, l’appello: “Non comprate fuochi illegali”

NAPOLI (di Tiziana Pagano) – Napoli saluterà il 2011 davvero in modo amaro, con tanti problemi non risolti come la  spazzatura (sempre in agguato), la disoccupazione, l’illegalità e il presentimento che i grattacapi si ripresenteranno puntualmente anche nel 2012. Come sempre, sarà massima allerta la notte di San Silvestro per il timore dei fuochi d’artificio, un altro problema del Capodanno partenopeo: come ogni anno, le autorità vietano l’uso di fuochi illegali che in certi casi si rivelano vere e proprie  “bombe”, congegni che troppe volte hanno segnato drammaticamente l’arrivo del nuovo anno, con feriti e vittime. Secondo i dati, il 1 gennaio 2011, l’Italia salutò il nuovo anno con 1 morto e 500 feriti e fu proprio la Campania ad avere il triste primato con un uomo ucciso da un colpo di pistola vagante.

Come tutti gli anni, tra le tante proposte, c’è quella dei Verdi: “Chiediamo che il comune di Napoli e tutti quelli della provincia vietino – dichiarano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello provinciale Carlo Ceparano – a partire dal 20 Dicembre 2011 fino al 7 Gennaio 2012 l’ uso di fuochi rumorosi, cioè botti o petardi, in tutti i luoghi pubblici così come già fatto nell’ ordinanza del Sindaco di San Giorgio Mimmo Giorgiano. Questa misura eviterebbe gli spiacevoli episodi delle baby gangs che già da un paio di settimane lanciano petardi addosso ai passanti in diverse zone della città di Napoli come P.zza Plebiscito, la Villa Comunale e P.zza del Gesù. Per evitare incidenti, morti assurde e nuovi drammi nel periodo di capodanno crediamo che una rigida regolamentazione sia assolutamente necessaria e proponiamo anche sanzioni durissime per chi trasgredisce fino a 500 euro di multa”.

Senza contare chi, soprattutto tra i bambini, resta ferito raccogliendo i residui di petardi apparentemente innocui ma in realtà sempre pericolosi. Oltre ai classici e tristi incidenti a danno di essere umani, c’è chi cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica facendo riflettere
sul fatto che lo scoppio dei fuochi è causa di terrore in tanti animali che rischiano la vita a causa del “nostro divertimento”. Sarebbe forse opportuno dire addio al 2011 con i fuochi pirotecnici, quelli che illuminano il cielo di fine anno con uno spettacolo di luci, senza creare danni. Speriamo quindi che i notiziari di inizio 2012 non abbiano nessun servizio su ennesime vittime dei fuochi d’artificio, o peggio, su persone colpite da proiettili vaganti, sparati per la stupida tradizione di salutare con la violenza un nuovo anno.

Il tutto augurandoci che il 2012 sia un anno che faccia dimenticare la crisi che ha colpito i cittadini di tutto il mondo, che ha costretto molte famiglie alla cassa integrazione e che ha trascinato l’intera economia mondiale ad un crollo davvero preoccupante.

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