Campanile di Santa Chiara verso la riapertura. Ne parla il Presidente di Municipalità Chirico

NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – Ci siamo… Dopo una quarantina di anni il Campanile di Santa Chiara sta per riaprire.

Santa Chiara, campanileIl presidente della II municipalità Francesco Chirico,  racconta come si sono evolute le fasi progettuali ed a che punto sono gli iter burocratici, senza dimenticare tutti i soggetti coinvolti, grazie ai quali si sta cercando di portare a termine il progetto.

L’idea nacque all’inizio del 2012, grazie ad una proposta del comitato Centro Storico Diritto Salute e Ambiente, che sottopose alla II Municipalità la possibilità di riaprire il Campanile di Santa Chiara“.

La prima ipotesi di fattibilità fu elaborata dal Servizio Tecnico della Municipalità, che inviò lo studio alla Soprintendenza. Una volta  presa visione del progetto, il soprintendente di allora, Stefano Gizzi, considerò il progetto assentibile, vincolandolo però, data l’importanza del luogo, ad un concorso di idee“.

Per non perdere tempo, il presidente Chirico, intanto, si era già messo in contatto con il Fondo Edifici di Culto (FAC), dipartimento del Ministero degli interni e proprietario del Campanile, per ottenere i permessi necessari. Contemporaneamente, attingendo ai fondi (un milione di euro) messi a disposizione dal Comune di Napoli  per ciascuna Municipalità, sono stati stanziati 58 mila euro per la realizzazione del progetto. Di questi 58 mila euro, 3 mila andranno al vincitore del concorso ed i restanti 55 mila, saranno destinati alle opere da realizzare.

Alla Municipalità, grazie alla disponibilità dell’ANIAI e del suo presidente Alessandro Castagnaro, si sono affiancate figure professionali che, gratuitamente, hanno prestato la loro opera già in fase di rilevamento, per individuare le criticità e le opere necessarie per riaprire la torre nonché, al termine del percorso, i requisiti qualitativamente rilevanti dei progetti che verranno presentati”.

Il bando di concorso – continua il presidente Chirico – riguarderà solo la progettazione di una scala esterna alla torre, poichè l’ingresso del Campanile è situato in quota, a circa cinque metri dal suolo. Questa installazione consentirà di accedere all’ingresso della torre ed alla scala sua interna. Ovviamente anche per quest’ultima saranno previsti lavori di recupero, per la completa messa in sicurezza“.

Oltre all’aspetto progettuale, Francesco Chirico, getta l’occhio anche all’aspetto pratico. “L’idea è quella di ottenere anche una convenzione con i Frati che gestiscono il complesso, ed il FAC, per poter far pagare un biglietto, seppure minimo, che consenta di dare lavoro agli addetti e finanziare la manutenzione“.

Altri 100 mila euro sono stati stanziati per il lavori di risistemazione del giardino del sagrato e la riqualificazione del porticato che attualmente occupa il fianco che dà su Piazza del Gesù. Sono previste la riapertura, come in origine, di un varco dal sagrato verso la piazza e la riqualificazione di alcuni locali che saranno verosimilmente occupati dalla Polizia Municipale. Questo garantirebbe la duplice funzione di presidio e vigilanza sul posto, sia per la Piazza, sia per il sagrato, troppo spesso oggetto di atti vandalici.

Ci auspichiamo di completare il tutto per la fine del 2015, così da poter restituire il campanile ai napoletani… in modo che possano godere di una vista straordinaria, che davvero pochi, fino ad ora, hanno avuto il privilegio di conoscere“.

 

 

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