Camorra, pentito svela un piano per uccidere pm e maresciallo

NAPOLI – I clan di Acerra avevano un piano per uccidere un pm della Dda di Napoli e un maresciallo dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna. Lo ha rivelato il collaboratore di giustizia Pasquale Di Fiore in un verbale del 26 ottobre scorso. Stando alle sue dichiarazioni, il piano prevedeva un agguato con bazooka per assassinare il magistrato Vincenzo D’Onofrio che nell’Antimafia indaga sugli affari dei diversi clan vesuviani e un’azione dimostrativa per indurre i carabinieri a rallentare la pressione sulle cosche acerrane. In particolare, si voleva colpire il pm mentre era in auto sulla rampa che dal centro direzionale, dove hanno sede Procura e Tribunale, conduce verso i Comuni vesuviani dove il magistrato risiede. Il boss Giuseppe Di Iorio aveva saputo anche che il pm si spotava su una Bmw blindata di colore grigio. Mentre per l’agguato a un maresciallo dei carabinieri i clan avevano pensato a un falso incidente con l’uso di un’auto pirata. Secondo il pentito, di tutto ciò si discusse nel carcere di Secondigliano nei mesi a cavallo tra il 2009 e l’anno successivo e il piano sfumò perchè prevalse la linea della prudenza dopo che il boss Di Iorio fu raggiunto da un nuovo provvedimento cautelare che allontanò la possibilità di una sua scarcerazione.

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