Cade drone israeliano al confine egiziano, si indaga

(di Vincenzo Mattei) – Un drone israeliano Hermes 450 è precipitato vicino al confine con l’Egitto domenica scorsa. Secondo il giornale de Al Ahram, le dinamiche dell’incidente sono tuttora sconosciute. Sorvorale il cielo egiziano da parte dell’aviazione israeliana è parte di un’azione unilaterale per capire i movimenti delle cellule terroristiche nel porto egiziano di Al Arish. Infatti, secondo la testata giornalistica de Il Cairo, 39 sono stati gli attacchi terroristici nel nord Sinai nelle ultime due settimane, che hanno portato alla morte di 52 persone tra assalitori, civili e soldati. Si calcolano un minimo di due ad un massimo di cinque attacchi quotidiani. Gli assalitori si muovono con SUV e usano armi da fuoco leggere e facilmente manovrabili, tra cui i bazooka RPG-7 di provenienza dalla Libia.

A discapito dell’aumento di forze di sicurezza militari egiziane in Sinai, che non ha portato a una riduzione del traffico illegale di armi da fuoco, si sono intensificate le infiltrazioni sia di gruppi terroristici islamici che operano sul fronte dell’Africa del nord che affiliati asiatici di Al Qaeda.

Molte forze politiche della regione, imputano l’escalation di violenza connesso con la rimozione del presidente della repubblica Mohamed Morsi. Anche alcune milizie che prima si opponevano ai Fratelli Musulmani (da cui Morsi proviene), hanno incominciato a prestare attenzione alle fatwe dei religiosi delle tribù beduine che incitano alla protezione del progetto islamico di cui la Fratellanza era portatrice. Hossam El Shorbaghi, figlio di uno dei maggiori leader dei Fratelli Musulmani in Sinai, è convinto che molti battaglioni jihadisti vogliono generare una massiccia battaglia senza quartiere in Sinai per indebolire la forza dell’esercito egiziano.

Cade ElicotteroOltre il confine, Israele non vede di buon occhio la crescita del numero di soldati egiziani nella penisola del Sinai che, secondo gli accordi di Camp Davis sarebbero proibiti. Anche se per lo stesso trattato, in casi particolari, sono previste azioni congiunte dei due eserciti. Sempre secondo Al Ahram, il drone di Tel Aviv stava volando sul Sinai per controllare i movimenti dell’esercito egiziano in zona, anche se la sua caduta potrebbe esserre stata causata dal fuoco di gruppi armati islamisti.

Al momento al situazione è ancora molto tesa in Sinai. Si ha l’impressione che i militari egiziani siano ancora lontani dallo stabilire un pieno controllo dell’area, soprattutto se presi dai continui tumulti interni che il paese sta affrontando dopo la rimozione il 3 luglio del presidente Morsi.

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