Bonifica di Bagnoli: salta l’accordo tra Comune e Regione

NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – Non c’è l’accordo tra Comune e Regione per la ricostruzione del Museo della Città della Scienza. In realtà non ci sarà alcun accordo da onorare, questa la posizione del Comune di Napoli, almeno non fin quando verranno fatte le bonifiche sulle aree in questione.

Città della ScienzaNon è possibile difatti pensare di ricostruire, ad un anno di distanza, il museo lì dov’era fino ad un attimo prima dell’incendio che lo distrusse il 4 marzo dello scorso anno perché quelle aree dovevano essere sottoposte a bonifica in ogni caso. Non si sarebbe certamente proceduto all’abbattimento del manufatto ma le aree andavano bonificate. Ed in tal senso il Sindaco de Magistris aveva emesso nel dicembre scorso anche un’ordinanza.

Il vicesindaco Sodano su questo è stato molto chiaro: “all’ultimo minuto utile la Regione ha posto l’esigenza della separazione della ricostruzione di Città della Scienza dalla bonifica di Bagnoli […] È stata una novità apprendere dai dirigenti della Regione e dal vicepresidente Trombetti che avevano il mandato di firmare solo per la ricostruzione di Città della Scienza. Per noi non è ammissibile”.

La Regione Campania, quindi, avrebbe posto una pregiudiziale separando di fatto bonifica e ricostruzione,  andando però contro un principio imprescindibile e sacrosanto, ovvero la salute dei cittadini. Senza contare l’ipotesi di ricadere con tutti e due i piedi negli errori marchiani commessi in un recente passato attualmente al vaglio della magistratura. Sarebbe il caso, infatti,  di ricordare che in questo momento è aperta un’inchiesta proprio sulla bonifica delle aree di Bagnoli e, forse, proprio per questo, bisognerebbe andarci con i piedi di piombo, piuttosto che avventurarsi lancia in resta in dichiarazioni di ricostruzione ad effetto.

Se i fondi messi a disposizione dall’UE, dei quali 34 milioni già stanziati, e gestiti ovviamente dalla Regione Campania riguardano anche la voce “bonifica”, come potrebbe poi giustificare, la Regione appunto, una ricostruzione disgiunta dalla bonifica?

Sicuramente il tavolo di lavoro per l’Accordo di Programma si ricomporrà dopo aver “limato” (come dice Sodano) i punti di divergenza ed in ossequio alle esigenze dei lavoratori della Città della Scienza che attendono da tempo risposte serie e concrete. Ma se anche si volesse far finta che tra Comune e Regione non vi sia dissenso, si potrebbe per una volta ascoltare soprattutto la voce dei comitati di quartiere? La voce dei residenti, di chi da anni chiede prima di tutto a tutela della propria salute la bonifica del litorale?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.