Berlusconi-Bertolaso, dieci giorni per risolvere l’emergenza

Guido Bertolaso

NAPOLI – Dieci giorni. Tanti basterebbero per risolvere la crisi dei rifiuti. E’ la notizia del giorno quella delle dichiarazioni, decisamente ottimistiche, del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. A compiere l’atteso “miracolo”, è il caso di dirlo, è stato chiamato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Obiettivo: aprire la discarica di Cava Vitiello, chiudendo a breve la Sari. Berlusconi afferma, poi, che il caso Terzigno è l’unico punto cruciale di un sistema senza altre crisi. Il premier continua confermando la sicurezza del termovalorizzatore di Acerra e la qualità delle discariche in uso. Rassicurazioni anche dal Ministro Ignazio La Russa che smentisce l’intervento dell’esercito e da Roberto Maroni che sottolinea che non ci sono problemi al di là delle discariche. L’unica preoccupazione dunque resterebbe la gestione Asìa, incapace, a parer del Governo, e al pari del Sindaco Rosa Russo Iervolino, di gestire raccolta e differenziata. Ed è di stamane la dichiarazione dell’amministratore delegato proprio dell’azienda, Daniele Fortini che denuncia i costi finora sostenuti dall’Asìa per autocarri distrutti e straordinari ai dipendenti, che ammonterebbero a più di due milioni di euro. Restando in tema economico, previsto l’arrivo in Campania di 14 milioni di euro, che Bertolaso dovrà gestire per risolvere l’emergenza. E dovrà naturalmente farlo in tempi brevi, anche perché entro novembre lo stesso Bertolaso presenterà le sue dimissioni. Ma in realtà, dando credito a Berlusconi e ai famosi dieci giorni, i tempi del Capo della protezione civile non sarebbero un ostacolo, anzi, per chiudere il problema rifiuti, basterà poco meno di un terzo dei giorni che restano a Guido Bertolaso.

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