“Benvenuti al Nord”, la battaglia comica tra Nord e Sud continua!

Alcune scene del film "Benvenuti al nord"

NAPOLI (di Tiziana Pagano) – Approderà nelle sale cinematografiche il 18 gennaio 2012 l’attesa commedia italiana “Benvenuti al Nord”, con Claudio Bisio e Alessandro Siani. Il film ci mostrerà come prosegue la vita dei protagonisti di “Benvenuti al Sud” e, dalle indiscrezioni, trapelano già divertenti aneddoti di situazioni familiari non proprio serene. Il successo di “Benvenuti al Sud” è stato davvero travolgente: gli autori sono riusciti a coniugare il divertimento alla riflessione sulle discriminazioni che ancora oggi sono presenti tra “terroni” e “polentoni”. La realtà è stata sicuramente esasperata anche perché difficilmente i pregiudizi raziali vengono superati attraverso due risate, purtroppo. Ma di sicuro il film ha posto all’attenzione di tutti un problema ancora vivo nell’ Italia del 150° anniversario: l’Italia è davvero unita? Il terrore che Alberto (Claudio Bisio) prova nel trasferirsi a Napoli è un sentimento che non pochi cittadini del Nord proverebbero nei suoi panni. Allo stesso modo, l’angoscia che vedremo negli occhi di Mattia (Alessandro Siani) è condiviso da molti napoletani (e in generale dagli abitanti del Sud) costretti ad emigrare al Nord a causa della disoccupazione. Un tema, quello delle differenze tra Nord e Sud, che fu trattato anche dal celebre Luciano De Crescenzo nel film “Così parlò Bellavista” in cui il Professore napoletano Bellavista spiegava le differenze esistenziali tra gli uomini di cuore (del Sud) e gli uomini di libertà (del Nord): solo quando conobbe realmente il milanese Cazzaniga, il Professore si rese conto che ‹‹Si è sempre meridionali di qualcuno!››. Insomma, noi italiani sembriamo tutto tranne che un popolo unito! E in un’epoca in cui si parla di globalizzazione e di integrazione tra i popoli appare davvero bizzarro (se non triste) che neanche le persone della stessa cultura riescono a convivere nella stessa città. Alla luce di tutto ciò, mentre la “guerra” dei partiti politici che rivendicano la secessione nordista continua, fortunatamente continuano ad esserci autori e attori che, con il divertimento e l’allegria, ci mostrano che tutto sommato una convivenza tra sudisti e nordisti è possibile e che ognuno può imparare dalle tradizioni e dai pregi dell’altro.

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