Beati loro!

NAPOLI (di Chiara Minieri) – Sono santi. La celebrazione ieri per Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Proprio quest’ultimo uno dei papi più amati per la sua “umanità”, i modi schietti, l’amore per i giovani. E proprio per questo c’era da aspettarsi del clamore al momento della sua santificazione: nonostante ciò, in tanti  hanno gridato allo scandalo per una tale decisione nei confronti di un papa il cui operato, secondo critiche più scomode,  non è sempre stato immacolato.

Papa FrancescoIndividuare le zone d’ombra del lunghissimo pontificato di Karol Wojtyla (un pontificato durato trent’anni, dal 1978 al 2005) vuol dire tornare alla Polonia degli anni Ottanta, quando la faticosa democratizzazione del paese fu sostenuta dal denaro della Ior, di cui il pontefice fece largo uso nonostante gli scandali di cui fu allora protagonista il suo amministratore, il vescovo Paul Marcinkus: il movimento di grosse somme di denaro coinvolse anche l’Opus dei e Roberto Calvi, direttore del Banco Ambrosiano, che si impiccò (pare) nel 1982.

Ma questo non fu l’unico caso oscuro da gestire per Wojtyla: si ricordi la questione Pinochet. In molti non hanno perdonato al pontefice la sua apparizione al fianco del dittatore sul balcone, per salutare la folla. Alcuni lo hanno accusato di aver sostenuto la dittatura cilena, ma c’è chi assicura che il papa fu tratto in inganno: pare che, al momento dell’incontro col dittatore, non sapesse che lo avrebbero condotto al balcone. Quale che sia la verità, certo è che lungo il suo pontificato, a Giovanni Paolo II non furono risparmiate questioni spinose, come quella dei preti pedofili. Il caso dei Legionari di Cristo negli Stati Uniti ne è un esempio: nel 2004 Il papa concesse la benedizione a Marcial Maciel Degollado, fondatore dell’organizzazione e colpevole di molti abusi su minori ( è il caso di dire, però, che il papa all’epoca aveva più di ottant’anni ed era molto malato, per cui è possibile che le sue scelte fossero state pilotate da altri personaggi).

Ad ogni modo, Giovanni Paolo II è stato il protagonista degli ultimi anni della storia mondiale, rimasto al soglio pontificio fino alla fine dei suoi giorni senza mai rinunciare alla propria missione, nonostante i dolori di un’atroce malattia. Si aggiungano anche l’attentato subito il 13 maggio 1981 e la guarigione di una donna del Costarica, che era stata data per spacciata a causa di un aneurisma cerebrale nel 2011, e che sentendo la voce di Wojtyla che la invita ad alzarsi dal letto, si alza ed effettivamente guarisce, e la santificazione deve essere parsa la naturale conclusione della storia di un grande personaggio.

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