Banksy e la (Post) Street Art al PAN di Napoli

di Maria Stella Spiniello

Al PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli in Via dei Mille, 60 si terrà fino al 16 febbraio 2020 una mostra collettiva dal titolo “Banksy e la (post) street art” dedicata al movimento artistico underground della street art.

Banksy, è un artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta.

Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. Sono note anche le sue attività di attivista, politico e regista. La street art di Banksy è di natura satirica e sovversiva.

Le sue opere combinano un umorismo oscuro con graffiti eseguiti con la tecnica dello stencil. I suoi murales di critica politica e sociale sono apparsi su strade, mura e ponti di città in tutto il mondo. Il lavoro di Banksy è nato nella scena underground di Bristol, che ha visto collaborare artisti e musicisti.

 Banksy afferma di essersi ispirato a 3D, un artista di graffiti che in seguito divenne membro fondatore del gruppo musicale inglese Massive Attack. Banksy mostra la propria arte su superfici pubblicamente visibili. Non vende fotografie o riproduzioni dei suoi graffiti di strada, ma è noto che i banditori d’aste cercano di vendere la sua arte di strada sul posto e lasciano il problema della sua rimozione nelle mani dell’offerente vincitore.

Per quanto riguarda la “street art” è bene sottolineare ciò che dice Mr Savethewall, secondo cui “la street art nasce in strada si esprime secondo la propria ragione d’essere. Oggi la street art è matura e, se non morta, sicuramente diversa dall’origine. Il luogo più autentico per la sua valorizzazione è la strada, il vero museo a cielo aperto. Street art without Street is “just” Art. Entrando nei musei cambiano le regole del gioco, le nuove regole sono quelle del sistema (dell’Arte, appunto)”.

L’esposizione è curata da Andrea Ingenito e propone al pubblico circa 70 opere provenienti da collezioni private e da gallerie italiane e straniere per raccontare il fenomeno artistico del momento, con tutte le contraddizioni e i continui interrogativi che i loro protagonisti volutamente riservano allo spettatore.

Tante opere da quelle dell’artista più discusso del momento qual è Banksy, che apre il percorso espositivo, e poi dell’esuberante e coloratissimo Mr. Brainwash, ma anche i lavori di Obey  e dell’italiano Mr. Savethawall.

Banksy ha un forte legame con la città di Napoli.

Difatti, già nel 2010 lasciò sui muri della città lo straordinario murales, poi vandalizzato, con l’Estasi di Santa Teresa, e poi, tempo dopo, lo stencil in Piazza dei Girolamini chiamato “la Madonna con la pistola”, l’unica sua opera rimasta in Italia.

Prezzi, orari e date

  • Quando: fino al 16 febbraio 2020
  • Orari: tutti giorni dalle 9:30 alle 19:30
  • Dove: PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli in Via dei Mille, 60, Napoli
  • Prezzo biglietto: Intero € 10,00, Ridotto € 6,00 under 26, over 65, gruppi – Biglietto integrato € 15 “Banksy e la (post) streetart” + Joan Miró. Il linguaggio dei segni
  • Contatti e informazioni: 081 7958601 – 348 6003820

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