Attacco terroristico in Francia, la solidarietà di Parigi commuove il mondo

(di Attilio Iannuzzo) – Il terrore a Parigi, spari, morte, gente che scappa. Circa 150 vittime, una strage senza precedenti per Parigi. La paura negli sguardi di quelle persone che allo stadio si abbracciano e si guardano dietro, perché i vigliacchi sparano alle spalle, a chi non può difendersi. Al Bataclan, il locale in cui è avvenuto uno dei 4 attentati, sono scioccanti le immagini di persone appese ai balconi al secondo piano, restano ad occhi chiusi, mentre all’interno i terroristi sparano.

Momenti durante la strage (Fonte La Press)
Momenti durante la strage (Fonte La Press)

Non è l’11 settembre, a Parigi è stato molto più semplice mettere in piede questo massacro: poche persone, forse 8, con esplosivo, qualche kalashnikov, un evento che può essere facilmente ripetibile. Ancora populismo, quelli che invocano la “espulsione dei profughi”, quelli che per primi scappano dalla guerra e che non rappresentano in nessun modo un pericolo. Se solo immaginassimo di cacciare, di colpire i profughi imputando a loro delle colpe, faremmo un ulteriore favore al terrorismo islamico.
La risposta di Parigi commuove il mondo, #PorteAperte per coloro i quali non avrebbero avuto modo di tornare alle proprie case, un atto di solidarietà importante. Alberto Negri su “Il Sole 24 Ore”, ricorda il suo viaggio a Teheran all’indomani della Rivoluzione Islamica e un attimo prima dello scoppio della Guerra con l’Iraq, e ribadisce il fatto che ci siano voluti 35 anni dopo per trovare un accordo internazionale. Non vorremmo attendere così tanto per una soluzione definitiva.

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