Arriva Fassina e la Sinistra serra le fila: “Con de Magistris ma autonomi”

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Austerità, patto di stabilità e diritti sociali restano i temi scottanti su cui si incontrano nel cuore i Napoli, comitati e associazioni.

Insieme con loro Stefano Fassina, ex dirigente del Pd ed ex viceministro dell’economia, e Luigi De Magistris cercano un percorso comune, creando i presupposti per un programma politico. Arturo Scotto, capogruppo di Sel in Parlamento, fa sapere con una lettera che non potrà partecipare all’incontro per motivi istituzionali. Si apre la polemica, a fronte delle ultime dichiarazioni proprio di Scotto, nelle quali il capogruppo di Sel dichiarava che “De Magistris sbagliava ad isolare la città”. A Chiarire è il capogruppo regionale di Sel Carlo Giordano: “A chi vuole far credere che ci siano disaccordi tra noi e il Sindaco De Magistris, dico che non c’è verità in queste affermazioni e che siamo invece uniti in un percorso comune, lo dimostra il fatto che siamo insieme dentro la Giunta Comunale”.

Al centro del dibattito l’autonomia di spesa dei Comuni e le politiche economiche dell’Esecutivo: “Il Governo si ostina a fare scelte confinate dentro la maggioranza, ma i provvedimenti vanno condivisi, e questo governo non mi pare che lo faccia” e sull’autonomia di spesa dei Comuni Fassina chiarisce che “E’ importante fare una proposta economica alternativa, motivo per il quale – aggiunge – si decide di partire da Napoli, ma di continuare il percorso in altri luoghi che appartengono al Mezzogiorno”. Per Fassina “alcuni provvedimenti sono puramente propagandistici”, in quanto “si decide di tagliare la Tasi lasciando milioni di cittadini in condizioni di povertà assoluta”. Apprezzamenti ed elogi all’operato di Luigi De Magistris dunque con l’obiettivo di creare una sinergia tra le forze uscite dal Pd, con Sel e con altre forze della Sinistra mantenendo ognuno la propria autonomia. Sulla eventuale candidatura di Bassolino Fassina mostra il suo disaccordo: “Richiamare in campo protagonisti di una stagione che si è conclusa – ha detto – è il segno di un partito in condizioni croniche critiche di salute e che in questi anni – ha aggiunto – non è stato in grado di definire un progetto per la città e il richiamo di Bassolino è la conferma del vuoto progettuale e dell’assenza di una nuova classe dirigente”.

(da destra) Maurizio De Giovanni, Luigi De Magistris, Stefano Fassina
(da destra) Maurizio De Giovanni, Luigi De Magistris, Stefano Fassina

“Mi farebbe piacere realizzare l’unità nelle differenze – dichiara il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris – con tutte le forze che appartengono all’antisistema, e mi fa piacere che ci sia oggi una ricca partecipazione ad un incontro in cui si parla di programmi e di politica” e sul commissariamento di Bagnoli De Magistris chiarisce che “l’operato del Governo è inaccettabile, in quanto una manovra per saldare poteri forti, e questo non sarà consentito ne a Nastasi ne a nessun altro”. De Magistris rivendica l’’autonomia di azione su Bagnoli in quanto “Napoli – dichiara – non ha bisogno di sostegni esterni per il rilancio di Bagnoli e domani (oggi per chi legge, ndr) discuteremo di proposte alternative in Consiglio Comunale”. Lo scrittore Maurizio De Giovanni, presente al dibattito ha ricordato le condizioni di degrado in cui era la città di Napoli nel 2011 a causa del Partito Democrativo: “Napoli in quegli anni – ha detto De Giovanni – era forse una delle città peggiori d’Italia per i cumuli di rifiuti, da allora il Pd ha smesso di essere un partito di Sinistra”.

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