Arrestato Nicola Cosentino. Le accuse: estorsione, illecita concorrenza e favoreggiamento personale

Nicola CosentinoNAPOLI (di Maurizio Scialdone) – Nicola Cosentino è stato nuovamente arrestato nella mattinata di oggi in seguito ad un’indagine su estorsione, concorrenza illecita con violenza e minaccia, favoreggiamento personale aggravati dalla finalità di scopo camorristico.

Agli inizi di febbraio Nicola Cosentino era di nuovo finito sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti per una denuncia di un imprenditore, Luigi Gallo, proprietario di un impianto di distribuzione di carburante, installato a poche centinaia di metri da uno di proprietà dell’Aversana Petroli, proprietà dei fratelli Cosentino.

[http://www.pressagency.it/v2/i-guai-con-la-giustizia-di-nicola-cosentino-non-finiscono-mai.html].

L’imprenditore aveva denunciato gravi sospetti poichè, nonostante concessioni prima date poi ritirate, una sentenza del TAR a lui favorevole, non era mai riuscito a far entrare in funzione l’impianto di sua proprietà sulla Strada Statale Nola-Villa Literno. Ciò che invece non era successo per gli impianti dell’Aversana Petroli, che nel 2011, nel giro di pochi giorni aveva ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie ed aveva avviato l’esercizio. Da qui scattarono le prime indagini nelle quali poi si inserirono anche i fatti denunciati da Luigi Gallo. 

Sempre secondo Luigi Gallo in quell’insolito alternarsi di episodi doveva esserci lo zampino di Nicola Cosentino e dei suoi fratelli, oltre a funzionari di enti pubblici. L’indagine, infatti, vedeva coinvolti anche l’ex prefetto di Caserta, Elena Stasi, e Raffaele Zippo, ex sindaco di Villa Briano ai quali fu notificato un avviso di garanzia. Sugli ex sindaco e prefetto pendeva l’ipotesi di  aver costretto alle dimissioni un dipendente del comune di Villa Briano, il quale si era reso “colpevole” di aver rilasciato la concessione al signor Gallo, ma di non avere alcuna intenzione, una volta messo sotto pressione, di ritirarla. La stessa Elena Stasi, già nel 2005, nella carica di Prefetto di Caserta, era riuscita a far ottenere all’Aversana Petroli il tanto agognato Certificato Antimafia, fino ad allora negato poichè ritenuta a rischio di infiltrazioni camorristiche.

Il gip del Tribunale di Napoli durante le indagini avrebbe, dunque, trovato riscontri effettivi ai racconti di Luigi Gallo, disponendo quindi gli arresti per Nicola Cosentino ed i suoi due fratelli. Destinatario di misura cautelare anche un dipendente della Regione Campania e due dipendenti di una nota azienda di distribuzione di carburante.

Il nome di Cosentino viene ancora una volta accostato a quello di note famiglie della camorra casalese. Con l’arresto di Cosentino, infatti, sono stati disposti anche gli arresti di Pasquale ed Antonio, fratelli del boss Michele Zagaria e Michele Patrizio Sagliocchi, già noto, quest’ultimo, per inchieste su discariche abusive e riciclaggio.

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