Arance: un concentrato di salute!

NAPOLI (di Giorgia Luongo, Biologa Nutrizionista) – Tra la frutta di Dicembre ritroviamo le arance, frutto originario della Cina e importato in Europa nel XIV da marinai portoghesi.

AranceIn commercio sono presenti numerose varietà di arance che vengono divise in base al colore della polpa in: arance rosso scuro (devono il loro colore all’alta concentrazione di antocianine), arance rosse che sono ricche dell’antiossidante licopene, e arance bionde che devono la loro colorazione all’alto contenuto di beta-carotene. Un’ulteriore classificazione di questi frutti viene data dalla consistenza della buccia: le arance con la buccia più spessa che vengono mangiate fresche, e quelle dalla buccia più sottile, ottime per le spremute.

Note a tutti per l’alto contenuto di vitamina C, le arance sono ricche anche di vitamina A, vitamine del gruppo B e fibre; 100 gr di questo frutto apportano circa 33Kcal. La vitamina C, oltre a rafforzare il sistema immunitario, promuove anche la sintesi di collagene, fondamentale per mantenere la pelle più elastica. La vitamina A ritarda l’invecchiamento cutaneo causato dai radicali liberi; appare evidente come questo frutto sia un prezioso alleato di un pelle giovane.

Le fibre invece, sono un ottimo rimedio contro la stipsi e limitano l’assorbimento di zuccheri e grassi, è per questo che le arance sono indicate per chi soffre di diabete e ipercolesterolemia. Le fibre sono presenti nelle membrane che separano gli spicchi e nella polpa, nella spremuta di arancia sono totalmente assenti e si perdono quindi tutti i benefici appena elencati.

Sconsiglio questo frutto in caso di diarrea, perché l’alto contenuto di fibre aumenterebbe il transito intestinale e sarebbe controproducente, utile  invece è il succo di arancia per reintegrare acqua e sali minerali persi. Anche per chi soffrono di gastrite, sia le arance, che il loro succo, non sono indicati perché potrebbero aumentare l’acidità gastrica già presente.

Le arance si trovano non solo d’inverno, ma anche in primavera, pertanto consiglio di mangiarle soltanto in questi due periodi fino ad un massimo di 3 frutti al giorno.

Dott.ssa Giorgia Luongo, Biologa Nutrizionista

(dottgiorgia.luongo@gmail.com)

 

Giorgia Luongo

cell. 339/7385489

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