Ambiente: nuova sfida Renault, ecco l’auto che percorre 100 km con un litro

La casa automobilistica francese Renault lancia la sua sfida alla XI-1 della Volkswagen e presenta al prossimo “Salone di Parigi“, il suo nuovo prototipo Eolab. Una sfida che ha un obiettivo ben preciso: essere la prima auto che percorre 100 chilometri con un litro di carburante. L’ibrida della Regie è un prototipo a quattro porte con il quale Renault prova ad esplorare tutte le soluzioni possibili per ridurre sia il consumo che le emissioni che dovrebbero essere di 22 grammi per chilometro percorso, mantenendo nello stesso tempo delle forme credibili. 

Renault-Eolab-Salone di Parigi  2014Le innovazioni tecnologiche proposte da Renault su questa berlina, che nasce sulla base di una berlina appartenete al segmento “B”, sono circa un centinaio, e tutte sono realizzabili e non ipotetiche, tanto che nei prossimi anni faranno parte dei pacchetti delle vetture che Renault presenterà dal 2015 fino al 2020.
Per raggiungere questo valore “record” dal punto di vista del consumo, Renault punta su tre fattori integrati tra di loro: una aerodinamica nettamente migliorate, la diminuzione del peso nella costruzione e l’impiego della tecnologia “
ZE hybrid“. Per quanto riguarda lo stile e l’estetica, la Eolab non si distacca molto da quello attuale della casa francese, con l’aggiunta di elementi aerodinamici come i flap laterali che hanno una apertura simile agli alettoni e lo spoiler attivo. Questi elementi producono un Cx pari a 0,235, che grazie alla sezione frontale di 2 mq permette un miglioramento pari al 30% nei confronti ad esempio della Clio, facendo calare nettamente i consumi quando si viaggia ad una velocità abbastanza sostenuta. Per esempio, ad una velocità di 130 km/h abbiamo un risparmio pari a 1,2 litri/100 km. Renault ha ottenuto anche un calo di 400 kg di peso grazie alla nuova progettazione ed ai sistemi di costruzione.
Del resto non c’è da meravigliarsi di quanto sta facendo la casa francese da questo punto di vista; Renault, già in passato è sempre stata pronta a stupire il pubblico con i suoi modelli di successo, uno tra tutti l’intramontabile
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Scendendo nel dettaglio della riduzione di peso, il risultato finale è stato reso possibile grazie all’adozione di una scocca nella quale sono associati acciaio, materiali compositi ed alluminio, oltre all’utilizzo di magnesio per il tetto, il cui peso è di soli 4 chilogrammi. Nello stesso tempo l’operazione di alleggerimento ha permesso alla casa francese di ridurre anche le dimensioni di organi importanti della vettura, come motore, serbatoio, sospensioni, freni, e sistema di raffreddamento, che sono quindi anche meno costosi.
Per raggiungere i 955 chilogrammi, che è il peso complessivo di Eolab, si è lavorato sulla scocca ( – 130 kg ), sui rivestimenti e gli equipaggiamenti (- 90 kg) e su sospensioni e ammortizzatori (-70 kg). Diminuzioni minori negli equipaggiamenti elettrici e nella catena di trazione. I tagli hanno permesso anche di “compensare”, il maggior peso dato dalla tecnologia ZE Hybrid 9 e dalla batterie.
Fino ad oggi Renault aveva adottato una politica “ecologica” rivolta all’elettrico puro, con l’Eolab, la casa francese passa per la prima volta alla “ibrida” con un motore termico di 999 cmc, con architettura a 3 cilindri, capace di erogare una potenza massima di 75 cavalli ed una coppia pari a 95 Nm. Il cambio è a tre rapporti, che risulta più economico e nello stesso tempo più compatto paragonato alle trasmissioni che solitamente vengono usate nelle vetture ibride.
Eolab propone all’automobilista un funzionamento con due modalità distinte: una adatta per la settimana lavorativa ed una per il week-end. Nel caso della modalità “settimana”, la partenza avviene sempre tramite il motore elettrico, ed in prima marcia, fino alla velocità di 60/70 chilometri orari si viaggia con la batteria. Oltre questa velocità, si ha il passaggio automatico del sistema alla seconda marcia, fino a 120 chilometri orari, sempre come EV. Ad una velocità superiore si passa in terza con il motore termico e la modalità ibrida. Quando invece l’automobilista seleziona la modalità “weekend”, si parte sempre con il motore elettrico, ma il termico entra in funzione ad una velocità più bassa.

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