Ales, la società ai sindacati: “Nessun favore ai dirigenti”

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – «Nessun favoritismo e nessun privilegio, le accuse dei sindacati sono infondate». Immediata la risposta dei dirigenti dell’Ales, società partecipata del ministero dei Beni culturali, dopo le accuse mosse in questi giorni dai sindacati. «Restiamo sorpresi dalle affermazioni infamanti degli ultimi giorni – dice l’amministratore unico Giuseppe Proietti – in quanto lesive dell’immagine di una Società che assicura ogni mese da 13 anni l’erogazione di servizi indispensabili per il ministero dei Beni Culturali ed il reddito a centinaia di lavoratori».

AlesL’Ales S.p.a. – continua la nota – ha intrapreso negli ultimi anni un percorso virtuoso «che ci ha portati dopo tre esercizi, dal 2008 al 2010 chiusi in perdita per complessivi 4,5 milioni di euro, ad avere sia nel 2011, sia nel 2012 un bilancio in attivo». La società rivendica le assunzioni effettuate negli ultimi anni: «Dopo anni – continua Proietti – in cui si è dovuto far ricorso a cassa integrazione e riduzioni del personale, l’azienda ha quasi raddoppiato il proprio personale, passando dai 320 lavoratori del 2011 agli attuali 565, acquisendo commesse che in precedenza erano affidate dal Ministero ai privati e garantendo gli stessi servizi con costi inferiori del 12%». Nessun privilegio dunque da attribuire ai dirigenti, «solo maggiori carichi di lavoro e responsabilità affidate al personale di direzione». I vertici aziendali rassicurano le parti sociali: «Infine, negli ultimi mesi, grazie ai positivi risultati raggiunti, il ministero ha manifestato l’intenzione di valorizzare ed ampliare i servizi offerti con la possibilità che vi siano ricadute positive anche in termini occupazionali». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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