Agguato fallito nel 2008, arrestati per tre casalesi

NAPOLI – Tre esponenti del clan dei Casalesi arrestati per tentato omicidio e porto abusivo di armi, aggravati dal metodo mafioso. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli e in corso di esecuzione da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe, arriva a conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sul fallito agguato in Villa di Briano (Caserta), organizzato tra il marzo e l’aprile del 2008 ai danni di Alessandro Cirillo e Giovanni Letizia.

Carabinieri, prostituteIn particolare l’agguato sarebbe stato autorizzato secondo l’ipotesi accusatoria da Giuseppe Setola e doveva avvenire presso un’abitazione di Villa di Briano, dove le vittime erano state invitate per incontrarsi con Massimo Alfiero. In quel luogo, infatti, doveva avvenire l’omicidio: in alternativa, qualora non fosse stato possibile uccidere le vittime designate all’interno dell’abitazione, avrebbe agito un altro gruppo di fuoco, appostato all’esterno dell’abitazione, sulla pubblica via.

L’agguato non si realizzo’ poiche’ le vittime designate, intuita l’insidia che si nascondeva dietro l’appuntamento, inviarono una donna, vicina al gruppo camorristico, a giustificare la loro assenza, motivata dai numerosi controlli delle forze di polizia in atto sul territorio. Le persone che dovevano eseguire l’agguato erano munite di armi micidiali, in particolare un fucile mitragliatore tipo ”kalashnikov”, un fucile semiautomatico con meccanismo a pompa, una mitraglietta calibro 7,65, pistole calibro 9, di cui una munita di silenziatore. Il movente dell’agguato scaturiva dalla circostanza che Setola riteneva che Cirillo e Letizia si fossero appropriati di denaro proveniente da estorsioni e non versato nella cassa del gruppo criminale.

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