A Taormina Film Fest “L’Ultima fermata” di Giambattista Assanti

TAORMINA – Un lungo ed emozionato applauso ha sottolineato l’apprezzamento al Taormina Film Fest di Ultima Fermata, l’opera prima di Giambattista Assanti, presente nella stupenda cittadina sicula nell’ambito della sezione che vuol omaggiare la Signora del cinema Claudia Cardinale.

L'Ultima Fermata, Film Fest a TaorminaLa critica accoglie positivamente il lavoro di Assanti considerandolo un film ad alto contenuto emotivo che lascia trasparire un sud carico di sentimenti e passione incorniciato in stupendi panorami e colori. Il film, per altro, è stato selezionato  per il premio Carriddino d’oro – Agis Scuola.  Intensa interpretazione di Nicola Di Pinto, che rappresenta la figura di un uomo del sud che nella quotidianità diventa un eroe per la comunità, grazie al suo modo riservato di cogliere i sentimenti altrui. Di grande impatto la figura di Rosa, straordinariamente interpretata da Claudia Cardinale. Un mix di sensazioni che riescono a trasparire dal grande schermo grazie all’amore che la Cardinale ha voluto dedicare a questo film. Ultima Fermata inoltre è riuscito a far emergere l’interessante interpretazione di un volto nuovo del cinema, Francesca Tasini, che assieme al bravo Luca Lionello e al   credibile Sergio Assisi hanno permesso al film di avere quelle importanti sfumature che lo rendono così sospeso e intrigante. Non manca anche un momento di ilarità regalato dalla simpatia di Salvatore Misticone, capace di strappare un sorriso e nello stesso tempo creare il giusto assist al racconto.

«Taormina è un Film Festival internazionale – ha commentato Giambattista Assanti all’ingresso della sala  del Pala Congressi –   e credo che meglio di così questo film, in prima nazionale,  non poteva partire.  Il film  ha un cast impreziosito dalla presenza della stupenda Claudia Cardinale. Ci troviamo davanti ad un opera autentica e sincera – spiega il regista – che offre quello spunto narrativo che vuole mettere in evidenza il racconto della dismissione della tratta ferroviaria Avellino – Rocchetta, facendo trasparire la storia di questo ferroviere che continuava a fischiare in ritardo il treno degli emigranti nel corso degli anni per regalare loro qualche minuto per i saluti ».

Dello stesso avviso Francesco Dainotti, produttore di Ultima Fermata «Ho creduto molto al progetto e alla passione visionaria di Assanti a tal punto da sposarlo a pieno- sottolinea Dainotti – condividendone anche la sceneggiatura. Ho creduto di poter fare un film diverso che parla dei centri più piccoli, dei così detti paesi minori, che sono minori solo demograficamete e che invece spesso sono maggiori  nella bellezza dei paesaggi, nella capacità d’accoglienza, nei sentimenti, nella genuinità delle storie che si intersecano ogni giorno.». «Le immagini sono  bellissime e la musica mi ha fatto molto emozionare – racconta a caldo Claudia Cardinale – devo dire che mi è piaciuto tanto. Ritorno a ricordare, guardando queste immagini, alla vita di mio padre, ferroviere in Tunisia ed al raccordo che lo lega ad Ultima Fermata e a questa strada ferrata che viene soppressa. La sceneggiature mi è piaciuta immediatamente  fino a decidere  di abbracciare  convintamente il progetto di Giambattista e Francesco. Girare il film è stato ancor più bello grazie alla gente dei paesi dove si snoda la narrazione del film.

Gente che mi ha regalato emozioni e tanta ospitalità con calore e simpatia tipica dei popoli del sud». . Lo stesso Nicola Di Pinto nel parlare del film  Ultima Fermata, ricorda con piacere quegli scorci e quei vicolo dove ha preso vita il film. «Rocchetta mi ha regalato tanto – spiega Di Pinto – e credo che la bellezza di Ultima Fermata sia legata anche alla stupefacente varietà di paesaggi del nostro sud. Penso sia un film che può piacere. A me è piaciuto moltissimo per le sue atmosfere suggestive e per la sua storia».

 

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