A Fuorigrotta il mercatino delle pulci nell’ ex cinodromo avviene in una mega discarica a cielo aperto

NAPOLI – “Il mercatino delle pulci, un’occasione per trascorrere una giornata all’aria aperta – denuncia il leader degli ecorottamatori Verdi Francesco Emilio Borrelli – riscoprendo i cimeli di un tempo o per vendere qualche oggetto oramai in disuso. Peccato che questa piacevole occasione di svago per i napoletani si svolga nel bel mezzo di una discarica dei rifiuti a cielo aperto a due passi da quello che resta di una tribuna oramai minata dalle infiltrazioni e pericolante tanto da essere transennata per rischio crollo. Stiamo parlando del mercato delle pulci di Fuorigrotta che stabilmente ogni domenica accoglie centinaia di venditori e migliaia di visitatori”.

Mercatino a fuorigrotta“L’ampia area dell’ex cinodromo è rimasta per anni inutilizzata, contribuendo al crollo verticale dell’appeal commerciale della zona in cui sono situate la piscina S candone,l’ex Zoo, l’ex Edenlandia e il Mario Argento o quello che ne resta. Girando all’interno dello spiazzo – continua Borrelli – che una volta era la sede del cinodromo, ci si accorge che questo mercato viene organizzato attorno ad una discarica a cielo aperto, con tanto di topi. Accanto ai tavolini per la vendita ecco spuntare vecchi frigoriferi, televisori sacchetti della spazzatura e come se non bastasse, abbandonate ormai da anni, mangiate dalla ruggine anche le vecchie giostre del parco giochi Edenlandia.

Un pericolo per chiunque, visto che i resti di quelle che erano le attrazioni del parco giochi sono per lo più in ferro o vetroresina. Il mercato a parte nell’area sterrata si disloca anche al di sotto della ex tribuna del cinodromo attualmente transennata perché pericolante. Ma nonostante il pericolo di crollo i venditori organizzano i loro banchetti al di sotto della struttura che come si vede dalle foto presenta enormi crepe così come i chioschi degli allibratori dove spuntoni di ferro arrugginito rischiano di ferire il volto dei cittadini e dei venditori.  Ci domandiamo, come è possibile utorizzare in luogo sporco, a rischio crollo e senza vie di fuga un mercato dove ogni domenica miglia di persone decidono di trascorrere la propria mattinata. Come se non bastasse attorno alla struttura l’illegalità regna sovrana con parcheggiatori abusivi che si spartiscono i marciapiedi, venditori ambulanti e rom in cerca di oggetti o portafogli da rubare nella ressa e servizi igienici fatiscenti e senza porte a pagamento alla modica cifra di 1 euro! A nostro avviso la struttura andrebbe chiusa immediatamente come è stato fatto cone il rudere le Mario Argento e il mercatino delocalizzato, organizzato meglio e in maniera più dignitosa per accogliere  in maniera decorosa cittadini e turisti come accade in ogni città europea che si rispetti”.

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