A Capri torna il “Falco Pellegrino”

NAPOLI (Capri) – Il rilascio del secondo falco pellegrino alla presenza del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, guidato dal Comandande Angelo Marciano – che provvederà anche al trasporto del falco da Napoli a Capri – dei sindaci e rappresentanti dei due comuni isolani, dell’ex vicepresidente del WWF Campania Vincenzo Cavaliere, dei rappresentanti del C.R.I.U.V. (Centro di Riferimento Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria) e del C.R.A.S. (Centro di Recupero Animali Selvatici).

Falco PellegrinoIl falco pellegrino (Falco peregrinus) è un esemplare femmina recuperato proprio a Capri nel mese di giugno, in seguito a una frattura: verrà reimmesso in natura dopo cure specialistiche mediche e riabilitative effettuate presso il CRAS di Napoli.

Per anni la popolazione dei falchi pellegrini stanziali sull’isola di Capri ha continuato a ridursi per cui la valenza di questa reimmissione in natura serve a favorire l’incremento numerico delle specie selvatiche presenti naturalmente sulla splendida isola azzurra, messe a dura prova, negli ultimi anni, dalla crescente presenza delle specie volatili opportuniste come il Gabbiano Reale del mediterraneo che hanno iniziato a essere particolarmente invasive soprattutto nei confronti di cibo a portata di mano su qualsiasi tavolino di terrazze e bar.

Il rilancio dei “Barbarossini”, così ribattezzati dopo il primo lancio, mira a riequilibrare in maniera ecosostenibile la fauna presente sull’isola di Capri e restituire ulteriormente un ruolo di protezione e attività al Castello Barbarossa.

Nello spirito del medico Axel Munthe il gruppo di lavoro di veterinari e ornitologi che fanno capo al dottor Enzo Caputo è orgoglioso di poter partecipare al progetto di salvaguardia della natura e delle specie protette come il falco pellegrino.

Il Falco pellegrino, specie simbolo degli habitat costituiti da pareti rocciose, spesso a picco sul mare, è di sicuro l’animale più veloce esistente, in quanto raggiunge in picchiata una velocità superiore ai 300 Km/h.

L’isola di Capri rappresenta un habitat unico per la vita e il transito di molte specie di uccelli migratori che dall’Africa raggiungono il nord Europa, la penisola scandinava e addirittura la Siberia. Per questo il “Progetto Piccole Isole” che sta realizzando l’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) vede nell’isola azzurra uno dei luoghi di studio più importanti per la salvaguardia dell’ambiente e della fauna.

Il Console Staffan de Mistura in merito al progetto: “Il Castello Barbarossa e le sue splendide rocce a picco, adiacenti il monte Solaro, possono sempre più tornare a essere un luogo dove specie in diminuzione come i bellissimi e utili falchi pellegrini potranno aiutarci a controllare in maniera ecosostenibile, l’eccessiva audacia e presenza dei gabbiani reali presenti sull’isola. Auguriamo buon lavoro e lunga vita, a nome di tutti gli isolani, ai falchi Barbarossini!”.

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