Marianna Liguori, il nuovo astro nascente del cabaret all’ombra del Vesuvio

Per molti è già il nuovo astro nascente del cabaret. Reduce dalla vittoria nella categoria “Volto nuovo” al Festival di Castrocaro, Marianna Liguori, in arte Mary Colt, si prepara a raccogliere altri successi. Dopo aver sbaragliato la concorrenza nella kermesse che si svolge ogni anno nella cittadina romagnola, l’attrice comica si prepara a tornare sul palco con “Zappatore” che la vedrà in scena al Trianon con Francesco Merola per la regia di Bruno Garofalo e la direzione artistica di Nino D’Angelo, ma anche al debutto nel nuovo spettacolo scritto e diretto da Maurizio Casagrande.

Attrice e doppiatrice, la Liguori ha avuto come maestri Carlo Cerciello, fondatore del Teatro Elicantropo e Antonio Casagrande. Nata a Scafati 30 anni fa, ha vissuto per 20 anni a Catanzaro ed oggi vive a Napoli. A Castrocaro ha vinto con un esilarante sketch sulle manie del popolo calabrese. «Il pezzo – spiega – è un testo che ho maturato e completato in tre anni, studiando e approfondendo la tematica del lamento che si traduce in un unico concetto che è “Beata a tia”, interpretando una classica telefonata tra due calabresi che si conclude con la morte di uno dei due».

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