ROMA – Si sono concluse nell’Aula della Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sulla situazione politica. Berlusconi ha parlato per circa 44 minuti, ed è stato interrotto da 46 applausi, compreso quello finale.
LA COMUNICAZIONE DI BERLUSCONI ALLA CAMERA
Signor Presidente e Signori deputati oggi il governo che ho onore di presiedere si rivolge al Parlamento che è il luogo in cui la sovranità popolare trova la sua più alta espressione. I Governi democratici traggono il loro buon agire dal consenso, tra Parlamento e il governo non possono esserci contrapposizionì. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento in aula alla Camera.
SIMBIOSI CON CAMERE IN DISTINZIONE RUOLI - C’é una simbiosi tra il governo e il parlamento sia pur nella distinzione dei ruoli. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Camera.
MINORANZA RISPETTI LEGITTIMA MAGGIORANZA – La minoranza “deve avere rispetto per la legittiità della maggioranza e del governo”. E’ un passaggio dell’intervento del premier Silvio Berlusconi a Montecitorio.
RIPARTIAMO SENZA COMPROMESSI AL RIBASSO - “Dobbiamo ripartire senza compromessi al ribasso. Ciascuno deve fare la sua parte, con senso di responsabilità e praticando il rispetto avversario al posto della faziosità. Lo dissi anche ad Onna: dobbiamo lasciarci alla spalle i residui della guerra fredda e degli schieramenti ideologici”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento in aula alla Camera.
GUARDARE AVANTI CON SAGGEZZA E REALISMO – “E’ necessario guardare avanti con saggezza e con realismo”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel suo discorso a Montecitorio.
NEL 2008 PREMIATA SCELTA DI CHIAREZZA – “Con il voto del 2008 ci fu la prima grande riforma voluta e certificata dal popolo nel segno di un bipolarismo maturo, mettendo in archivio le pratiche della vecchia politica” e “gli elettori hanno raccolto e premiato il nostro appello a rendere chiaro il panorama politico”. Lo ha detto nel suo intervento alla Camera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi sottolineando come fu positiva “la riduzione drastica della frammentazione politica” che ha segnato “un grande cambiamento”.
ANCORA TROPPO ODIO, ITALIA VITTIMA DEL PASSATO – “C’é ancora troppo odio, l’Italia é vittima di un passato che non passa”. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento programmatico alla Camera.
CRISI AFFRONTATA CON RIGORE E CREDIBILITA’ – Per affrontare la crisi economica internazionale “l’Italia aveva bisogno di rigore e credibilità e lo ha fatto mantenendo in ordine i conti pubblici e salvaguardando i redditi delle famiglie: abbiamo fatto la scelta giusta”. Lo ha detto nel suo intervento alla Camera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il premier ha ricordato come già “durante la campagna elettorale avevamo avvertito che si annunciavano tempi difficili per l’economia e ci siamo preparati al precipitare della crisi. Nessuno, certo, poteva pensare che fosse così grave e così profonda, ma pur partendo da enormi difficoltà – ha sottolineato – l’Italia ha affrontato la crisi con interventi giudicati positivamente da tutti gli organismi internazionali e ha fatto meglio di altri paesi. Questo – ha rivendicato il premier – è stato possibile anche grazie al modello economico italiano fondato sul tessuto delle piccole e medie imprese, al ruolo sociale delle famiglie e di oltre 8 mila comuni, da un sistema bancario solido grazie alla propensione al risparmio e assistito da garanzie e ammortizzatori sociali. Il Governo – ha concluso il ragionamento – ha merito di aver sostenuto questa realtà positiva e di non aver commesso l’errore di aumentare il deficit e la spesa pubblica”.
FEDERALISMO SARA’ CERNIERA UNIFICANTE PAESE – “Il federalismo fiscale è stato votato nel suo percorso non solo dalla maggioranza ma da quasi tutte le forze di opposizione e non prevede la benché minima ipotesi di divaricazione tra Sud e Nord: è vero il contrario. Il federalismo sarà la cerniera unificante del Paese e a vantaggio di tutte le aree e soprattutto del Sud”, ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi parlando ala Camera.
CALO TASSE ENTRO LEGISLATURA, SENZA DEFICIT - “L’obiettivo del governo è ridurre la pressione fiscale e disboscare la grande giungla di un sistema fiscale rimasto invariato nelle sue parte fondamentali, fin dalla riforma dei primi anni 70, tenendo conto delle esigenze del bilancio pubblico e sulla base della lotta evasione: senza creare deficit il governo intende intervenire entro la legislatura al varo di norme con revisione su famiglie lavoro, ricerca”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento in Parlamento.
USO POLITICO DELLA GIUSTIZIA E’ SQUILIBRIO – “La giustizia è un pilastro fondamentale dello Stato di diritto. L’uso politico è un elemento di squilibrio”. Lo afferma Silvio Berlusconi intervenendo alla Camera.
Il presidente del Consiglio ha quindi sottolineato che il tema della giustizia “é una priorità del paese” ed è “uno dei pilastri dello stato di diritto”. Per questo, ha aggiunto, “intendiamo completare tutti i punti di una riforma complessiva della giustizia sia civile che penale per dare efficienza al servizio ai cittadini affinché sia assicurata parità tra accusa e difesa e affiché in un processo ci sia la tutela per le vittime che la garanzia per gli indagati”.
RIDURRE DURATA PROCESSI,ANCHE CON PIU’FONDI – A proposito del “tema della ragionevole durata dei processi”, che rappresenta una “piaga” per troppi cittadini in attesa di un giudizio definitivo, “il governo presenterà a breve un piano straordinario per lo smaltimento dei processi” e la “delega” per la riforma della magistratura ordinaria. In questo contesto “riteniamo indifferibile un ulteriore aumento delle risorse della giustizia”. E’ un passaggio dell’intervento del premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento a Montecitorio.
MAI IN STORIA INFERTI TANTI COLPI A MAFIA – “Mai nella storia della Repubblica sono stati inferti tanti colpi alla mafia e alla criminalità organizzata”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Montecitorio. “Abbiamo approvato – aggiunge – la normativa antimafia più efficace al mondo per contrastare la criminalità organizzata”.
LOTTA SENZA TREGUA A CRIMINALITA’,LO STATO C’E’ – Silvio Berlusconi ribadisce che la lotta alla criminalità è una priorità assoluta del governo. E al riguardo ha più volte elogiato, nel suo intervento alla Camera, il lavoro svolto da tutte le forze dell’ordine. ‘C’é una grande squadra che si chiama finalmente Stato”.
TREMONTI INCITA PDL, ALZATEVI A APPLAUDIRE - Giulio Tremonti incita i deputati del Pdl a applaudire durante le comunicazioni del presidente del Consiglio nell’Aula della Camera. Quando Berlusconi cita “un grande lavoro di squadra, una squadra chiamata Stato”, Tremonti ha fatto cenno con le mani ai colleghi del Pdl ad alzarsi in piedi ad applaudire, e poi ha scherzosamente detto: “Stato di Polizia…”.
BERLUSCONI ELOGIA GOVERNO SU SICUREZZA, OVAZIONE PDL-LEGA - Silvio Berlusconi elogia l’azione del suo governo per garantire la sicurezza dei cittadini e tutti i deputati di Lega e Pdl si alzano in piedi per applaudire. Proteste, invece, dai banchi dell’opposizione. Gli applausi maggiori il presidente del Consiglio li ha ricevuti parlando dell’azione antimafia del governo e criticando la politica giudiziaria. Lunghissimi battimani anche quando ha difeso l’intenzione di separare le carriere dei giudici e dei Pm e di riformare il Csm.
NEL 2013 COMPLETAMENTO SALERNO-R.CALABRIA - “Saranno triplicati gli interventi sul Mezzogiorno nei prossimi anni con investimenti per 21 miliardi di euro pari al 40% di quelli tutali, raggiungendo nel 2013 alcuni risultati importanti come il completamento del Salerno-Reggio Calabria”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Montecitorio.
ENTRO DICEMBRE PROGETTO ESECUTIVO PONTE STRETTO - “Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del ponte sullo stretto su Messina”, progetto che “i governi della sinistra avevano liquidato in cinque minuti”. Lo ha assicurato il premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento a Montecitorio.
SBARCHI -88%, FAVORIRE INTEGRAZIONE REGOLARI – “Abbiamo ottenuto un grande risultato sull’immigrazione clandestina, con sbarchi ridotti dell’88 per cento. Intendiamo proseguire nell’azione già intrapresa ed intesificarla, favorendo nel contempo l’integrazione degli immigrati regolari”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando in Aula alla Camera.
5 PUNTI NON DISGIUNTI MA CAPISALDI PAESE - “I cinque punti non sono un elenco di riforme disgiunte ma i capisaldi del sistema Paese che hanno come fine quello di rafforzare le Istituzioni, l’economia, il territorio e il tessuto sociale in modo che l’Italia esca dalla crisi globale e diventi più competitiva”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento in aula alla Camera.
PROGRAMMA A PARTE SI PUO’DISCUTERE DI TUTTO – “Ho sempre sostenuto che ferma restando l’intangibilità del programma di governo tutto si può dibattere e migliorare”. E’ un passaggio dell’intervento del premier Silvio Berlusconi a Montecitorio a proposito della nascita del gruppo di Fli.
A ME E GOVERNO CRITICHE APRIORISTICHE – In questi mesi “si è assistito a critiche aprioristiche al governo e a chi è stato chiamato a guidarlo dalla volontà popolare”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Montecitorio. “Uno degli obiettivi più importanti che mi sono posto – aggiunge il premier – è stato quello di riunire i moderati italiani in una unica grande forza politica nel nascente bipolarismo”.
BERLUSCONI AD ALLEATI, ANDARE AVANTI MA NO CARTELLI - “Sono convinto – prosegue Berlusconi – che in entrambi gli schieramenti si debba proseguire pur nel riconoscimento delle differenze con alleanze di governo e non cartelli elettorali”.
NON RISCHIAMO CRISI E FINIAMO LEGISLATURA - “E’ assoluto interesse del nostro paese non rischiare in un periodo di instabilità una crisi. Occorre fare uno sforzo perché ciò non accada e moltiplicare l’impegno comune per portare a termine legislatura”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando alla Camera. (Ansa)












