Archivio | giugno, 2010

Regione Campania, presentato alla giunta il nuovo emendamento salvaruspe

Regione Campania, presentato alla giunta il nuovo emendamento salvaruspe

NAPOLI – (di Andrea Baldo) – Giorni di tumulto ed insonnia per i cittadini campani che rischiano, in una delle regioni emblema della corsa allʼedificazione abusiva, la condanna allʼabbattimento delle proprie abitazioni “fantasma”.
Alcuni mesi fa nacque il movimento anti-ruspe nellʼisola di Ischia che con manifestazioni talora anche violente, chiedeva il “cessate il fuco” con conseguente demolizione delle case illecite.

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Napoli Gay Pride 2010, in 150mila per le strade della città

Napoli Gay Pride 2010, in 150mila per le strade della città

NAPOLI – (di Daniele Pallotta) – Oltre 150mila persone hanno partecipato al Gay Pride 2010, la manifestazione per la rivendicazione dei diritti di persone omosessuali e transessuali e altre minoranze di genere; il corteo, partito alle 15 da piazza Cavour, ha percorso le strade del centro, passando per piazza Garibaldi, e fermandosi in piazza del Plebiscito. Il fiume dei manifestanti accompagnava 15 carri variopinti, tra cui  quelli dell’associazioni I- KEN e Arcilesbica, e quello autoironico degli “Orsi allo scoperto”, ossia gay dal fisico corpulento; presente anche un camioncino di Amnesty International, che sostiene la tutela delle vittime dell’omofobia. La maggior parte delle persone che hanno preso parte al corteo era vestita con abiti comuni, della quotidianità, ma l’attenzione veniva canalizzata dai carri e dagli abbigliamenti appariscenti di una parte dei manifestanti.

La gente di Napoli che non ha aderito alla manifestazione ha accolto con sorrisi e stupore il corteo, in molti salutavano e ballavano per strada o sui balconi – “l’accoglienza dei cittadini napoletani mi ha colpito – dirà alla fine della manifestazione Kaspars Zalitis – nei Paesi Baltici la gente aggredisce i partecianti ai gay pride”.La manifestazione ha avuto il sostegno ed il patrocinio del comune di Napoli; il sindaco Rosa Russo Iervolino è stata ringraziata dagli organizzatori del pride per l’appoggio istituzionale ricevuto. Alla manifestazione era presente  Gennaro Migliore, capogruppo di Rifondazione Comunista nella legislatura 2006-08 , che ha definito “l’omofobia  un crimine contro l’umanità, e per contrastare la cultura omofoba  sono necessarie nuove leggi che assicurino parità di diritti”. Vladimir Luxuria, ex deputato, trans gender, ha sottolineato l’urgenza di un cambiamento culturale, sanzioni anche per chi incita alla violenza contro le perone LGBT, invitando a diffidare dei “benpensanti che spesso sono mal facenti”.

Alle 20 in piazza del Plebiscito hanno parlato dal palco gli organizzatori dell’evento e i rappresentanti delle associazioni che vi hanno preso parte.

Giordana Curati, presidente di ArciLesbica Napoli, ha ricordato che tutti gli uomini e le donne sono creati liberi ed ha ringraziato la “luce del sole che ci ha bagnato”. Alla luce del sole è l’immagine scelta come simbolo del pride; il presidente di I-ken racconta di come 16 anni fa lui avesse paura e vergogna di camminare nel primo pride  a Napoli, e di come nel tempo il movimento sia riuscito a fare passi in avanti.

Loredana Rossi, presidente dell’associazione transessuali Napoli ha detto con decisione  : “noi ci siamo, noi esistiamo, siamo cittadini. Noi non siamo invisibili. Ma per noi transessuali è quasi impossibile trovare lavoro. E siamo solidali coi lavoratori di Pomigliano, vittime di un attacco ai diritti fondamentali come lo siamo noi.” Valerie, del Movimento italiano Transessule ha paventato che “le riforme politiche possano farci tornare brutte, sporche e cattive”, come erano considerate le trans nei primi anni della battaglia per i diritti”.

Paolo Patané, del comitato organizzatore, chiede a Napoli di ritrovare la forza della resistenza antifascista; Francesca Polo, presidente dell’Arcilesbica nazionale chiede che venga rifiutata “un’ agenda politica dettata da preti pedofili”, che  “gli scandali che ci sono qui in Italia vengano fuori , cosa che la legge bavaglio negherebbe.”

“Loro ci odiano – rivolta ai poteri forti di Stato e Chiesa -perché siamo felici e coerenti,dicono che dovremmo vergognarci, ma  sono loro che devono vergognarsi, econsentire a  questo paese di essere civile e laico. E dovrebbero assicurare lavoro per tutti.Abbiamo bisogno di lavorare,ma  in questa città da lavoro flessibile si sta tentando con Pomigliano di tornare alla schiavitù.”

Urlate col cuore le parole di Giuseppina La Delfa, dell’associazione genitori omosessuali: “Esistono le famiglie arcobaleno, con genitori omosessuali, perché noi non siamo sterili, abbiamo dei figli e li vogliamo crescere alla luce del sole. E a voi, gente di Napoli, dico di non scappare dal sud, non c’è nessun paradiso altrove, il paradiso è lì dove volete costruirlo. Non scappate mai, né da voi, né da niente!”

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Omofobia, Amnesty International contro le discriminazioni

Omofobia, Amnesty International contro le discriminazioni

foto di Luca Iovino ©2010 RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI (di Daniele Pallotta; foto di Luca Iovino) – La sezione italiana di Amnesty International ha promosso il convegno “L’amore, l’odio e i diritti umani. Omofobia, transfobia e discriminazione in Europa “; l’incontro si è tenuto al Modernissimo ed hanno partecipato come relatori Michela Gaito, Direttrice dell’Ufficio Campagne e ricerca della Sezione Italiana di Amnesty International, Kaspars Zalitis, Associazione Mozaika (Lettonia), Giordana Curati, Presidente Arcilesbica Napoli, Comitato Napoli Pride 2010, Maria Luisa Mazzarella, Medaglia d’oro al valor civile per aver difeso un amico da un attacco omofobico,

Gabriele Scalfarotto, AGEDO – AGEDO – Associazione Genitori di Omosessuali, Giuseppina La Delfa, Famiglie Arcobaleno – Associazione Genitori Omosessuali.
Michela Gaito ha riferito che nella’Africa sub sahariana nel 2009 sono stati numerosi gli arresti e le condanne per il reato di omosessualità, in Turchia nello stesso anno cinque persone transessuali sono state assassinate, mentre in Europa cambiamenti in direzione del riconoscimento e della protezione dei diritti fondamentali stanno avvenendo in Portogallo, mentre stanno aumentando le aggressioni omofobe in italia e nei paesi baltici. Gaito ha sottolineato l’ importanza di un cambiamento culturale per abbattere il fenomeno dell’omofobia, causato da condizionamenti psicologici e culturali. Necessario anche un cambiamento normativo per rendere equo il trattamento delle persone omosessuali in ambito lavorativo e al di fuori del lavoro, ad esempio nei casi in cui il partner si ammali. E’ in discussione in Europa una proposta per eliminare le discriminazioni sull’accesso ai beni e ai servizi di cui sono ancora vittime le persone di orientamento non eterosessuale, ma al momento Germania e Repubblica Ceca si oppongono; il governo tedesco ha motivato la scelta spiegando di avere in Germania una normativa adeguatamente protettrice dei dirittii. Gaito ha riconosciuto al ministro Carfagna di aver promosso una campagna contro l’omofobia; anche la nuova unità operativa annunciata da Manganelli per reati motivati da discriminazioni nei confronti delle minoranze procede in questa direzione. Tuttavia nell’ultima lettera rivolta al ministro per le Pari Opportunità si denunica la situazione di regressione nella sfera di tutela dei diritti delle persone omosessuali e transessuali

Kaspars Zalitis, Associazione Mozaika (Lettonia) ha raccontato delle battaglie per i diritti dei gay nei Paesi Baltici. Ha parlato di manifestazioni, avvenute negli ultimi dieci anni, in cui i manifestanti sono stati vittime di insulti, lancio di pietre ed escrementi, in un caso costrette a rifugiarsi in un albergo per fuggire alle aggressioni da parte di gruppi omofobi, in nessun caso fermati o arrestati  dalle forze dell’ordine. Zalitis rimarca che gli ultimi gay pride nei Paesi baltici hanno raggiunto quasi i 1000 rappresentanti, un numero elevato rispetto ai Pride di dieci anni fa.

Giordana Curati ha segnalato la mancanza in Italia di un Osservatorio dedicato alla questione delle identità di genere, il disinteresse della politica verso le violazioni dei diritti delle persone omosessuali, la cui percentuale in Italia sfiora il 10% della popolazione complessiva, sebbene non esistano dati certi. L’80% delle persone omosessuali ha subito nella sua vita una violenza o un episodio di discriminazione, ma solo il 5% denuncia; frequenti sono anche i licenziamenti senza giusta causa. Giordana Curati attacca alcune forze politiche, come la Lega, che agiscono a danno della comunità gay,  attraverso un linguaggio omofobico  attraverso l’indiretta legittimazione di atti discriminatori.

Maria Luisa Mazzarella ha raccontato il pestaggio di cui è stata vittima un anno fa in piazza bellini, per aver difeso un ragazzo omosessuale da una squadra di ragazzi omofobi: “Ho chiamato la polizia, ma  per  4 minuti e 36 secondi non ha risposto nessuno. Sono stata buttata a terra, ho cercato di proteggere una ferita che avevo   all’addome,  poi ho ricevuto un calcio in pieno volto.

Il mio amico chiamava aiuto, ma solo un ragazzo extracomunitario e un’altra ragazza mi soccorsero, nonostante la piazza fosse piena. Sono stata  operata, ora porto una lamina artificaie al posto dell’orbita dell’occhio sinistro. In qualche periodo dell’anno si gonfia, ma vedo abbastanza bene. La prima cosa che ho fatto è stato denunciare l’aggressione; le  intimidazioni sono continuate  in ospedale, poi  altre minacce, io continavo a denunciare. Ai Carabinieri chiedevo di fare qualcosa,loro mi dicevano “tu devi decidere se lo vuoi fare o no”.

Così ho deciso di cambiare strategia. Io in una delle mie prime interviste ho detto che non  ero lesbica. Ho deciso di fare  coming out con miei genitori.

Non devevo stare il silenzio. Da dicembre sono la vicepresidente di Arcigay. A dicembre dell’anno scorso con Giordana, Carlo siamo andati a Roma e abbiamo ottenuto l’appoggio per il pride del 26 a Napoli .Tutti i ragazzi lgbt  dovrebbero fare coming out non solo con i genitori, ma con la società, per dire io esisto,

io devo dar voce a chi non ha la forza di uscire allo scoperto, tutti quanti dobbiamo vivere alla luce del sole”

Gabriele Scalfarotto ha invitato i genitori dei ragazzi gay ad accettare questa condizione, a non chiedersi se si è sbagliato qualcosa o se c’è un rimedio; e ha invitato i figli a portare i loro genitori in associazione per farli sentire non isolati.

Giuseppina La Delfa ha descritto il senso di colpa di un genitore che sceglie di vivere la propria identità omosessuale . Le cause di separazione spesso finiscono col ricatto del genitore giusto, quello eterosessuale, che minaccia il coniuge di togliergli i figli. Giuseppina spiega che è giusto “Vivere la  genitorialità, nessuna legge impedisce di crescere i propri figli, anche se si è omosessuali.

Per le famiglie arcobaleno il solo modo di crescere in serenità i figli è  avere visibilità e trasparenza, dire sia ai figli che lla comunità la verità

non possiamo crescerli nella schizofrenia; ovunque le nostre famiglie sono state accolte nel tessuto sociale. Tuttavia restano gravi impedimenti: a scuola la mia compagna non può firmare le carte, ad una coppia il bambino in rianimazione e l’altra mamma non è potuta entrare,in caso di morte prematura del genitore legale il bambino diventa quasi un orfano. Pensando ai Paesi Baltici verrebbe da dire come siamo fortunati a vivere qui, il più grande regalo che possiamo a tutti la comunità europea è di batterci per tutti i diritti che ci spettano perché non valiamo niente di meno degli nessun altro.  Siamo una minaccia per il potere fondato sul patriarcato, per il controllo sociale che esercita il vaticanoe certa politica. Le famiglia arcobaleno sembrano essere una bomba che esploderà e metterà in crisi la grandissima ipocrisia della famiglia eterosessuale perfetta. Possiamo essere felici anche in altre condizioni”.

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(Immagini) Sciopero generale del 25 Giugno 2010

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Pomigliano: la partita non è chiusa

Pomigliano: la partita non è chiusa

NAPOLI – (di Gabriele Gesso) – Come tutte le partite anche quella di Pomigliano si deve giocare fino all’ultimo minuto ed il risultato non è scontato. L’esito del referendum impone ai vertici della Fiat una marcia indietro rispetto all’impianto ricattatorio e ridiscutere con i lavoratori i problemi legati alla produzione della nuova Panda, senza ledere i principi costituzionali e sotterrare il contratto nazionale. Questo è quanto dice quel 36% che la Fiom, con il contributo dei sindacati di base e delle forze politiche che si sono fortemente opposte all’accordo, sono riuscite a conquistare in un clima intimidatorio che avrebbe messo a dura prova qualsiasi resistenza.
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Un anno fa moriva il re del pop, Michael Jackson: Il mondo gli rende omaggio

Un anno fa moriva il re del pop, Michael Jackson: Il mondo gli rende omaggio

(di Marianna Canciani ) – Ricorre oggi il primo anniversario della morte di Michael Jackson: il re del Pop ci ha lasciati il 25 Giugno 2009, stroncato da un’ overdose letale di sonniferi e tranquillanti somministratagli accidentalmente del suo medico, ora sotto processo, nella sua casa di Los Angeles.

A un anno dalla sua morte c’è ancora il grande senso di vuoto e restano gli interrogativi: chi ripagherà i suoi debiti? Che fine faranno i figli? E’ stato ucciso? Secondo il Wall Street Journal il re del pop ha “guadagnato” 200 milioni di dollari da morto, permettendo a John Branca, storico avvocato di Jackson, e John McClain, veterano dell’industria della musica e suo vecchio amico, di ripagare decine di milioni di debiti. La Sony, casa discografica di Jackson, dallo scorso 25 giugno ha venduto 31,5 milioni di album garantendo al fondo del cantante 125 milioni di dollari in royalties.  Un nuovo album di canzoni inedite è previsto per novembre.Intanto rimane viva la sua musica ma, soprattutto, il suo ricordo.Il cimitero di Glendale, vicino a Los Angeles, nel sud della California, si prepara ad essere invaso da migliaia di fans, ma non è chiaro se il mausoleo che ne custodisce le spoglie sarà accessibile per la prima volta al pubblico. Anche a New York, una città che ha sempre amato Michael, è prevista una serie di commemorazioni. La più simbolica si svolgerà il 29 giugno al mitico Apollo Theater di Harlem, a Manhattan, dove Jacko fece i primi passi con i Jackson Five. Le tv di ogni parte del mondo, infine, hanno in programma una serie di trasmissioni specialmente dedicate al geniale artista, cantante, ballerino e attore americano.

 

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Transessualita’, forum pubblico a Napoli

Transessualita’, forum pubblico a Napoli

NAPOLI (di Daniele Pallotta) – Si è tenuto nel cortile di palazzo Gravina, sede della Facoltà di Architettura un incontro forum sulla condizione delle persone transessuali.  Dall’incontro è emerso che transessuale è “la persona la cui identità di genere è in movimento, assumendo sia fisicamente che mentalmente le caratteristiche sociali dell’altro sesso, scegliendo o meno di sottoporsi a cure ormonali o ad interventi chirurgici. E’ un preconcetto pensare che la transizione avvenga solo dal maschile al femminile. L’orientamento sessuale del/la trans può essere etero, gay, bisex. E’ un pregiudizio pensare che un/a trans si prostituisca; il problema sta nel fatto che un/a trans è difficilissimo trovare lavoro e prostituirsi diventa quasi una scelta obbligata”. Porpora Marcasciano ha presentato il libro “Elementi di critica trans”, curato insieme a L.Arietti, C.Ballarini, G. Cuccio, che insieme costituiscono il coordinamento “Sylvia Rivera”,  l’attivista diventata icona del movimento trans gender, dopo aver partecipato ad una rivolta contro la polizia tra il 27 ed il 28 giugno del 1969, nei pressi dello Stonewall ill, un locale gay di New York.

L’indebolimento delle battaglie per i diritti. “Gli anni 60 e 70 sono stati gli anni in cui è stato rimesso al centro l’individuo, come soggetto desiderante, e in tutto il mondo i movimenti per la rivendicazione dei diritti erano dimassa, non solo quelli degli omosessuali, basti pensare al movimento femminista. – racconta Porpora – Oggi c’è stata un’involuzione, perché la reazione a quei moti negli anni sta prevalendo. Dio,  patria , famiglia, sono i principi della destra ai quali ci si deve adeguare. Noi non siamo funzionali a quei principi. Ritrovarmi una persona trans che si lancia nell’agone politico e si dichiara di destra , cosa che è avvenuta, per me è incomprensibile. E l’ultima marcia per i diritti avvenuta a Roma, con un percorso predefinito concordato con le autorità, da un locale gay ad un altro, con Imma Battaglia che sostiene che in Italia gay e lesbiche stanno benissimo, è un segno di indebolimento del movimento per i diritti.

La natura e il vaticano. “Una delle ultime dichiarazioni di papa Benedetto XVI – continua Porpora – è stata: la natura ha creato l’uomo e la donna, tutto il resto è abominio. Io gli rispondo che la natura non ha creato il papa. La natura ha creato il maschio e la femmina; ma la transessualità esiste da quando esiste l’uomo, nel 900 è nata la possibilità di interventi chirurgici, e la psichiatria si è interessata della questione. Con “Elementi di critica trans” viene data voce alle persone che vivono questa condizione, e non agli psichiatri, che finiscono col renderla nell’immaginario comune una patologia”. Porpora ricorda che nell’Ospedale giudiziario di Aversa era presente un reparto per travestiti e pervertiti, in cui venivano internati anche trans.

Massacro culturale.”Dopo il caso Marrazzo, in Italia sta avvenendo un massacro culturale della condizione trans. E la ragione per la quale i movimenti forti non combattono la paura del diverso, anzi la fomentano, è che I poteri forti si sono basati da sempre sulla paura, e sulla creazione del stessa del diverso . La produzione di scarti è la più grande produzione del capitalismo. Creando il diverso, crei il capro espiatorio , l’altro  cui non devi assomigliare, la giusta differenza per valorizzare la loro normalità. Gli strumenti per resistere sono  la battaglia per i diritti, l’autodeterminazione, la laicità e metterci la faccia” conclude Porpora.

Alla luce del sole: gay pride il 26 giugno a Napoli. Nel corso del Forum un ragazzo prende la parola: “ sono gay, ma non è questo l’importante. Questa per me è stata una delle più belle serate della mia vita, e non è un eufemismo. Mi state dando un calore ed una sicurezza che raramente ho sentito nella mia vita. All’ultimo gay pride cui ho preso parte mi nascondevo, non volevo essere fotografato. Al pride di Napoli del 26 giugno non mi nasconderò. Alla luce del sole, come nei proclami del movimento. Non abbiamo niente di cui vergognarci”

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Google cambia look: Nuovo logo per festeggiare l’estate

Google cambia look: Nuovo logo per festeggiare l’estate

MOUNTAIN VIEW – (di Livio Pizzi) – Ecco la stagione calda ed ecco che Google cambia logo e omaggia il solstizio d’estate, scattato oggi 21 giugno alle 11:28.

Addio primavera dunque e benvenuto al nuovo look del motore di ricerca, che sulla home page propone agli utenti quattro differenti immagini che ‘festeggiano’ l’inizio dell’estate, disponibili cliccando sul disegno colorato.

Inoltre, oggi è anche il giorno più lungo dell’anno, in cui il Sole culmina allo Zenith. In astronomia, il solstizio è “il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima”. Il fenomeno è dovuto all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto l’eclittica.

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Nichi Vendola a Napoli:“ il contratto per i lavoratori FIAT di Pomigliano e’ incostituzionale”

Nichi Vendola a Napoli:“ il contratto per i lavoratori FIAT di Pomigliano e’ incostituzionale”

NAPOLI – ( di Daniele Pallotta) – ”Questa manovra finanziaria per il sud e’ quasi una condanna a morte, non avremo soldi  per finanziarie i servizi sociali e le politiche ambientali , gli incentivi e le imprese, il trasporto pubblico locale ”: sono parole del  governatore della Puglia Nichi  Vendola durante un convegno dell’Ance tenutosi in mattinata al Castel dell’Ovo . Leggi tutto

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Morricone al Napoli Film Festival: “la musica diventa sceneggiatura”

Morricone al Napoli Film Festival: “la musica diventa sceneggiatura”

NAPOLI – (di Daniele Pallotta) – Ennio Morricone è stato ospite del Napoli Film Festival. Il Compositore sta lavorando alla colonna sonora di un progetto in 6 puntate dedicato ad Eduardo De Filippo: “utilizzerò un quartetto d’archi, una chitarra, e un pianoforte un po’ scordato”. Nell’auditorium del Castel San’Elmo il maestro Morricone, autore di oltre 500 colonne sonore per il cinema, ha parlato della nascita e della lavorazione di alcune delle sue musiche più conosciute, raccontando i retroscena delle collaborazioni con i registi dei film ai quali erano destinate.
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